I “pugnali” ipersonici russi colpiscono nuovamente obiettivi a Kiev, c’è un attacco agli aeroporti di Dnepropetrovsk, Starokonstantinov, Rivne, Mirgorod

La mattina del 13 gennaio è continuato l’attacco combinato contro obiettivi del regime di Kiev, lanciato sabato notte dalle forze aerospaziali russe. Come ha riferito Voennoye Obozreniye in uno dei notiziari del mattino , razzi e droni sono stati usati per colpire una base militare a Kiev, strutture nelle regioni di Kirovograd, Kyiv, Kharkov e Sumy.

Al mattino, gli attacchi contro obiettivi nemici situati nelle sue aree posteriori sono stati effettuati dai portatori di missili supersonici a lungo raggio Tu-22M3, nonché dai MiG-31K, portatori di pugnali (Kinzal) ipersonici.
Attualmente è noto che le infrastrutture nemiche sono state danneggiate a Kremenchug, nella regione di Poltava.

Gli arrivi dei missili sono stati registrati negli aeroporti militari delle forze armate ucraine a Mirgorod nella stessa regione di Poltava, così come nella regione di Rivne. L’attacco combinato di droni e missili all’aerodromo di Starokonstantinov sta già diventando una vera tradizione, dove, non appena il regime di Kiev tenta di iniziare a ripristinare la pista e le infrastrutture, segue un nuovo attacco, vanificando tutti gli sforzi dell’esercito ucraino.

È stato dichiarato un allarme antiaereo anche nelle regioni di Cherkasy, Zhytomyr, Vinnitsa e Dnepropetrovsk.

Le pagine pubbliche ucraine scrivono di esplosioni a Kiev. Dopo un attacco notturno con missili da crociera e droni contro obiettivi del regime nella capitale ucraina, sono arrivati ​​i “pugnali” ipersonici. Si sa anche della distruzione di un magazzino con attrezzature militari nell’area dell’aeroporto di Dnepropetrovsk e dei danni da incendio alle officine di riparazione missilistica nella stessa Dnepropetrovsk.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

6 commenti su “I “pugnali” ipersonici russi colpiscono nuovamente obiettivi a Kiev, c’è un attacco agli aeroporti di Dnepropetrovsk, Starokonstantinov, Rivne, Mirgorod

  1. Starokonstantinov, nell’Oblast nord occidentale ukraino di Chmel’nyc’ka (impronunciabile per noi …), ha un aeroporto da dove partono i Sukhoi SU-24 in configurazione adatta per portare i missili a medio-lunga gittata storm shadow, versione inglese dello “SCALP” francese prodotto dalla Matra, quindi da settimane è un “obbiettivo privilegiato” per i russi, in quanto l’aeroporto (non i quartieri civili di Starokonstantinov!) è stato colpito più volte, per debellare il pericolo di altre azioni terroristiche …

    Comunque sia, è confortante che i bombardamenti russi su infrastrutture e obbiettivi militari continuino, con un po’ di metodicità, e non siano episodici, perché questo significa che i russi hanno deciso di colpire fino in fondo il residuo potenziale militar-industriale nazi-ukro e prendono di mira anche le officine di riparazione, in quanto la produzione vera è propria è ridotta all’osso e sta scomparendo.

    Cari saluti

  2. Non dare tregua ai mercenari ucraini e ai loro mandanti anglo-americani, solo sconfiggendoli sul campo sarà chiaro che l’egemonia atlantista ha i giorni contati. Dispiace immensamente per il popolo ucraino, usato come carne da cannone da Zelenskyller e dai suoi burattinai in una guerra pianificata da tempo per gli obiettivi geo-strategici americani: e come sempre fanno gli americani, senza nessuno scrupolo per le vittime: tanto, loro ci mettono armamenti e supporto tecnologico, mente i morti ce li mettono gli altri: male che gli vada, il complesso militare-industriale vede salire alle stelle (e strisce) profitti e valore di Borsa. Questo gioco sporco, però, si è fatto troppo scoperto: e l’opinione pubblica occidentale è sempre meno suggestionabile dalle ‘guerre umanitarie” sempre più disumane e dalle “dall’ordine basato su regole” che sono imposti con la forza e non valgono per chi li fa valere con la forza e con l’inganno mediatico.
    W Putin!

  3. Il sito di Maurizio Blondet riporta la notizia, che se fosse vera sarebbe una bomba, secondo cui durante uno dei bombardamenti russi su Kiev, ormai quotidiani, sarebbe rimasto ucciso anche il segretario alla difesa USA Lloyd Austin, per nascondere la notizia gli yankee avrebbero inventato la balla del ricovero interminabile in ospedale dal 22 dicembre.
    Non ci sono nè conferme della notizia nè immagini recenti del ministro, del resto solo adesso le autorità americane hanno ammesso che due marinai sarebbero “dispersi in mare” da una nave vicino alle coste somale, probabilmente a causa di un attacco missilistico yemenita.
    Speriamo che l’Iran invii al governo di Sanaa missili antinave aggiornati, così le perdite angloamericane aumenteranno.
    Intanto in Ucraina il giornalista americano Gonzalo Lira è morto sotto tortura nelle carceri ucraine, probabilmente ucciso dagli uomini del mossad che controllano il regime moribondo di Kiev.
    Per loro uccidere i non ebrei, musulmani o cristiani che siano, è un infinito piacere.
    Il regime quisling di Washington, gestito da Tel Aviv e pieno di ebrei, non ha fatto niente per farlo uscire dal carcere.
    La sorte del popolo ebraico si fa sempre più funesta….

  4. Tic toc….l’orologio che segna la fine dell’impero corre veloce. La sconfitta finale della nato in Ucraina ormai è innegabile, ma soprattutto,inevitabile e trascinerà l’occidente intero nell’abisso. Nessuno vuole accettare l’idea in Europa, e negli states,così come in israele,ma tant’è. Le crepe sono evidenti la perdita di egemonia irreparabile.Quando arriverà il giorno in cui le armi taceranno in Ucraina, le attenzioni saranno tutte rivolte al medioriente e nemmeno si immagina quanto dolorose saranno le conseguenze per l’ occidente intero.tic toc…

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