"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I neocons a Washington cercano il “casus belli” con la Russia

di  Luciano Lago

Da molti fattori si inizia a scorgere chiaramente quale sia la strategia messa in atto dai circoli neocons che guidano la politica estera degli Stati Uniti: provocare la Russia in modo che questa sia coinvolta in uno o più conflitti.
Se sussisteva qualche dubbio, l’ultima conferma arriva dal fronte dell’Ucraina dove il governo di Kiev ha varato una nuova legge che consente all’Ucraina una base legale per annettersi con la forza le province secessioniste del Donbass e non adempiere agli accordio di Minsk.

La nuova legge sul Donbass, adottata dalla Verkhovna Rada (Parlamento) dell’Ucraina, consente al presidente di usare la forza militare senza chiedere il permesso alla stessa Rada o dichiarare uno stato di guerra. Il ministero degli Esteri russo ritiene che Kiev stia cercando di assolvere se stessa da ogni responsabilità per le prossime operazioni belliche di distruzione  che le autorità ucraine si apprestano ad effettuare per addossare poi la colpa sulla Russia. In effetti, il documento può essere considerato come la preparazione per una nuova guerra. Vedi: Sputnik Mundo

Il documento accusa anche la Russia di “aggressione” nei confronti dell’Ucraina, “avendo occupato temporaneamente parte del territorio ucraino”, amministrando il Donbass, secondo gli autori del disegno di legge, con l’aiuto di amministrazioni autocontrollate.

Questo avviene, guarda caso,  proprio mentre gli USA forniscono alle autorità militari di Kiev le armi letali, fra cui i missili antiaerei Javelin, che da tempo l’Ucraina richiedeva in vista di una nuova offensiva da condurre contro i secessionisti dell’est. Difficile pensare che questa sia solo una coincidenza.

Separatisti del Donbass

La Russia aveva messo sull’avviso Washington che la fornitura di queste armi avrebbe segnato una ripresa delle ostilità con il pericolo di un nuovo bagno di sangue nel paese ma l’Amministrazione USA, dominata dai falchi neocons, non ha voluto sentire ragioni ed anzi tutto dimostra che sta spingendo il governo fantoccio di Kiev verso una ripresa delle ostilità. Vedi: Envio de armas letales a Ucrania causa mas tension

Nel nuovo scenario ucraino il coinvolgimento della Russia appare scontato visto che il presidente Putin non potrebbe permettersi di abbandonare ad un destino tragico la popolazione russa del Donbass che fino ad oggi ha resistito con successo alla pressione militare ed alle provocazioni dell’Esercito ucraino.
L’imminenza delle elezioni presidenziali in Russia sembra sia proprio il momento prescelto dai circoli neocons per cercare di mettere in difficoltà Putin sul piano interno e obbligarlo ad una scelta: la guerra con l’Ucraina (con rischio di una deflagrazione estesa in Europa) o l’abbandono delle province del Donbass al loro destino. Difficile pensare che Putin possa pensare di voltare le spalle ai circa sei milioni di russi del Donbass e lasciarli massacrare dai nazionalisti ucraini.

Il Fronte della Siria

Sul fronte siriano gli USA, dopo aver installato segretamente varie basi militari, con una occupazione di fatto di una parte del territorio della Siria, hanno appena manifestato l’intenzione di addestrare ed armare una milizia curdo-araba nel nord della Siria formata da 30.000 uomini e che dovrebbe prendere la denominazione di guardie di frontiera di un nuovo stato curdo da costitire nella zona nord della Siria.  Alla proclamazione sono seguiti i fatti e le stesse autorità turche avevano segnalato l’arrivo di circa 2.000 blindati forniti dagli USA a queste milizie oltre ad artiglierie, lanciamissili anticarro ed equipaggiamenti vari. Nello stesso tempo gli USA procedono a formare un’altra milizia sul fronte sud vicino alla base di AL Tanf, nei pressi del confine con la Giordania, dove sembra che abbiano trasferito anche molti degli ex appartenenti all’ISIS per inquadrarli in un nuovo esercito anti Assad.

Si rende evidente quindi la volontà di Washington di mettersi di traverso di fronte alle forze siriane e russe che hanno annientato i gruppi terroristi e creare le condizioni per uno scontro armato con le forze russe e siriane che stazionano nel paese arabo.  Le possibilità di uno scontro diretto fra unità russe e forze USA sono enormemente aumentate e l’ultimo attacco effettuato con droni  contro le basi russe in Siria, dimostra che il Pentagono e la CIA stanno testando il livello delle difese russe attorno alle loro basi.

Russian President Vladimir Putin

Washington non ha rinunciato al vecchio piano di abbattere il regime di Al-Asad e smembrare il paese e, a seguito delle sconfitte dei gruppi terroristi appoggiati da USA ed Arabia Saudita, sta adottando un piano B per fare pressioni, rinnovare il conflitto e provocare la Russia che in Siria ha creato i suoi avanposti strategici. Dietro questo piano c’è la mano di Israele e della sua quinta colonna nell’Amministrazione Trump, Jared Kushner, il genero ultra sionista di Trump strettamente collegato con Netanyahu e il gruppo dominante in Israele che preme per la guerra contro l’Iran anche a costo di coinvolgere la Russia. Vedi: Kushner, l’ascoltato genero che suggerisce ogni mossa a Trump

Per completare il quadro bisogna considerare che, all’interno degli Stati Uniti, è in corso uno scontro fra l’ala Trumpiana, l’apparato militare industriale, il gruppo ultra sionista neocon e i circoli della grande finanza legati a Wall Street. Ciascuna di queste forze vuole mantenere la supremazia ed ha il suo cavallo di riferimento, vuoi nel Pentagono, vuoi nella CIA, nella DIA e all’interno delle altre agenzie dell’Intelligence, come anche nel CFR (Council of Foreign Relations).  Una buona parte del Congresso è controllata da queste forze che sono tutte ostili alla Russia.

La corsa è in pieno svolgimento e si può scommettere quale sarà fra i tanti il cavallo vincente.

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  1. Mardunolbo 4 mesi fa

    Difatti, e’ fin troppo evidente che le forze diaboliche americane cercano in tutti i modi di impedire processi di pace in cui la Russia possa esercitare una qualsiasi influenza.
    Gli Usa fanno guerre e promuovono distruzione di popoli mentre la Russia sta agendo in senso opposto !
    Voglia il cielo che gli Usa raccolgano presto, insieme ad Israele, quanto hanno seminato per decenni…tutto d’un colpo ! E saremo contenti e vivremo per un bel po’ in un mondo piu’ in pace !

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