I media libanesi avvisano Londra: “siete in territorio nemico”

In risposta alla decisione del Governo di Londra di collocare l’ala politica di Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche, alcuni media libanesi hanno lanciato un avvertimento alle autorità britanniche. In particolare dal direttore dell’influente giornale libanese Al Akhbar, Ibrahim Al Amin, è arrivata la risposta più decisa: “ai rappresentanti del governo di Londra adesso dico, voi vi trovate su un territorio nemico”, ha titolato nel suo editoriale il 27 Febbraiaio.

Amini ritiene che questo sia un tema interno che si riferisce alla persona del leader laburista jeremy Corbin che aveva espresso appoggio alla causa libanese e questa delibera del governo britannico si suppone che sia stata fatta per indebolire la posizione di Corbin contro cui si muovono alcuni settori della politica britannica per evitare che il Regno Unito possa appoggiare delle cause giuste. Amin ha voluto avvisare i rapp.nti del Regno Unito che non sono benvenuti in Libano.

Questo dopo aver ricordato che il ruolo del governo britannico è molto sospettato di operare per mettere in questione la sicurezza del paese e quella dei paesi vicini. Con questo i libanesi hanno accusato i britannici di aver di fatto dichiarato guerra contro una gran parte della popolazione libanese e delle popolazioni arabe.

“In questo caso il governo di Beirut non rimarrà defilato di fronte a tale questione, visto che in Libano operano varie società britanniche coinvolte in programmi di sicurezza e di cooperazione militare. Questi programmi vedono un aumento delle attività di sicurezza e dell’intelligence britannica in Libano, che utilizza Beirut come piattaforma per azioni contro la Siria, contro l’Iraq e le forze della resistenza in Palestina”, ha scritto il direttore di Al Akhbar.

“I britannici, con la scusa di addestrare un settore dell’Esercito libanese, stanno lavorando per reclutare informatori dell’intelligence militare britannica”. Senza menzionare, ha aggiunto l’editore, le società britanniche che operano nella sfera civile e che sono moltissime nel contesto del paese dei cedri.

“Idioti, ricordatevi bene che mai un colonizzatore è rimasto per molto tempo in Libano. Ed ogni volta che un esecito abbandonava il Libano, veniva preceduto da le bare dei propri caduti “, così ha dichiarato Amin.

Gli Hezbollah libanesi hanno rilasciato una dichiarazione che “respinge fortemente” la decisione britannica di considerare il movimento di resistenza un’organizzazione terroristica.

Hezbollah in parata

“Hezbollah rifiuta fortemente la condanna della decisione britannica di includere Hezbollah in quella che viene chiamata la” lista delle organizzazioni terroristiche “e sottolinea che Hezbollah è un movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana”, si legge nella dichiarazione del venerdì. La dichiarazione ha sottolineato che nulla impedirebbe a Hezbollah di difendere l’indipendenza e la libertà del paese dall’avidità israeliana di impadronirsi delle “terre, risorse e acque territoriali del Libano”.

Fonte: Al Manar Press TV


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