I guasti e gli effetti deleteri della ossessiva campagna anti Covid


di Luciano Lago

“Tutto finirà bene” ci dicevano e cantate pure dai balconi, vi sentirete meglio, forse però non è proprio come le autorità pubbliche vogliono far credere per imporre le proprie misure draconiane di limitazione delle libertà a scopo “preventivo”.

Con l’occasione della campagna anti covid i governi e i grandi media si sono coalizzati per lanciare da mesi una campagna deliberatamente ansiogena che tende a diffondere una psicosi di massa fra la popolazione e pratica una censura quasi sistematica contro tutti gli studi che potrebbero mettere in discussione la narrazione ufficiale degli scienziati accreditati.
Chiunque sia animato da spirito critico può rendersi conto che i governi non agiscono per l’interesse pubblico o soltanto per salvaguardare la salute della popolazione, come loro dicono, ma piuttosto operano sotto l’influenza di lobby che difendono interessi diametralmente opposti a quelli della popolazione. Non è difficile capire che si è formata una coalizione e un blocco di interessi che unisce il governo, i media e il potere monetario e che opera per perseguire i propri obiettivi di potere e la sua gestione economica e finanziaria (vedi MES e Recovery Found).. Questo però è un altro discorso.


Nel disegno proclamato di affrontare questa pandemia globale, le autorità politiche nazionali hanno scelto di imporre misure estreme quali il blocco di tutte le attività (lock down) e la limitazione delle libertà personali, misure che mai nella storia recente in Europa erano state adottate se non in stato di guerra.
Questo ha determinato un impatto molto forte sulla vita quotidiana dei cittadini ed ha avuto ripercussioni anche sul livello psichico di una buona parte delle persone. Queste misure, giustificate dal momento di emergenza, hanno in realtà dimostrato la loro inefficacia nonostante il metodo coercitivo impiegato per imporne il rispetto, arrivando a perseguitare con multe ed arresti semplici cittadini rei di volersi prendere gli spazi negati di libertà personale.
Tali misure stanno avendo conseguenze drammatiche non soltanto sul versante economico ma anche sulla salute della popolazione, in particolare sulla sua salute mentale, che è direttamente messa sotto attacco dalla ossessiva campagna tesa a creare una psicosi collettiva.. Questo è già avvenuto durante la prima ondata e torna a verificarsi anche adesso in presenza di una seconda ondata di contagi.
Non è questa la sede di analizzare di quanto sia contagiosa o meno e quale sia l’effettivo indice di letalità di questa pandemia del Covid, visto che vi sono ogni giorno decine e decine di esperti, presunti specialisti, pseudo scienziati e tuttologi che si accapigliano per spiegarlo sui canali delle TV ufficiali.
Eppure il governo italiano (come altri in Europa) persiste in una strategia politica, giudicata deleteria da vari esperti, al punto che ora si sta prendendo in considerazione un nuovo isolamento.
Quello che si trascura e che costituisce l’effetto indotto di questo clima di isteria collettiva è il fatto che la ossessiva propaganda e lo stato di ansia diffuso rischiano di creare dei guasti e danni irreversibili soprattutto ai più giovani e traumi sensibili nei bambini.

Psicosi del Covid

Allarme dagli Psicologi
Un grido di allarme è stato lanciato anche da un gruppo di psicologi e psicoterapeuti francesi che, riuniti in un collettivo, hanno avvisato sulle conseguenze di questo clima di ansia e di paura. (https://www.novethic.fr/actualite/environnement/sante-environnementale/isr-rse/tempete-post-covid-avec-l-epidemie-la-sante-mentale-des-populations-mise-a-l-epreuve-148902.html )
E’ stato pubblicato uno studio che riguarda una casistica di patologie gravi provocate dal clima di allarme e che dimostra i danni causati da questa ossessiva campagna, considerando che questi sono soltanto la punta dell’iceberg di quanto sta avvenendo.
Il comitato di questi psicologi e specialisti francesi ha auspicato una mobilitazione di tutti i cittadini per porre fine a questa isteria collettiva e preservare la psiche ed il cervello dei più deboli, bambini, adolescenti e persone esposte ai danni chepotrebbero divenire irreversibili e creare una catastrofe umanitaria senza precedenti. Un disastro paragonabile ai guasti provocati da un clima di guerra permanente in una nazione sottoposta a bombardamenti. ( http://www.profession-gendarme.com/covid-19-operation-psychologique/)


Nel rapporto si prendono in esame quelli che sono i fattori di maggiore impatto sulla psiche individuale, quali il distanziamento sociale, la reclusione nel proprio domicilio unita alla mancanza d’aria, l’impossibilità di giocare collettivamente per i bambini, la perdita di sonno e gli stati d’ansia. Inoltre si rileva come l’uso della mascherina imposto, manu militari anche ai più piccoli, lontano dall’avere un effetto preventivo, si dimostra deleterio e nocivo soprattutto per i bambini delle fascia degli 8/11 anni. Un obbligo simile a un esercizio di sottomissione collettiva che viene imposto dietro punizione per chi non ottempera, creando un trauma nel ragazzino ribelle.
Gli psicologi hanno segnalato casi verificatisi in adolescenti e bambini di scompenso psicotico, di disturbi ossessivi, in qualche caso sfociati in più gravi disturbi fino alla schizzofrenia.
Altrettanto gravi gli effetti psichici su persone adulte che in alcuni casi determinano una forma di depressione e di stati di ansia mal curati con eccesso di alcol e di ansiolitici.
Questo il rapporto allarmante degli specialisti che si può considerare attinente ai vari paesi europei coinvolti in questo clima.

A self isolating man wearing a face mask in the Covid-19 crisis. Mental health, stress and anxiety caused by the outbreak of coronavirus.

Le prevedibili conseguenze di questa crisi
Oggi vediamo che la pressione di questa campagna non sta calando ma anzi viene icrementata . L’obiettivo è chiaramente quello di preparare la vendita di un vaccino che, a parere di molti scienziati indipendenti e sistematicamente censurati, sia tuttavia globalmente inutile (a causa della bassa letalità di SARS-COV-2) e pericoloso (sviluppato in fretta e furia aggirando i consueti protocolli di immissione sul mercato. mercato per emergenza).

A breve termine, la situazione potrebbe peggiorare :
Le conseguenze economiche della gestione della crisi si intensificheranno provocando disoccupazione e fallimenti a cascata .
Aumenterà la pressione sulla popolazione, comprese possibili misure di contenimento.
La repressione aumenterà anche di potere per stroncare la rabbia popolare sul nascere, che inevitabilmente crescerà.
La propaganda della paura continuerà a intensificarsi per tenere sotto shock la popolazione e sottometterla.

Quello che è certo è che la crisi attuale solleva molte domande pratiche : come è possibile proteggersi da un potere che riduce le nostre libertà ogni giorno di più? Come si sopravvive in una società che sta cadendo nella follia e assomiglia sempre di più a un ospedale psichiatrico a cielo aperto? Si può tollerare di lasciare i nostri figli a scuola in queste condizioni o si dovrebbe considerare una soluzione alternativa? La domanda più importante e quella di come proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli.

Non c’è una risposta precisa a queste domande. Si può comprendere che la campagna intrapresa contro la popolazione è di natura psicologica, una tecnica di manipolazione che induce alla paura ed all’ansia. Necessario quindi sviluppare armi psicologiche per difendersi e reagire.
La prima misura è quella di spegnere le TV e considerare inaffidabili la stragrande maggioranza delle informazioni trasmesse dalle fonti ufficiali. Successivamente è necessaria una organizzazione collettiva di resistenza ai provvedimenti palesemente ingiusti e dannosi, facendo valere i principi espressi alla base della stessa Costituzione. Nessuna emergenza può giustificare le limitazioni alla libertà a cui stiamo assistendo.

Fonti: Profession GendarmeNovethic.frReseau International

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