I droni iraniani monitorano le portaerei statunitensi nello stretto di Hormuz

I droni da ricognizione tattica iraniani hanno intercettato la portaerei statunitense USS Nimitz e il suo gruppo d’attacco già da quando sono entrati nello Stretto di Hormuz.
“ In questa operazione di tracciamento sono coinvolte la portaerei USS Nimitz insieme a 2 cacciatorpediniere (numerati) 114 e 104, navi da guerra 58 e 59, due piccole corazzate di pattuglia 9 e 12, e la nave della guardia costiera della Marina statunitense 1333. Gli Usa sono stati intercettati prima di entrare nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico ”, ha spiegato il comandante della Forza Navale dei Guardiani del Corpo della Rivoluzione Islamica (IRGC), Contrammiraglio Ali Reza Tangsiri.

In un discorso tenuto questo mercoledì a margine di una cerimonia tenutasi nella città di Bandar Abás, nel sud dell’Iran, per l’incorporazione di 188 nuovi droni ed elicotteri alla Marina dell’IRGC , il comandante persiano ha apprezzato che il monitoraggio di tutto il Gofo Persico, dello stretto di Ormuz e del mare di Oman sarà possibile grazie a questi nuovi mezzi. Con questi nuovi velivoli saranno possibili spostamenti rapidi nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Mare di Oman.

Durante questa cerimonia, hanno anche presentato per la prima volta tre tipi di droni navali a decollo e atterraggio verticale (VTOL), chiamati Sepehr, Shahab-2 e Hodhod-4, in grado di scattare foto e video di bersagli fissi. e cellulari nelle operazioni di combattimento.

Foto portaerei USA ripresa da drone iraniano

Nuovi missili anti nave
Inoltre l’Iran ha compiuto di recente un nuovo passo nel programma di potenziamento delle sue difese missilistiche visto che un nuovo vettore antinave sarebbe entrato a disposizione della marina Iraniana, come aveva annunciato l’ammiraglio Alireza Tangsiri, parlando all’agenzia di stampa Tasnim. Il nuovo missile dovrebbe essere un aggiornamento del Hormuz-2 (basato sul Fateh-110) e permetterebbe di colpire un bersaglio navale posto fino a 700 chilometri di distanza, contro i “soli” 300 chilometri di gittata della precedente versione.
Questa nuova arma assicurerebbe alla Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione la capacità di mettere sotto controllo tutte le navi militari in navigazione e ormeggiate in tutto il golfo Persico e nella zona nord-occidentale dell’Oceano Indiano. Le forze missilistiche iraniane sarebbero quindi in grado di colpire qualsiasi obiettivo in tutta l’area del Golfo Persico e delle sue propaggini.

Missili iraniani Hormuz 2 in lanci di esercitazione


Un potenziale ulteriore campanello d’allarme per gli Stati Uniti che hanno inviato un gruppo d’attacco da pochi giorni nel Golfo persico dove si teme che una possibile provoczione possa far scoppiare un conflitto.
Le autorità iraniane hanno avvertito che risponderanno a qualsiasi provocazione e in questo momento le misure decretate e annunciate da Pompeo prevedono l’embargo totale contro la Repubblica Islamica dell’Iran. Questo significa che, se la Marina USA sequestrerà navi commerciali iraniane in acque internazionali, l’Iran considererebbe questo un atto di guerra e non esiterebbe a rispondere.
Probabilmente, come dicono vari osservatori, questo è esattamente lo scenario che Washington (e Israele) vuole provocare per avere una giustificazione per un attacco aeronavale contro l’Iran.
Il gioco si fa molto rischioso mentre il gruppo d’attacco della US. Navy solca le acque del Golfo Persico sotto lo sguardo vigile delle forze iraniane (e dei satelliti russi).

Fonti: Hispan Tv – Press TV

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

4 Commenti

  • giulio
    23 Settembre 2020

    Loro (i gangster ammere-cani) sequestrano qualche nave iraniana in navigazione verso il venezuela, l’iran risponde con una salve di missili contro qualche base americana o contro qualche nave nel golfo e i gangster hanno il pretesto per scaricare qualche decina o centinaia di missili contro l’iran! Poi per un pò si leccheranno le ferite sia gli uni che gli altri mentre quel fascista israeliano gioisce!

    • giulio
      23 Settembre 2020

      correggo: una “salva”

  • Filippo
    24 Settembre 2020

    Non faranno nulla finchè c’è Trump Presidente. Lui non vuole una guerra con l’Iran. I neocon ci hanno provato a scatenare la guerra ammazzando Soleimani in maniera spudorata ma quello che hanno ottenuto è stato un finto attacco missilistico di facciata contro una “base” USA in Iraq…. e poi la vera risposta concordata con i servizi fedeli a Trump e cioè l’abbattimento in Afganistan dell’aereo con dentro i responsabili CIA per le operazioni in medio oriente.

  • eusebio
    24 Settembre 2020

    Le sgangherate portaerei USA non fanno paura più a nessuno, in Iran ci sono sistemi radar e di guerra elettronica russo-cinesi i quali monitorano le forze USA attimo per attimo, i sistemi missilistici iraniani non sono secondi a nessuno, se attaccano l’Iran delle forze americane nel Golfo in pochi minuti non resterebbe niente, i forsennati tentativi di rivoluzione colorata in Bielorussia e poi a cascata nei deliri degli anglosionisti (poco anglo e molto sionisti) anche in Russia e Cina, dove nei sogni del folle e criminale premier sionista la Tikanovskaya in Bielorussia, Navalny in Russia, Joshua Wong in Cina e la Rajavi dell’MKO in Iran dovrebbero diventare i guaidò locali ai suoi ordini, sono dovuti all’imminente crollo del dollaro USA e ad una conseguente doppia recessione secondo l’economista Stephen Roach https://www.cnbc.com/2020/09/23/us-faces-dollar-crash-high-double-dip-recession-odds-stephen-roach.html con una gravissima crisi economica che porterebbe alla fine degli USA come grande potenza e quindi alla sua possibilità di difendere l’entità sionista dai suoi numerosi e furibondi nemici.

Inserisci un Commento

*

code