I RAZZI CADONO ANCORA UNA VOLTA SULL’AMBASCIATA AMERICANA A BAGHDAD (VIDEO)

La sera del 22 febbraio, un nuovo lotto di razzi ha colpito l’area dell’ambasciata americana nella capitale irachena, Baghdad. Non ci sono stati rapporti immediati sulle vittime. Tuttavia, le foto dal suolo mostrano i danni causati dall’attacco.

Negli ultimi mesi, attacchi missilistici regolari contro l’ambasciata americana e altri obiettivi affiliati agli Stati Uniti in tutto l’Iraq sono diventati quasi quotidiani.

Baghdad attentato ambasciata


Nota: Gli attacchi coincidono con l’annuncio della NATO di incrementare la presenza dei militari della NATO nel paese da 400 unità a 4.000, “con la finalità di addestrare ed assistere le forze irachene nella lotta contro l’ISIS”, recita il comunicato della NATO.
In realtà questa mobilitazione della NATO in Iraq avviene dietro richiesta di Washington che vuole mascherare la sua volontà di incrementare il controllo militare sul paese per contrastare la contiguità con l’Iran e la presenza delle truppe sciite (Milizie di Mobilitazione Popolare) il cui vice comandante è stato assassinato dagli americani nel gennaio dell’anno scorso, presso l’aeroporto di Baghdad, mentre si trovava assieme al generale Soleimani.

Video: https://southfront.org/rockets-once-again-fall-on-us-embassy-in-baghdad-videos/

A seguito di quell’episodio il Parlamento iracheno e il governo iracheno chiesero il ritiro delle truppe di occupazione USA. Washington non ha dato seguito alla richiesta e nelle ultime settimane si sono incrementati gli attacchi contro i convogli delle forze USA in una chiara strategia di guerriglia.

Fonte: South Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 22:41h, 22 Febbraio Rispondi

    Tutto meno che la finalità di addestrare ed assistere le forze irachene nella lotta contro l’ISIS!
    Semmai, u n tentativo di “circondare” l’Iran e un appoggio garantito all’isis, il quale sappiamo bene chia ha come “riferimento” e perché è ancora attivo.

    Cari saluti,

  • marte
    Inserito alle 22:56h, 22 Febbraio Rispondi

    Questo significa che anche l’Italia dovrà mandare dipendenti pubblici a farsi impallinare?

  • Ubaldo Croce
    Inserito alle 13:13h, 23 Febbraio Rispondi

    Ciao Matteo,hai detto bene: dipendenti pubblici…. Purtroppo,in questo caso,non ti si può fare torto.

  • Ubaldo Croce
    Inserito alle 13:22h, 23 Febbraio Rispondi

    Ciao Marte,hai detto bene: dipendenti pubblici….Non ti si può fare torto. Purtroppo é proprio così.

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 15:16h, 23 Febbraio Rispondi

    Appro … Approposito … A proposito di usa, ho trovato su CDC il seguente articolo:

    Anche il North Dakota contro Biden

    Il Nord Dakota sta prendendo provvedimenti per annullare TUTTE le leggi incostituzionali e gli ordini esecutivi di Joe Biden

    Ethan Huff – Natural News – mercoledì 17 febbraio 2021

    https://comedonchisciotte.org/anche-il-north-dakota-contro-biden/

    Se singoli stati usa si ribelleranno agli ordini e alle leggi federali, c’è la speranza che il “separatismo” si diffonda negli usa e che cominci un processo …. di dissoluzione, in particolare a partire da steati e territori ancora sotto controllo di quei repubblicani schierati con trump.

    Cari saluti

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