I medici palestinesi si rifiutano di abbandonare i pazienti nel nord di Gaza

Il personale medico nel nord della Striscia di Gaza si rifiuta di abbandonare i propri pazienti, nonostante gli avvertimenti di Israele di evacuare il sud dell’enclave costiera.

Mentre Israele si prepara per un’invasione di terra a Gaza, le autorità israeliane lanciano ripetuti appelli ai residenti del nord affinché vadano a sud per evitare i bombardamenti, che colpiscono anche gli ospedali, come l’attacco del 17 ottobre all’ospedale arabo Al-Ahli (Al-Maamadani ) , che provocò la morte di circa 500 persone.
Israele ordina l’evacuazione di massa degli ospedali nel nord di Gaza

Tuttavia, i funzionari sanitari dei più grandi ospedali di Gaza hanno affermato che l’evacuazione è impossibile perché molti pazienti morirebbero durante il trasporto e anche gli ospedali nel sud di Gaza sono sopraffatti e non hanno la capacità di prendersi cura di coloro che arriverebbero.

Palestinian doctor Marwan Abu Sada works in Shifa hospital in Gaza City May 17, 2021. REUTERS/Mohammed Salem

Intanto i medici lanciano l’allarme su una “catastrofe” umanitaria nel nord del territorio assediato di Gaza, ferocemente bombardato da tre settimane. Ospedali e cliniche sono in condizioni critiche, alcuni fuori servizio a causa dei danni causati dai bombardamenti israeliani, lasciando migliaia di persone senza accesso alle cure mediche.

Inoltre, il sovraffollamento degli ospedali, la carenza di forniture e l’esaurimento delle risorse essenziali rappresentano una seria minaccia per la salute della popolazione di Gaza.
La settimana scorsa, il Comitato internazionale della Croce Rossa ha avvertito che gli ospedali di Gaza rischiano di diventare obitori a causa della mancanza di energia elettrica.

Il regime israeliano ha tagliato la fornitura di elettricità, gran parte del servizio idrico e ha bloccato l’ingresso di cibo e medicine a Gaza, in seguito al suo fallimento di fronte all’operazione palestinese Al-Aqsa Storm il 7 ottobre.
Secondo il Ministero della Sanità palestinese, il numero di palestinesi uccisi negli attacchi israeliani nella stretta e densa enclave palestinese della Striscia di Gaza è salito mercoledì a più di 7.165 persone, tra cui più di 3.000 bambini e più di 3.000 donne.

Nota: I crimini di Israele contro la popolazione civile hanno suscitato l’indignazione in tutto il mondo, eccetto nei paesi europei e negli Stati Uniti dove i gruppi filo israeliani sostengono “la giusta punizione” per il popolo palestinese.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

6 commenti su “I medici palestinesi si rifiutano di abbandonare i pazienti nel nord di Gaza

  1. Questo la dice lunga sulla qualità di immondizia che ci governa, personaggi completamente prostrati al soldo di questi criminali.
    Bisogna svegliarsi perchè questi personaggi non hanno nessuna remora a sacrificare uno stato e il loro popolo per i soldi, e prima o poi anche noi faremo la fine di quei poveretti in Palestina.
    CI DOBBIAMO SVEGLIARE E RIVOLTARCI TUTTI UNITI E FORSE RIUSCIREMO A SALVARE IL NOSTRO BEL PAESE PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!!!!

    1. Sono perfettamente d’accordo con lei.
      L’unico modo per farsi ascoltare da questi politici-maggiordomi sarebbe quello di incrociare tutti le braccia: sciopero generale nazionale ad oltranza. Bloccare il paese, senza paura di essere precettati, sospesi dal lavoro o sanzionati, perché quello che davvero deve fare paura è l’inverno nucleare, la devastazione e il futuro negato ai nostri figli. E, inoltre, a quel punto non si dovrebbe neanche scendere in piazza, rischiando così strumentalizzazioni e infiltrazioni. Bisognerebbe, invece, con tempi concertati rimanere in casa e trasformare il paese in un luogo desolato, spettrale (anche come metafora di ciò che potrebbe accadere con un conflitto nucleare).
      In tal modo, il potere sarebbe davvero sotto scacco
      Ahimè, non c’è tuttavia nessun partito né sindacato che possa rappresentare in questo momento la volontà degli italiani, una volontà chiaramente di pace e in sintonia con i dettami della Costituzione (cfr. L’Art. 11)

  2. “I crimini di Israele contro la popolazione civile hanno suscitato l’indignazione in tutto il mondo, eccetto nei paesi europei e negli Stati Uniti dove i gruppi filo israeliani sostengono “la giusta punizione” per il popolo palestinese.”
    Non userei il termine “paesi europei”, bensì quello di “governi europei”. La popolazione, anche solo istintivamente, si rende conto dell’atrocità dei crimini commessi contro Gaza e anche delle menzogne (bambini ebrei decapitati da Hamas) orchestrate dalla propaganda per mezzo del mainstream.

  3. I soldati israeliani giurano a Masada. Non si rendono conto che sono i Palestinesi i veri eredi dei martiri della libertà morti a Masada? Non capiscono che loro giocano il ruolo del romano impero invasore?

  4. DUE POPOLI DUE STATI MA TERRITORI VERI E RISPETTOSI DI CIÒ CH’È UNO STATO. SARÀ UNA STRADA LUNGA MA UNA VIA DI DIGNITÀ E DI PACE

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