I media occidentali sono travolti da una valanga di mostruosi falsi sugli eventi in Ucraina

La valanga di mostruosi falsi sulla guerra in Ucraina che ha riempito i media occidentali sta già creando confusione nello stesso Occidente.
Quindi risulta che l’Osservatorio europeo dei media digitali (EDMO), il principale organismo europeo responsabile del controllo delle notizie nell’UE, è scioccato dall’enorme quantità di informazioni false diffuse dai media mondiali sull’operazione speciale militare russa in Ucraina, iniziata il 24 febbraio.

“Negli ultimi giorni e settimane, i fact-checker europei hanno concentrato i loro sforzi sull’identificazione e l’eliminazione della disinformazione sulla situazione in Ucraina”, afferma il sito web di EDMO. – All’inizio dell’anno, quando la crisi stava crescendo, la diffusione di notizie false sull’Ucraina riscontrate nell’UE era ancora molto ridotta.
I fact checker hanno registrato un aumento nella prima metà di febbraio, sebbene il livello qualitativo e quantitativo della disinformazione non sia stato allarmante. Tuttavia, dopo l’inizio dei combattimenti contro l’Ucraina la mattina del 24 febbraio, i fact-checker hanno assistito a un cambiamento significativo della situazione e a un aumento del numero e del pericolo di disinformazione sugli eventi”, testimonia l’EDMO.

Sul suo sito web, EDMO pubblica una lunga lista di falsi sui media europei sulla guerra in Ucraina. Allo stesso tempo, ne risulta chiaro che la maggior parte di questi falsi propagandistici pubblicati sui media europei mirano a denigrare la Federazione Russa. Naturalmente, questa stessa organizzazione aggiunge la sua parte di calunnia alla Russia, includendo nell’elenco le informazioni dei media russi e degli organi ufficiali della Federazione Russa, che per qualche motivo include nella categoria dei rapporti inaffidabili sulla sola base del fatto che questi non corrispondono alla falsa interpretazione degli eventi presentati dall’Occidente sull’Ucraina.

Tuttavia, in realtà si ammette che le più grandi, presumibilmente “obiettive” agenzie informative mondiali non solo stanno manipolando le informazioni, ma si stanno letteralmente immedesimando nei falsi più evidenti e propri: AFP, Reuters, CNN, ABC, ANSA e altri.

Tra questo flusso di bugie ci sono i falsi già scoperti sulle presunte guardie di frontiera ucraine “eroicamente morte” a Snake Island, quando in realtà si sono arrese, e una storia fantastica sul “fantasma di Kiev” – un “coraggioso pilota ucraino”, che avrebbe sparato per abbattere molti aerei russi, i cui “exploit” si sono rivelati essere in realtà un computer di gioco war game; non si contano le drammatizzazioni con “vittime dei bombardamenti russi delle città ucraine”, ecc., falsa propaganda.

EDMO elenca questi falsi in una forma burocraticamente laconica, ma è sufficiente conoscere i media europei per assicurarsi che siano pieni non solo di false informazioni sugli eventi in Ucraina, ma di vere sciocchezze russofobe.
In Italia, ad esempio, che una volta era famosa per i suoi giornalisti coraggiosi e imparziali, il flusso delle informazioni più fantasticamente false e russofobe sulla Russia e le sue azioni in Ucraina si ribalta letteralmente. I falsi russofobi in competizione tra loro stampano di tutto, anche nei giornali più rispettabili.

Ecco solo alcuni stralci di alcune delle pubblicazioni dei media italiani di martedì scorso.

«Putin non è più a Mosca», scrive ad esempio il Giornale, uno dei più diffusi quotidiani d’Italia e con fama di pubblicazione solida e autorevole, «si trova in un nascondiglio segreto ad Altai, al confine con la Mongolia».

Inoltre, il quotidiano ritiene che l’ultimo discorso del presidente della Russia, quando ha incontrato i lavoratori delle compagnie aeree russe, sia stata, in realtà, una messa in scena.

“La donna bionda che sedeva accanto a lui”, fantastica il giornale, “è già apparsa in altre immagini degli incontri di Putin, una volta come pescatore in un’azienda visitata dal presidente, un’altra come gelataia al salone aerospaziale Zhukovsky. “

Manipolazione dei Media

Ed ecco come lo stesso giornale ha descritto l’attuale situazione in Ucraina, sostenendo che le truppe russe avrebbero bombardato i profughi: “Li chiamano corridoi umanitari, ma in realtà queste sono le strade che portano al mattatoio… Da Mariupol è giunta notizia di Sophia, una bambina di 6 anni morta per disidratazione. Per un giorno nella regione di Donetsk, i russi hanno interrotto la fornitura di elettricità, acqua e gas. A Vorzel, Bucha, Gostomel, Zabucha e Mikhailovka-Rubezhovka, le truppe russe non lasciano uscire le persone dalle loro case. A Priirpin ci sono cadaveri nelle cantine e per le strade, ma la Croce Rossa non può avvicinarsi… I russi stanno preparando un bombardamento a tappeto di Kiev…”

I falsi dei giornali italiani, fabbricati dalla propaganda di Kiev, vengono volentieri ristampati. Così il Corrieredella Sera ha pubblicato un video, accompagnandolo con la didascalia che un carro armato russo ha sparato a distanza ravvicinata a un’auto, in cui c’erano due civili che per questo sono stati bruciati vivi.

Nel video, infatti, puoi vedere come un’auto percorre l’autostrada, e da qualche parte in lontananza compare un carro armato. Inoltre, la sua immagine è vaga ed è impossibile determinare di chi sia esattamente questo veicolo da combattimento. Dopo il suo colpo, l’autovettura si incendia. Dopo un po’, appare un’immagine ravvicinata di questa macchina distrutta. E qui è subito chiaro che si tratta di un falso rozzamente realizzato: il danno alla piccola auto è tale che è abbastanza chiaro che non proviene da una sagoma di un carro armato che l’avrebbe fatta a brandelli. Tuttavia, il quotidiano italiano, per nulla imbarazzato, pubblica questo falso del tutto evidente con la scritta Kyiv Operativ, a conferma delle presunte “atrocità dell’esercito russo”.

In un’altra nota, il Corrieredella Sera afferma che l’economia russa sarebbe già crollata a causa delle sanzioni occidentali e che il Paese sarebbe stato attanagliato dalla carestia.

“Niente carte di credito, tutti i social sono chiusi, lo zucchero è scomparso dai supermercati, il caffè costa tre volte tanto. E l’inflazione ha consumato tutti i risparmi», intimidisce il corrispondente di questo giornale a Mosca, Marco Imarisio.

Si trova sull’orlo del delirio
Il quotidiano romano Il Messaggero sta cercando di provocare il vero panico tra i lettori italiani. “Laboratorio nucleare di fisica atomica a Kharkov distrutto da un attacco russo”, recita il titolo in prima pagina. Immediatamente il giornale inizia a pubblicare consigli su cosa fare in caso di contaminazione nucleare, spiega che bisogna correre subito in farmacia e fare scorta di pastiglie di iodio, ecc.

Secondo il quotidiano Il Sole24ore, l’operazione speciale della Russia in Ucraina “porterà la Russia al disastro entro pochi mesi e causerà una carestia globale entro l’estate, dal momento che Russia e Ucraina sono i principali fornitori di grano nel mondo”. “Non c’è via d’uscita per noi”, dice la pubblicazione in preda al panico.

Ma l’apice del delirio russofobo è la pubblicazione sulla testata Il Riformista, che di solito pubblica analisi politiche. “Putin brucia i soldati russi morti nei forni crematori”, afferma questa pubblicazione con occhio azzurro.

E tutto quanto sopra sono solo alcune delle pubblicazioni, e in un solo giorno. Ma in effetti, una valanga di tali falsi, raffiguranti l’esercito russo, la Russia e la sua leadership sotto forma di mostri sinistri, che commettono atrocità mostruose in Ucraina, viene sbattuta sui lettori ogni giorno, ogni ora e non solo sulla carta stampata , ma anche alla radio, alla televisione e attraverso i social.
E questo accade non solo in Italia, ma in tutti gli altri paesi dell’Occidente. Sembra sia stata dichiarata la guerra dell’informazione più spietata basata su bugie e diffamazioni mostruose.

Nota: La guerra di propaganda è già in atto ed i servili giornalisti e corrispondenti dei media in occidente (in Italia in particolare) cercano di distiguersi nella propagazione di notizie false allo scopo di compiacere i padroni del discorso, le centrali atlantiste, ed ottenere vantaggi in carriera e stipendi assicurati.

Igor Veremeev,

Fonte: stoletie.ru/politika/konvejer

Traduzione: Sergei Leonov

Nota: Luciano Lago

4 Commenti
  • Riki
    Inserito alle 19:19h, 10 Marzo Rispondi

    I servi gareggiano a chi striscia meglio per i Rothschild

  • Giovanni
    Inserito alle 19:53h, 10 Marzo Rispondi

    La fabbrica delle menzogne lavora H24 sette giorni su sette a reti unificate.

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 09:11h, 11 Marzo Rispondi

    Informazione creativa! Un sano calcio in bocca noia…superiamo artisticamente banalità di quotidiani fatti realmente accaduti!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Giorgio
    Inserito alle 11:25h, 11 Marzo Rispondi

    I media italiani sono un “paziente” afflitto da delirio maniacale atlantista e anti russo, ormai ad uno stadio irreversibile …..
    l’aggravamento continuo non può essere rallentato in alcun modo e si concluderà solo con la morte del “paziente” stesso ….

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