“I missili da crociera iraniani hanno spostato gli equilibri di potere nell’area”

I missili da crociera iraniani hanno cambiato gli equilibri di potere nella regione del Golfo Persico, lo scrive la rivista statunitense The New Yorker.

In un articolo pubblicato questa settimana, la rivista afferma che l’Iran è meglio armato che mai nella sua storia moderna, osservando che nessun presidente degli Stati Uniti è riuscito a frenare l’influenza politica e militare dell’Iran nella regione dell’Asia occidentale e che le continue minacce militari del presidente Joe Biden ei suoi predecessori contro la Repubblica islamica non sono più un'”opzione attraente o efficace a lungo termine”.

“L’ Iran ha centinaia di missili da crociera che possono essere lanciati da terra o da navi e sono in grado di volare a bassa quota e possono attaccare da varie direzioni. Questi missili sono più difficili da rilevare da radar e satelliti perché i loro motori, a differenza dei missili balistici, non producono luce intensa quando vengono sparati. I missili da crociera hanno cambiato gli equilibri di potere in tutto il Golfo Persico ” , afferma il testo.
L’autore dell’articolo, Robin Wright, mette in evidenza i commenti del generale Kenneth F. McKenzie, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom, per il suo acronimo in inglese), su un possibile scontro militare con l’Iran, avvertendo che in caso di improvviso l’attacco dell’Iran ne risulterebbe una guerra sanguinosa e la parte americana riceverebbe gravissimi danni.
“Riceveremo gravi danni. A lungo termine, noi (gli Stati Uniti) vinceremo, ma ci vorrà un anno di tempo”, ha dichiarato McKenzie.

Generale Kenneth McKenzie

Nonostante abbia subito pesanti sanzioni da parte degli Stati Uniti e di altri paesi occidentali negli ultimi quattro decenni, l’Iran ha ottenuto grandi risultati in diversi campi, compreso quello militare, ma chiarisce che la sua capacità militare non rappresenta alcuna minaccia per altri paesi poiché la sua dottrina di difesa si basa sulla deterrenza.

L’Iran assicura che, nel campo dei missili, si trova al livello dei paesi a tecnologia avanzata . Il Paese persiano, infatti, ha compiuto negli ultimi anni notevoli progressi nell’industria della difesa, in particolare nella produzione e gestione di aerei e missili, e ha raggiunto l’autosufficienza nella fabbricazione di numerosi equipaggiamenti e sistemi militari

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Nota: In questi giorni si sta svolgendo a Vienna il terzo round di negoziati per il rinnovo dell’accordo nucleare fra USA e le cinque potenze (Germania, Francia, Russia e Cina) da cui gli Stati Uniti dell’Amministrazione Trump si erano ritirati unilateralmente. Non sembra ci siano spiragli per arrivare ad una conclusione delle trattative per causa del rifiuto di Washington di eliminare le sanzioni, come richiede l’Iran per ritornare all’accordo. Le notizie fatte trapelare ed i commenti dal generale McKenzie suonano come un avviso per i “super falchi” della Casa Bianca che in questo momento stanno premendo su Biden per un attacco preventivo contro l’Iran. Ambienti militari del Pentagono sconsigliano l’Amministrazione di Washington di lanciarsi in una guerra contro l’Iran che avrebbe delle conseguenze imprevedibili.

Fonti: The New YorkerHispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

1 Commento
  • luther
    Inserito alle 22:34h, 01 Gennaio Rispondi

    Paura perfino di perderla la guerra contro l’Iran? Penso proprio di si. “Viceremo ma ci vorrà un anno?” ha detto il super-mega – generale? Figuriamoci! Non sono riusciti nemmeno a vincere in Afganistan! E avevano detto che sarebbe stato relativamente semplice! Il giorno in cui sogneranno di scatenare davvero un conflitto vero sarà anche il giorno del loro funerale. Che Dio benedica quel giorno…

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