I difensori dei “diritti umani” si rivelano come i primi responsabili di abusi, violazioni e genocidi

Come ci dimostrano i fatti di Minneapolis, ci sono troppi psicopatici veterani abituati a commettere crimini di guerra contro civili in Afghanistan, Iraq e altrove nella polizia americana.

L’omicidio di George Floyd da parte di Derek Chauvin, un membro della polizia di Minneapolis, il servizio numero 1087 ci ricorda ancora una volta che l’intero sistema dei diritti umani schierato da Washington contro i suoi avversari non è altro che uno stratagemma di guerra e una corsa precipitosa.

L’omicidio a sangue freddo di George Floyd da parte di un criminale psicopatico nascosto sotto l’uniforme della polizia di Minneapolis illustra la vera natura del cosiddetto mondo libero.

Il Dipartimento di Stato dovrebbe includere l’elenco di tutti gli assassinati dalla polizia americana nella sua ridicola relazione annuale sullo stato dei diritti umani nel mondo invece di concentrarsi su Hong Kong.


La pretesa di Washington di ergersi a supremo giudice dei “diritti umani” nel mondo cade nel ridicolo, considerando i crimini che la polizia americana commette diariamente contro i suoi cittadini e l’enorme numero record di detenuti nelle carceri USA (oltre 2 milioni e 350.000 ). Questo senza considerare le complicità dell’Amministrazione USA con i crimini di genocidio compiuti in paesi come Yemen, Iraq e Afghanistan.

Minneapolis Fuoco alla stazione di Polizia
I “difensori dei diritti umani” in azione a Minneapolis


La propaganda del così detto “mondo libero” attualmente lascia il tempo che trova e si denota per quello che è: distorsione della realtà ai fini di ingannare l’opinione pubblica e mantenere la presa del potere sul mondo da parte dell’Impero Anglo USA.

Luciano Lago

8 Commenti

  • antonio
    30 Maggio 2020

    è un’ oligarchia criminale dai tempi dello sterminio dei nativi americani, tutte le proprietà terriere dell’ America del nord vanno restituite ai discendenti dei Moycani, ed i pezzenti bianchi devono migrare in inghilterra

  • Teoclimeno
    30 Maggio 2020

    Quelli che più parlano dei diritti umani sono anche quelli che più li calpestano.

  • Monk
    30 Maggio 2020

    Gli yankee non sono santi ma guarda caso capita proprio adesso? faceback e twitterau sono sttai presi di mira, elezioni amerikane con i negrieri globalisti che usano questa sceneggiata per tornare al potere e scaricare bombe nel mondo…riflettete prima di scrivere minchiate.che fate godere i democratici finocchi pedofili

  • Monk
    30 Maggio 2020

    Vedere le zecche che manifestano negli USA ricordano le sardine, versione più agguerrita, senz’altro, ma i negher sono bestie ovunque e fanno bene a bastonarli, noi ci facciamo ammazzare in questura come polli

    • atlas
      31 Maggio 2020

      a me le femmine Negre piacciono molto, le anglosassoni hanno i tratti somatici delle streghe e poco o nulla di femminile. Bianche come scrofe

      • Monk
        31 Maggio 2020

        legate in catene sì

  • Roberto
    31 Maggio 2020

    La polizia americana è famosa per la sua brutalità ma se avesse ragione Maurizio Blondet (che non è certamente un conservatore) “Minneapolis brucia. Un False Flag contro Trump? le cose sono da attribuire ai soliti globalisti con Big-Pharma , Big-Tech e Big-Media per incidere sulle prossime elezioni.

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