I crociati del nulla


di Flavio Ferraro
In alcuni ambienti di destra, identitari o conservatori che dir si voglia, all’indomani di ogni attentato terroristico assistiamo al solito copione: oltre a definire con il termine islamico azioni criminali che nulla hanno a che vedere con l’Islam (come i recenti, orribili fatti di Vienna), si lanciano roboanti appelli per mettere in luce l’incompatibilità della religione islamica con i “nostri valori”. Ora, se ciò avvenisse tra le fila dei progressisti nessuno si stupirebbe; ma che tutto questo avvenga tra coloro i quali – almeno a parole – si ergono a difesa dei valori tradizionali lascia a dir poco allibiti.

Innanzitutto quali sono i valori dell’Occidente odierno? L’aborto al nono mese di gravidanza? Le cliniche dove si cambia il sesso ai bambini di otto anni? Le pratiche eugenetiche e transumaniste che sempre più si fanno largo nei Paesi cosiddetti civili, dove ormai si parla apertamente degli anziani e dei disabili come di vite non degne di essere curate? La virtualizzazione della società e dei rapporti umani, a suon di smart working, didattica a distanza, cybersesso? Oggi più che mai è necessario essere conservatori, ma bisogna avere ben chiaro non solo che cosa sia degno di essere conservato, ma soprattutto comprendere se nelle condizioni attuali in cui versa l’Europa ci sia qualcosa da difendere e tramandare. In realtà ci accorgiamo, molto spesso, che dietro la retorica tradizionalista di questi novelli crociati si nasconde uno strenuo attaccamento ai valori della modernità, cioè l’individualismo, il laicismo, il materialismo in tutte le sue forme.

Ci si appella all’Illuminismo, alla Rivoluzione francese, alla democrazia, al liberalismo fino a reclamare, di recente, un presunto diritto alla blasfemia mascherato da libertà di espressione (la quale, beninteso, non vale quando si parla delle categorie “protette” del pensiero unico); e di contro si ravvisa nell’Islam una religione fanatica, oscurantista e intollerante, senza rendersi conto che le tragedie del nostro tempo sono la conseguenza di secoli di materialismo, secoli che hanno visto un’inesorabile oblio del sacro e di ogni legame con la visione tradizionale.

L’uomo moderno, e ancor di più quello postmoderno, si è emancipato unicamente dalla forma humanitatis, arrivando a concepire ideologie e modi di vita che le civiltà tradizionali potevano immaginare solo per le forme più brute ed elementari di esistenza. Il mondo divenuto adulto – per adoperare l’immagine di Bonhoeffer – è soltanto decrepito e moribondo, perché ha divelto le sue radici e dunque non può far altro che andare alla deriva, privo com’è di un centro. Quella che noi definiamo emancipazione non è che la progressiva atrofizzazione delle facoltà intellettuali, un ottundimento che ci ha ridotti a vivere “di solo pane”, in un mondo letteralmente insignificante e orfano della bellezza.

Certo, nessuno vuole negare che l’Islam – come tutte le religioni – non sia interessato da fenomeni di degenerazione e non viva conflitti e contraddizioni al suo interno, poiché se l’essenza di una tradizione spirituale è inalterabile e fuori della presa delle contingenze storiche, le sue forme esteriori non possono sfuggire alla decadenza ciclica che caratterizza ogni cosa. Ma resta il fatto che chi si riconosce nei valori tradizionali e aspira a conservarli, non può vedere un nemico in chi prega e ricorda Dio cinque volte al giorno, in chi digiuna, in chi si sforza per conformare la sua vita a princìpi di pace, verità e giustizia, in chi vede in ogni cosa i segni del Creatore. Semmai il nemico dovrebbe essere quell’insieme di forze sovversive che stanno sfigurando l’uomo, fino a renderlo irriconoscibile, arrivando a vagheggiare l’avvento del postumano; che hanno consegnato il destino dei popoli alle agenzie di rating, ai capricci del mercato finanziario, al dogma dell’austerità economica; che distruggono ogni giorno identità, culture, tradizioni, per sacrificare tutto sull’altare della mercificazione e dell’omologazione.

Salvini Bannon Modrikanen

Coloro che si appellano alla tradizione dovrebbero fare fronte comune contro tali forze, e non provare ostilità per coloro che la tradizione la vivono e la praticano ogni giorno; e capire che se c’è qualcosa da salvare non è certo quel mondo che i media, i giganti del tecnocapitalismo e gli intellettuali-influencer al soldo del grande capitale definiscono il migliore (nonché l’unico) dei mondi possibili. Non si possono avversare le follie di quello che Michel Onfray ha giustamente definito il nichilismo progressista, e al contempo ergersi a difensori di quelle ideologie che ne rappresentano l’origine. Se siamo arrivati al punto in cui si può parlare – come se si trattasse della cosa più normale del mondo, e come troviamo profetizzato nei più cupi romanzi distopici – di utero artificiale, di maternità surrogata, di compravendita di bambini e di ovuli, in definitiva della necessità, come chiedono a gran voce i circoli più “illuminati”, di desacralizzare la vita e il corpo umano, e di considerare quest’ultimo un oggetto tra gli altri suscettibile di essere manipolato e “migliorato”, è proprio perché l’Occidente è preda di un’irrefrenabile cupio dissolvi, che lo ha portato ad abbracciare ideologie nemiche della vita, della bellezza e della verità, oltre che del sacro.

Consapevoli del fatto che l’uomo, come ci ricorda Dostoevskij, “non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l’uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo. Siamo tutti idolatri, non atei”.

Fonte: Il Pensiero forte.it

9 Commenti
  • Radice
    Inserito alle 13:34h, 12 Novembre Rispondi

    Ma siamo d’accordo che il nichilismo sia peggio dell’Islam. Il problema è che dovrebbe ricordarsi anche che sono esistite Lepanto, Poitiers, Vienna etc. che hanno permesso la libertà che c’era fino a poco tempo fa in occidente. Libertà che sotto gli ottomani, califfi e maomettani vari non sarebbe potuta esistere. Avremmo perso secoli di arte, cultura, progresso, etc. E se non si vede che l’attore principale di questi attentati è la Turchia, quindi ancora gli ottomani, toccherà che vi mettiate un paio di occhiali.

    • atlas
      Inserito alle 21:35h, 12 Novembre Rispondi

      ehm…i rumeni, che stuprano e rubano di che religione sono ?

      • atlas
        Inserito alle 00:36h, 13 Novembre Rispondi

        ammazzano anche

  • Mardunolbo
    Inserito alle 14:26h, 12 Novembre Rispondi

    Ottimo articolo !
    Beh, che alla radice degli attentati vi sia solo la Turchia, mi sembra fuorviante ! Diciamo meglio che qualche islamico turco e non turco, viene manovrato per bene da chi vuole anche conflitti inter-religiosi, proprio dopo aver favorito immigrazione di massa di altre religioni !
    Le religioni attuali, compresa quella cristiana, (nel senso delle gerarchie ecclesiastiche) sono manovrate ben bene dopo averne preso possesso con lenta ma costante guerra interna di natura massonica.
    L’aveva ben descritto il santo papa Pio X. ed aveva cercato di porre rimedio…
    La libertà che era stata difesa a Poitiers, poi Lepanto, poi Vienna è finita massacrata dalla Rivoluzione Francese organizzata in spregio ai valori cristiani che avevano caratterizzato l’Europa !
    Non per nulla l’Europa attuale è degna figlia di quella rivoluzione sanguinolenta e dissacrante.
    Quindi quali valori ha l’Europa e l’occidente ? Migliori dell’Islam ? Ma dove ? nel buco del k… !
    Non m’interessa far gongolare di gioia l’apostata Atlas: la verità è quella che è e va detta !

    • atlas
      Inserito alle 21:57h, 12 Novembre Rispondi

      l’Europa HA i suoi valori.

      Che bene o male prendano ANCHE da quelli cristiani, senz’altro.

      Il problema è l’esportazione con la violenza della democrazia anglosassone, che ha appoggiato la massoneria giudea già installatasi quì. Io avessi vissuto da Musulmano ai tempi del Governo Mussolini sarei stato benissimo, benissimissimo

      e a proposito l’articolo è viscido: tra tante cose pur veritiere cosa propone in pratica: un Islam adattato alla democrazia, che sarebbe quello salafita dei massoni fratelli musulmani che quindi musulmani non sono, appoggiati dall’Iran. Niente di più errato

      io ho il MIO Islam e me lo tengo, lo ritrovo nell’Egitto di Nasser, oggi di Al Sisi, nell’Algeria odierna, quella che fu di Boumedienne, di Benjedid, di Ben Bella…di Liamine Zeroual, nella Siria di Bashar Al Asad, nell’Iraq che fu di Saddam, nella Tunisia che fu di Ben Ali, nella Libia che fu di Gheddhafi, nella Palestina di Hajj Muhammad Amin El Husseyni, di Arafat……tutti Musulmani Sunniti a cui la democrazia di merda gli baciava il cazzo, tutte politiche Nazionali a cui i cristiani Adolf Hitler e Benito Mussolini se fossero vivi vi sarebbero alleati. Sono cose che sostiene anche un grand’Uomo come Don Curzio Nitoglia no ? Pur con la sua fede trinitaria, a me non importa cosa uno crede, ma quello che fa. E invece su una radio dal bellissimo nome si deve sentire blaterare h24 un ‘padre’ Livio di sta minchia

      religione e politica DEVONO restare due cose separate. Almeno sino a che non tornerà Gesù

  • giorgio
    Inserito alle 19:15h, 12 Novembre Rispondi

    Abbasso la rivoluzione francese quando ha praticato la distruzione dei valori cristiani …
    Viva la rivoluzione francese quando ha ridimensionato il potere temporale della chiesa e i privilegi clericali ….
    Viva la rivoluzione francese quando ha distrutto il potere assolutista delle elite di quell’epoca ….
    Un odierno Robespierre non mi dispiacerebbe …..
    E naturalmente un odierno Saint Just, pubblico ministero nei processi contro i crimini dell’aristocrazia …..
    Gli affiderei la cupola politico finanziario che ci sta distruggendo …..

    • silvia
      Inserito alle 06:37h, 13 Novembre Rispondi

      Contro la dittatura medico-finanziaria che vogliono installare ora nel mondo forse Robespierre ecc. erano troppo moderati.

  • Teoclimeno
    Inserito alle 06:38h, 13 Novembre Rispondi

    L’articolista è un altro pennaiolo che ci fa la ramanzina, che continua a raccontarci cose che sappiamo già e che vediamo tutti i giorni. Siamo profondamente consapevoli, che il popolo, alla stessa stregua dei terroristi mandati al macello, è la vittima di ideologie farneticanti, di proposito alimentate per disarticolare e distruggere la società. Quello che invece non sappiamo è cosa dovremmo fare, per contrastare efficacemente un potere cosi malvagio e pervasivo. Siamo un gregge allo sbando, alla mercé dei lupi transnazionali. Non “Siamo tutti idolatri” siamo soli, perché chi dovrebbe guidare la protesta è stato comprato: sindacati, giornalisti, associazioni di categoria, politici, magistratura, forze armate, università, intellettuali. Persino la Chiesa è diventata un covo massonico. Stando così le cose non ci rimane che sperare in un provvidenziale aiuto esterno, che faccia collassare il castello di menzogne messo in piedi dai traditori del popolo e della Patria.

    • giulio
      Inserito alle 19:17h, 13 Novembre Rispondi

      ottimo, credo che non ci sia niente da aggiungere!

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