I Paesi occidentali e Potenze regionali come l’Arabia Saudita sono quelli che hanno imposto sanzioni ed embargo al Libano ed adesso sobillano i manifestanti

Un analista politico ha riferito alla Press TV che paesi come Francia, Stati Uniti e Arabia Saudita sono dietro le attuali terribili condizioni economiche in Libano a causa delle sanzioni che hanno imposto al paese, sospingendo il Libano nella penuria, fame ed iper inflazione ed adesso sarebbe il caso che i manifestanti si rivolgessero a questi paesi “per chiedere di fare marcia indietro e porre fine a queste sanzioni alle persone del Libano che sono in forte difficoltà.”

In un’intervista con il programma News Review di Press TV di domenica, Feroze Mithiborwala, un analista politico e commentatore, ha detto che attualmente c’è molta rabbia in Libano, aggiungendo: “Andiamo anche a considerare da dove provengono le sanzioni economiche e quali paesi le hanno decretate conro il Libano.”

“Queste sanzioni provengono dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Chi sono le persone che gestiscono il sistema bancario [del Libano]? La banca centrale è gestita dal signor Riad Salamé … che è un fantoccio americano. Sarebbe il caso che i manifestanti si chiedano dove si trova l’oro libanese? L’oro non è nelle banche libanesi, è in America Latina. Che i manifestanti richiedano alla Francia, all’America e ai sauditi di fare marcia indietro e porre fine a queste sanzioni che colpiscono il popolo libanese. Ecco da dove viene la crisi, l’inflazione, la disoccupazione che si trascina da tempo; ecco chi ha determianto la crisi “, ha dichiarato Mithiborwala.

L’attivista politico ha osservato che il problema centrale in Libano è il suo sistema politico, sostenendo che il paese dovrebbe riformare il suo sistema costituzionale e parlamentare in cui le persone possano riunirsi per affrontare le terribili questioni economiche e sociali che affliggono il paese.

L’analista ha accusato gli oligarchi in Libano di “saccheggiare il paese a secco”, suggerendo che il popolo libanese dovrebbe cacciarli così come dovrebbe cacciare le banche gestite dagli Stati Uniti.

Mithiborwala ha inoltre esortato il popolo libanese a protestare pacificamente, aggiungendo che i manifestanti che stanno prendendo d’assalto gli uffici governativi e bruciando documenti sono chiaramente agenti stranieri e fanno il gioco dei paesi che vogliono mettere il paese sotto il loro controllo.

Migliaia di persone sono scese in piazza a Beirut per protestare contro la gestione da parte del governo delle conseguenze di un’enorme esplosione mortale nella capitale libanese che ha mandato in fumo anche i principali silos di grano del paese.
Il paese stava già affrontando vincoli finanziari che in molte occasioni avevano portato la gente in piazza per protestare.

Altrove nelle sue osservazioni, Mithiborwala ha detto che la mega esplosione a Beirut aveva lo scopo di creare caos e cambiare di regime nel paese, osservando che la presenza di aerei spia americani al largo delle coste del Libano e della Siria durante il corso dell’incidente è molto sospetta e pone gravi problemi e domande sull’interferenza straniera.

La polizia è intervenuta dopo che migliaia di manifestanti a Beirut sono scesi in piazza per protestare contro il modo in cui il governo ha gestito le conseguenze della recente enorme esplosione mortale.
Almeno 158 persone sono state confermate finora come vittime, mentre più di 6.000 altre sono rimaste ferite nella potente esplosione che ha squarciato il porto di Beirut martedì.
Il numero delle vittime e dei feriti è destinato ad aumentare poiché le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso.

L’esplosione è avvenuta nei magazzini del porto di Beirut che, secondo la versione ufficiale, immagazzinavano materiale altamente esplosivo, in particolare nitrato di ammonio, comunemente usato sia nei fertilizzanti che nella predisposizione di bombe.

Beirut esplosioni porto

L’esplosione – una delle più grandi esplosioni non nucleari che il mondo abbia mai visto – ha raso al suolo gran parte del porto strategico e ha lasciato gli edifici in rovina, lasciando centinaia di migliaia di senzatetto libanesi.

Sabato, manifestanti antigovernativi infuriati hanno riempito il centro di Beirut e hanno preso d’assalto gli edifici governativi, chiedendo giustizia per le vittime dell’esplosione e chiedendo le dimissioni dell’intera classe dirigente.

La polizia ha sparato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere la folla. Quasi 730 persone sono rimaste ferite negli scontri e sarebbe stato ucciso un agente di polizia.

Beirut manifestazioni antigovernative


Nota: Nella manifestazione, come hanno notato vari osservatori, si sono inseriti un certo numero di agenti provocatori probabilmente assoldati dai servizi di intelligence di USA, Israele e Arabia Saudita, per provocare incidenti e violenze. Queste potenze, come noto, sono interessate a favorire un cambio di regime a Beirut che porti il paese nell’orbita degli USA e dell’Arabia Saudita allontanandolo da Siria e Iran e dalla cooperazione con la Cina. Quest’ultimo paese si è offerto di partecipare alla ricostruzione del porto di Beirut e di portare aiuti al paese senza porre condizioni, al contrario di quanto stanno proponendo le potenze occidentali.
Il Libano è un piccolo paese che oggi si trova al centro di una dura contesa geopolitica.

Fonte: Press Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

2 Commenti

  • Eugenio Orso
    10 Agosto 2020

    Del resto, euro ue le cosiddette piazze finanziarie germania e suoi killer “frugali” sono dietro le sempre più drammatiche condizioni economiche italiane.
    In tal caso, non sono servite le sanzioni dell’asse del male elitista, giudea e wahabita, ma sono bastati i trattati e leregole europee, imposte all’Italia attraverso legioni di collaborazionisti sub-politici, da monti/napolitano a conte/mattarella.
    Data la posizione totalemnte supina dell’Italia, da bestia condotta al macello, non credo chenel nostro caso serviranno attentati come quello di Beirut …
    Basteranno il processo al buffoncello salvini, lo scandalo della Lombardia e qualche parlamentare leghista che ha preso il “bonus”.

    Cari saluti

    • atlas
      10 Agosto 2020

      il mio desiderio è il Regno delle Due Sicilie libero. In quel caso auguri di libertà, affinchè cada il suo regime, anche all’italia

      e buona notte di san Lorenzo

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