I militari turchi hanno attaccato le truppe dell’esercito siriano nella zona ovest di Aleppo

BEIRUT, LIBANO (20:30) – Mercoledì l’esercito turco ha lanciato un attacco non provocato alle posizioni dell’Esercito arabo siriano (SAA) nella campagna occidentale del Governatorato di Aleppo.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR), sono stati i militari turchi, non i loro miliziani alleati, a colpire le posizioni dell’esercito siriano vicino alla città di Kafr Nooran mercoledì.

Si pensava che l’attacco fosse stato realizzato per la prima volta dal Fronte di liberazione nazionale (NLF) appoggiato dalla Turchia o da uno dei loro alleati jihadisti; tuttavia, secondo il rapporto SOHR, in realtà sono state le forze armate turche.

Poiché la NLF e altri gruppi miliziani sono già presenti ai posti di osservazione dell’esercito turco, è difficile per l’esercito siriano determinare chi è la fonte di questi attacchi.

I gruppi miliziani hanno usato la loro presenza presso i posti di osservazione delle forze armate turche per effettuare attacchi come questo in passato, specialmente nel Governatorato di Idlib, quando entrambe le parti avrebbero dovuto aderire all’Accordo di Sochi del 17 settembre 2018.

Esercito siriano

All’inizio di questa settimana, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avvertito il governo siriano che le forze del suo paese avrebbero continuato ad attaccare l’SAA se avessero rotto il cessate il fuoco dell’accordo di Mosca; tuttavia, la stessa Ankara non è riuscita a rimuovere i gruppi miliziani che si trovano a sud dell’autostrada M-4.

https://www.almasdarnews.com/article/turkish-military-attacked-syrian-army-troops-in-west-aleppo/

Fonte: Al Masdar News

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • Teoclimeno
    24 Aprile 2020

    Il Sultano turco Erdocan, è uomo di grandi appetiti e dalle grandi visioni. Vorrebbe dare alla città costiera di Alessandretta, geograficamente siriana, ma inclusa nel territorio turco, una più ampia provincia. Annettendosi anche la citta di Aleppo. Credo si dovrà accontentare di quello che ha. Non penso infatti, che i siriani possano rinunciare tanto facilmente alla loro capitale economica. A maggior ragione, se consideriamo i grandi sacrifici sin qui sostenuti.

  • eusebio
    24 Aprile 2020

    I turchi aspirano ancora ad annettersi la provincia di Aleppo, e cercano di farlo prima che i russi si riprendano tutta l’Ucraina e quindi diventino troppo forti per impedirglielo, ma dietro la Siria ci sono pure Iran e Cina e quindi il sultanucolo, sponsor dei terroristi uiguri dello Xinjiang assieme a USraele, passata la pandemia potrebbe prendere molte legnate.

  • Anonimo
    24 Aprile 2020

    Caro Eusebio,se erdogan non la dovesse smettere ne prenderà di legnate ( e già ne ha prese). Ne prenderà cosi tante che sarà costretto a sparire.

  • Eugenio Orso
    25 Aprile 2020

    Quando si capirà che l’immonda spazzatura genetica turcoide-ottamana (tutta, senza distinzioni di comodo) è il braccio sanguinario e mercenario della nato nell’area, o meglio, dell’élite finanz-globalista-ebrea?
    Non credo che Mosca non l’abbia oramai ben compreso e, così, anche il benemerito governo iraniano..
    Uno sterminio totale delle bestie turcoidi, dal sangiaccato di Alessandretta a Costantinopoli, fino in Europa occidentale (soprattutto in germania) consentirebbe un passo avanti verso la Vera Pace …
    Purtroppo, questo è solo un bel sogno, di un genocidio Eticamente Giustificato, perché la Santa Russia, nonostante ne abbia la forza, non potrà mai impegnarsi in questo senso (vittoria definitiva in Siria, controllo del Bosforo, liberazione dopo secoli di Costantinopoli) perché si tratta di una trappola della nato, per scatenare un conflitto con la Russia e, forse, a un certo punto delle ostilità non per “interposta persona” …

    Cari saluti

Inserisci un Commento

*

code