I militari russi hanno preparato alla NATO una spiacevole sorpresa

Le dure dichiarazioni da parte degli Stati Uniti sulle loro intenzioni di utilizzare le acque della rotta del Mare del Nord senza il permesso della Russia, come pure la violazione delle acque territoriali russe da parte di una nave di ricerca militare norvegese, hanno portato il Ministero della Difesa della Federazione Russa, secondo “Izvestia”, ad iniziare il trasferimento dei sistemi missilistici aerei “Kinzhal” verso i confini settentrionali, di fatto, assegnandoli all’aviazione navale della Flotta del Nord della Marina russa.

I media hanno riferito: “Si prevede di dotare l’aviazione navale della Flotta del Nord con il sistema missilistico ipersonico “Kinzhal”, in grado di colpire bersagli di mare e di terra ad una velocità che rende poco realistica l’intercettazione del missile da parte della difesa aerea nemica. Probabilmente i vettori del missile saranno i caccia MiG-31, in servizio all’aviazione navale della Flotta del Nord e dislocati presso l’aeroporto di Monchegorsk, nella regione di Murmansk”.

Mig -31 dotato del missili supersonico Kinzhal
Mappa dell’Artico con base russa a Murmansk

Date le capacità del sistema missilistico aereo russo “Kinzhal”, i confini settentrionali della Russia saranno abbastanza ben protetti da qualsiasi tentativo d’incursione sulle acque della rotta del Mare del Nord, poiché l’incredibile potenza di questo missile è in grado di colpire i suoi obiettivi ad una distanza fino a 2mila chilometri, il che è più che sufficiente per combattere anche contro intere flotte di un potenziale nemico.

Fonte: https://avia.pro/news/posle-narusheniya-rossiyskih-territorialnyh-vod-norvezhskim-voennym-korablyom-giperzvukovye

Traduzione di Eliseo Bertolasi

10 Commenti

  • Michele
    16 Dicembre 2020

    Da quanto si può dedurre dall’articolo oggi la Russia è indifesa nei mari del nord …..ma non c’è la flotta del nord?????? articolo fuorviante a dire poco….

      • giulio
        16 Dicembre 2020

        Grazie alla redazione… mi avete anticipato con la vostra risposta

        • Emilio
          16 Dicembre 2020

          Si ma non si chiama MARE DEL NORD. Il mare del nord non ha nulla a che fare con la Russia. Avreste dovuto scrivere il mare Glaciale Artico (o Oceano Artico) e la rotta del nord est.

  • eusebio
    16 Dicembre 2020

    Come al solito la NATO risponderà con le guerre ibride, ieri la guaidò bielorussa ha ricevuto il premio Sacharov al parlamento europeo, premiata dal servo di Soros Sassoli, mentre sta per arrivare la nuova ambasciatrice USA a Minsk, una diplomatica di carriera che ha già lavorato a Mosca, forse con Navalny, per rovesciare Putin.
    Intanto il tribunale internazionale dell’Aia si prepara a condurre un’inchiesta sui presunti crimini di guerra dei governanti russi in Crimea e nel Donbass, vogliono rovesciare Putin e condurlo assieme magari ad Assad davanti al tribunale dell’Aia per processarlo come fecero con il martire serbo Milosevic.
    Russia e Bielorussia devono esercitare la massima repressione interna contro gli agenti della NATO, magari appoggiandosi alla Cina, che deve rendersi conto che la NATO vuole strangolarla prendendo sia il controllo di gas e petrolio russi sia tagliandole la via di accesso al petrolio del Golfo Persico attraverso lo stretto di Malacca.
    La soluzione per la Cina è il sostegno alla Russia, la presa del controllo della Birmania per bypassare lo stretto di Malacca e il rafforzamento dell’alleanza politica, economica e militare con l’Iran, fonte vitale di petrolio e gas per l’enorme mercato cinese.

  • giuseppe sartori
    16 Dicembre 2020

    vedrei con molto piacere che i russi limitino al massimo insieme ai bielorussi l’influenza degli anglo sionisti all’interno del loro territorio riducendo le ambasciate e i consolati al minimo, chiudendo tutte le organizzazioni “non governative” e applicando le leggi russe agli americani e ai loro alleati perseguendoli anche all’estero.

  • michele
    17 Dicembre 2020

    sembra che tutti possono entrare impunemente nelle acque russe senza questo kinzahl………….
    il tutto assomiglia sempre di più al sistema militare industriale usa………una valanga di denaro in sistemi d’arma assolutamente necessari……ma che non si utilizzano mai sui diretti destinatari……ma su entità militarmente obsolete e assolutamente non all’altezza, gli esempi si sprecano ovviamente con enorme preponderanza usa.
    tra nemici….potenti alla fine valgono gli accordi,conviene a tutte le parti, si vedono di continuo ultimo in ordine cronologico il nagorno karabakh.
    basta cercare i legami di vario tipo tra la russia e l’entourage del presidente azero aliyev.
    nulla è ciò che sembra….

    • giulio
      17 Dicembre 2020

      Purtroppo devo condividere gran parte delle tue osservazioni. dico “purtroppo” perchè molti osservatori esterni come noi preferirebbero una politica meno sporca e più limpida invece assistiamo a continui “compromessi”: la russia si prende la crimea e (forse) il donbass mentre l’impero si prendo tutto il resto dell’ucraina e ci pianta anche bandiere e basi oggi navali, domani probabilmente missilistiche; la russia aiuta il siriano Assad a riprendersi buona parte dei territori perduti però lascia che tagliagole, turchi, americani e loro complici scorrazzino tranquillamente al di là dell’eufrate impossessandosi di gran parte del petrolio siriano;
      nel nagorno si mettono in mezzo dopo e solo dopo che turchi sionisti e americani sono riusciti a vincere una guerra prendendosi gran parte del territorio che negli anni passati avevano perso.
      Sembra una partita in cui specie la russia punta sempre non a vincere ma piuttosto a non perdere del tutto!
      Viene da domandarsi da cosa deriva questa predisposizione russa al compromesso al ribasso!
      E’ debole militarmente? non mi sembra! è debole economicamente? a giudicare dai suoi ottimi rapporti commerciali con cina e tanti altri paesi, non direi! Allora da cosa dipende tanta cautela russa? Forse la mi risposta la conoscete ma mi piacerebbe sapere qual’è la vostra risposta!

      • atlas
        18 Dicembre 2020

        la risposta è che la serenità e la calma sono le virtù dei forti. E Putin è Maestro. Anche di judo

        tu invece scrivi da infoiato. E con donne glaciali a fianco, di razze cmq spregevoli, non potrebbe essere altrimenti

  • giorgio
    18 Dicembre 2020

    Preferirei anche io che la Russia assestasse colpi mortali all’impero usa, ma il tempo gioca a favore di Russia, Cina ecc.,
    Perchè affrontarsi distruttivamente a viso aperto, quando il logoramento economico e sociale degli usa procede sempre più rapidamente ?
    Sono certo che il ridimensionamento degli anglo sionisti sarà accompagnato da grossi ceffoni. Ottenere il massimo con la minima esposizione, a medio termine non subito, penso sia una tattica vincente …… capisco …. vuoi mettere la soddisfazione di vedere gli anglo sionisti rasi al suolo subito ? Meglio agire razionalmente …… paga di più a lungo termine ……

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