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I giustizialismi dei 5 stelle

di  Paolo Vecchioli

E’ meglio il sinistro Ermini, renziano e fiorentino di qualsiasi giustizialista al seguito del M5S e del ministro Bonafè, tifoso di Davigo che enuncia un principio di colpevolezza a prescindere e solo perché si è in politica : “… non ci sono politici innocenti ma solo politici non scoperti …( con le mani nel sacco sic.)” – I parvenu del M5S scoprono che la magistratura fa politica…. evidentemente anni di battaglie garantiste e contro le ” toghe rosse” ad ogni livello, per un Processo Giusto ed una Giustizia Giusta, celere e frutto di istruttoria esperita da inquirenti altri rispetto a chi il loro lavoro deve giudicare in modo terzo e senza alcuna commistione se non altro derivata dal dato di fatto dell’intercambiabilità dei ruoli del PM con il giudicante.

Nei procedimenti disciplinari che vedono le toghe inquisite ex se ed in modo autoreferenziale c’è altro limite al sistema dei privilegi che vengono vieppiù esposti quando tocca alle toghe essere indagate e stare sulla graticola e quando loro invocano le garanzie che negano per altri versi ai comuni cittadini normalmente stritolati da solerti dispensatori della giustizia ad orologeria. Non credo che il M5S potrà chiarire la problematica dell’obbligatorietà dell’azione penale e mai regolamenterà il fenomeno dei procedimenti che pendono presso le procure italiche per decidere come affrontare le indagini evitando che siano le toghe (rosse) in genere a stabilire quali processi portare a dibattimento e quali far prescrivere e basterebbe statisticamente verificare quanto tempo i processi stazionano negli uffici delle procure….., alla faccia della maliziosa riforma dei termini prescrizionali finalizzati a mantenere basso il numero delle toghe ed alti i loro compensi per consentire loro di lavorare meno e dilatare quindi i termini del processo a spese di Pantalone e del cittadino amministrato.

Figuriamoci se il M5S supino a Davigo & C. può emendare un problema quale quello di far lavorare di più le toghe. Non si fanno concorsi per magistrati perché un conto sono i privilegi divisi per otto/novemila toghe in Italia ed altro conto è dividere, sempre però gli stessi privilegi ( stipendi, pensioni d’oro, buonuscite ecc.ecc.) per 10/15 mila toghe che, però, potrebbero fare e rendere giustizia al cittadino. Non è dal M5S valutare che le toghe dovrebbero amministrare la giustizia e non fare morale ed etica della giustizia per stabilire il bene ed il male perché ciò è demandato, al limite, alla politica, alla religione, all’educazione ai valori sociali ecc. ecc.

Non è materia da M5S pensare che le carriere dei magistrati debbano essere diverse e separate anche oltre le funzioni e che gli incarichi stragiudiziali come la politica militante loro negati a garanzia della loro funzione, quindi organizzate in modo diverso per chi indaga e propone al giudice terzo una richiesta di colpevolezza e lo stesso giudice terzo che deve valutare l’operato di chi ha indagato e proposto una sanzione. Non è materia per il M5S e neanche per David Ermini già renziano di ferro ed esponente di punta del pd, rimuovere l’ostacolo della norma in bianco, quella che non prevede sanzioni per la toga che in spregio all’art. 358 cpp, non svolge alcuna indagine “..anche a favore dell’incolpato/indagato…”, con ciò determinando le storture di processi fasulli e politici, ad orologeria, che vengono portati a dibattimento, intasano il corso della giustizia e si concludono con un ridicolo nulla di fatto.

Oggi nelle sale cinematografiche viene proiettato il film sul massacro di Stefano Cucchi, ma penso, a prescindere dalla rappresentazione cinematografica, a quanta carriera ha fatto quel magistrato (GIP??) che ha visto in faccia l’indagato, nella sua aula e nelle condizioni fisiche di massacrato, segnato e moribondo ed idem dicasi per il PM d’udienza ed anche l’avvocato d’ufficio, il cancelliere/segretario, l’uff.le giudiziario, oltre ai medici, infermieri ed aguzzini vari. Vergogna! Ma il 5 ottobre è l’ennesimo anniversario del massacro del ” Piccolo Attila” , Nanni De Angelis, sulla cui tragedia nessuno ha fatto mai un film ed io dico perché fascista ed antagonista al sistema quindi da cancellare juris et de jure anche se massacrato dalle guardie fino a morirne ed alla cui memoria nessun inquirente ha dedicato più di tanto….. anche questa non è materia per il M5S ma questa, però è, comunque, altra storia.

Fonte: Il Pensiero Forte

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  1. Animaligebbia 2 settimane fa

    Tra l’opporsi e il governare c’e’ di mezzo il fare e i 5s se ne stanno accorgendo…….

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    1. robyt 2 settimane fa

      La Raggi è stata indagate nel 2017, la Appendino è stata condannata (il M5S ha subito parecchie inchiesta da quando hanno preso il potere). Secondo me andare a uno scontro diretto con la magistratura, in generale porta solo un sacco di grane giudiziarie (e non sto parlando di Berlusconi, che è un caso a parte specifico). Quindi bisogno sbattere fuori a pedate molte persone, massoni, infiltrate, le manine varie che arrivano dappertutto, ma per fare questo non bisogna fare troppo chiasso, perché I banditi nelle istituzioni sono pericolosi finché non saranno disinnescati.

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  2. atlas 2 settimane fa

    LA LEGGE SI APPLICA A TUTTI ‘, questa la prima riforma; poi, occhio per occhio e dente per dente, pene corporali e di morte, chi sbaglia PAGA. Mi sono infiltrato nei CC (avevo 18anni e capivo come si capisce a quell’età, intriso delle cretinate democratiche che insegnano a scuola, più che altro facevo tutto col cuore), arma sabauda e sono stato perseguitato (tribunale militare) per queste idee al tempo dei Craxi e dei Martelli (che con scientifica perfidia hanno progressivamente defascistizzato le istituzioni), quando la P2 era stata appena bandita, ma quegli ufficiali rimasero tutti in servizio,

    un vomito

    oggi il ‘Ministro dell’Interno’ (non Matteo Salvini, diverso fu per Silvio Berlusconi, accusato mentre faceva ‘politica’ di reati attinenti invece al suo privato) è un sequestratore ? E ALLORA GETTATELO IN GALERA … … !

    E se non lo è ? Chi paga per la messa in movimento della struttura giudiziaria inutilmente con dispendio e distrazione di risorse umane e materiali…chi paga per il danno fatto alla stima e al decoro dello Stato quando il Ministro (presunto sequestratore) si reca ad incontri con altri colleghi all’estero…dov’è la richiesta di riscatto, un sequestratore in genere chiede un riscatto no? Può il Ministro dell’Interno commettere reati inerenti alla sua funzione politica? Possono i magistrati imputare penalmente una presa di posizione politica e non pagare?

    Rifare tutto, ma non all’americana e alla berlusconiana, questo vuol dire massoneria, vuol dire mettere in carcere ai lavori forzati solo poveracci e fessi a fini di ordine pubblico. La vera Giustizia non può essere tecnica, non può sfuggire alla morale della Legge naturale di DIO.

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    1. Mardunolbo 2 settimane fa

      Cacchio, Atlas, ricucendo qua e là le tue esternazioni, sono riuscito in parte a cogliere tutto il quadro !
      Molto brutto e triste, veramente! Solidarietà piena alla tua sofferenza. Ma recupera il tuo credo cristiano anche se non si trovano ora rappresentanti degni che possano dare un esempio.
      Però, il ministro Fontana è buono, ed è un laico !
      Sono d’accordo che la vera giustizia non può sfuggire alla morale della legge naturale di Dio.

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  3. stefano 2 settimane fa

    mi sfugge il ministro bonafè. quando uno fa le pulci dovrebbe essere un tantino più preciso

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  4. robyt 2 settimane fa

    M5S ha scelto una linea politica, quella di Magistratura Indipendente, che con Davigo è la corrente maggioritaria (ATTENZIONE, perché maggioritaria nella massoneria istituzionale non vuol dire che abbia influenza politica, ma solo che è condivisa dal più dei soggetti interessati). Ma quale alternativa vi era ? Cioè, lo SCONTRO DIRETTO con la MAGISTRATURA (CSM, ANM, etc), come è successo per anni, da tangentopoli in poi, con tutta una storia particolare legata a Berlusconi, che cosa porta ? Nulla. La Lega e Salvini, quando va contro la magistratura, non ottiene nulla, se non consenso spendibile unicamente nelle cabine elettorale. Quindi, credo che una politica di scontro diretto non porti buoni risultati, ma piuttosto tante e tante grane e in processi, ultimo in ordine di tempo quello dei 49milioni sequestrate senza verdetto alla Lega, ma potrei citare che anche il sindaco di Torino (M5S), la Appendino con la sua giunta, è stata addirittura condannata penalmente. Quindi, contro questa mafia istituzionale, bisogna stare attenti, Mattarella è il presidente del CSM, e il vicepresidente appena eletto è di un partito morto politicamente, ma che ancora detiene parte del potere.

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