I grandi media cercano di nascondere lo scandalo dei bambini strappati alle famiglie

Gli italiani si stanno indignando a seguito delle rivelazioni che riguardano una banda criminale, che comprende un sindaco, oltre a medici ed assistenti sociali, i quali avevano effettuato il lavaggio del cervello a dei bambini per far raccontare loro di aver subito abusi da parte dei loro genitori, in modo da poter facilmente dare i bambini in affidamento dietro compensi alle famigl affidatarie. .

Finora, 18 persone, tra cui il sindaco della città di Bibbiano (del PD), vicino a Reggio Emilia, sono state arrestate ma i grandi media tendono a soffocare e nscondere lo scandalo.
La vicenda parte dalla provincia di Reggio Emilia, dove si è scoperto che la banda, costituita da assistenti sociali, costringeva a redigere e firmare verbali dove si attestava il falso riguardo allo stato familiare o al contesto abitativo dei bambini. Gli stessi poi, con la decisiva influenza della dirigente dei servizi sociali, decidevano a chi affidare i bambini (elargendo addirittura contributi doppi fino a 1.200 euro rispetto alle ‘rette’ previste). La dirigente, una nota attivista nel mondo gay, che si batteva per la lotta in favore dell’adozione alle coppie omosessuali, secondo l’accusa, era la stessa che stabiliva pure a quali psicoterapeuti bisognava mandare in cura i piccoli, una volta strappati dalle famiglie natural

Si sospettava che i fermati lavoravano assieme per il lavaggio del cervello dei bambini che venivano presi da famiglie svantaggiate, sotto falsi pretesti, facendo credere che fossero stati maltrattati in casa. Questa dei maltrattamenti o degli abusi era la giustificazione per prendere i bambini e, successivamente, per rivenderli a genitori adottivi a caro prezzo. Ci sono state 16 misure cautelari emesse, con 27 persone indagate.
L’accusa ha rivelato che era il Centro Studi Hansel e Gretel, la Onlus coinvolta nell’inchiesta sugli affidamenti dei bambini a Bibbiano insieme alla rete dei servizi sociali della Val d’Enza, nel Reggiano.
L’accusa sostiene che gli psicologi dell’Associazione Hansel e Gretel nella città di Moncalieri, provincia di Torino, hanno utilizzato una varietà di tecniche strane per raggiungere il loro obiettivo sinistro, quello di manipolare la mente dei bambini.

Tutto si basava sul far persuadere i bambini far credere loro che i rispettivi genitori li ferivano e li abusavano sessualmente; la tecnica era quella di mostrare falsi disegni per bambini con dettagli sessuali aggiunti e persino spettacoli teatrali, indossando maschere spaventose per rappresentare le loro madri e i loro padri come vili e pericolosi.

La polizia ha anche dichiarato di aver scoperto dozzine di lettere e regali dai genitori biologici, che i perpetratori non avevano mai trasmesso ai bambini.
La procura e inquirenti stanno indagando a fondo nel mondo Lgbt. Nella vicenda è finito ai domiciliari, con le accuse di abuso d’ufficio e falso, anche il sindaco pd di Bibbiano, Andrea Carletti che ieri tramite il legale ha dichiarato di «non aver mai fornito copertura politica a fatti illeciti». La magistratura indaga per verificare l’accertamento dei fatti e delle relative responsabilità penali.
Il procuratore reggiano Marco Mescolini, dopo aver premesso che non bisogna estendere le accuse a tutto il mondo degli affidi, l’altro giorno ha commentato così l’operazione: «Mi sono occupato di fatti molto provanti di ‘ndrangheta per dieci anni, ma quest’inchiesta è umanamente devastante».


Nota: Sarà un caso ma, visto che nella vicenda sono coinvolti amministratori e personaggi che ruotano attorno al PD del Reggiano e degli ambienti delle Organizzazioni Lgbt, i grandi giornali e le Tv cercano di silenziare lo scandalo, allo stesso modo come in questi giorni viene silenziato il grosso scandalo che ha coinvolto i vertici della magistratura romana, nel Consiglio Superiore della Magistratura.
Alle persone normali meglio non far sapere quanto accade e risulta preferibile tenerli impegnati con le vicende della “capitana” della Sea Watch, nota ONG che si dedica al “salvataggio” dei migranti, portandoli nei porti italiani ritenuti i più adatti alle necessità dei “poveri migranti”. Tutto regolare. Come sempre.

Luciano Lago

4 Commenti

  • Sandro
    1 Luglio 2019

    Questa faccenda non mi stupisce affatto, non per insensibilità ma perché quello dello sfruttamento dei minori, anche se con metodi meno raccapriccianti ma ugualmente distruttivi per la formazione psicofisica delle vittime, è roba vecchia di alcuni decenni.

    Mi riferisco, anche se non solo, all’alienazione parentale quasi sistematicamente praticata dalle genitrici durante la separazione coniugale e tanto contestata da taluni “esperti” del settore*. La differenza che trovo tra l’alienazione parentale, che trattasi di operare sulla psiche del minore da parte del genitore affidatario, al fine di indurlo a rifiutare la figura, in genere del padre, e la notizia ultima, – anni addietro ve ne fu una identica fatta subito dimenticare – è che nell’alienazione parentale si tende a danneggiare o eliminare, quasi sempre con successo, la stima dei minori nei riguardi del genitore espulso dalla famiglia per motivi quasi mai espressi, mentre nel caso in questione e in quello precedente fatto finire nell’oblio , si opera per eliminare l’intera famiglia delle vittime.

    E’ da evidenziare che un trauma psichico cagionato in un minore per il decesso effettivo di ambedue i genitori è di gran lunga minore del medesimo trauma dovuto all’aver fatto credere alle vittime, con artifizi, di aver avuto genitori depravati. L’ergastolo per i responsabili, in tal caso, si, pervertiti mentali, è a mio avviso una pena lievissima.

    *Chissà perché il DDL Pillon è rimasto nel cassetto?

  • Eugenio Orso
    2 Luglio 2019

    Culattoni, lesbiche, piddioti, sinistroidi, degenerati che strappano i bambini alle famiglie povere, rese tali proprio dai loro padroni giudaico-finanziari …
    Per q.uesto, davanti a questi crimini orrendi e a questa immondizia genetica degenerata, è ausicabile un’estrema violenza da parte della popolazione ancora senziente.
    Un simile nemico dovrebbe essere combattuto senza regole e senza pietà.
    Se la mettano in culo (assieme al resto ..) la loro maledetta democrazia occidentale!

    Cari saluti

  • Mardunolbo
    2 Luglio 2019

    concordo in pieno con la proposta di Eugenio Orso, dato che ho avuto modo ,pure nel passato di conoscere le porcate effettuate sui minori da parte delle sedicenti ass. sociali, (con speciali e prevaricanti poteri concessi a persone di dubbia capacità). la sottrazione di minori dalle famiglie di origine, NON procede mai sugli zingari, ma sempre verso cittadini italiani. La sottrazioni di minori si esercita su famiglie di disagiate condizioni economiche, SENZA MAI AIUTARE ESSE in senso economico. Questo già dice tutto sulla gestione GENERALIZZATA dei minori in Italia…Per non parlare della “gestione” dei minori scomparsi ,arrivati su barconi sponsorizzati da ONG !

  • Sandro
    24 Luglio 2019

    “La sottrazione di minori dalle famiglie di origine, NON procede mai sugli zingari,…….”

    La ragione di questo e non solo, trattamento privilegiato è facilmente intuibile. Ora ancor più da quando la perdita progressiva di tali privilegi si riscontra inversamente proporzionale all’avanzata dell’invasione silente della nostra terra, ancorché coatta, da parte degli africani.

    “La sottrazione di minori si esercita su famiglie di disagiate condizioni economiche, SENZA MAI AIUTARE ESSE in senso economico.”

    Fosse solo questo, come si suol dire, “ci metterei la firma” anche se con amarezza. Ma c’è di più. Conosco casi in cui, per questioni di separazioni giudiziarie immotivate, colui che è stato ripudiato dalla consorte (da ricordare che il ripudio è una forma di separazione su richiesta unilaterale che non necessita spiegazioni – diritto romano – non contemplata dal nostro ordinamento ma di fatto accolta) non può far ricorso presso il tribunale di competenza per chiedere un incremento anche parziale di ciò che gli è concesso dal suo stipendio, depauperato per il mantenimento della sua ex, a motivo dell’impossibilità di offrire il necessario al o ai figli avuti dalla seconda compagna.

    Tale povertà, procurata per legge, (in contrasto con il secondo capoverso dell’art. n.3 della Costituzione) deve essere necessariamente nascosta per evitare il pericolo di sottrazione dei figli di seconda unione per inadempienza a quest’ultimi di necessità primarie. (2° capoverso dell’art. 30 della Costituzione) E’ da sottolineare che quest’ultimo (capoverso) recita quanto qui di seguito: “Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti” Attenzione! In merito all’ “incapacità” l’articolo non menziona di che natura, se economica o altro e ancor più, non specificandolo, esclude un incapacità procurata.

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