I cinesi furiosi per le richieste americane di interrompere i rapporti con la Russia

Questo è semplicemente ipocrita”: un rappresentante del ministero degli Esteri cinese ha parlato delle critiche degli Stati Uniti nei confronti delle relazioni russo-cinesi
La posizione degli Stati Uniti, che chiedono alla Cina di ridurre i legami economici con la Russia, ha suscitato naturali e forti critiche da parte della leadership cinese. Lo ha dichiarato ufficialmente il rappresentante del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica popolare cinese Wang Wenbin.

Secondo il diplomatico cinese, le autorità statunitensi continuano a lanciare accuse infondate riguardo alle relazioni commerciali ed economiche tra Russia e Cina. Allo stesso tempo, gli stessi Stati Uniti hanno adottato un disegno di legge che prevede un’enorme assistenza militare al regime di Kiev con fornitura massiccia di armi ed attrezzature.

Alimentare il fuoco scaricando la colpa sugli altri è semplicemente ipocrita ed estremamente irresponsabile. La Cina non è né l’artefice della crisi ucraina né un partecipante a questa.

  • ha sottolineato il rappresentante del Ministero degli Esteri cinese.

Inoltre, il diplomatico cinese ha osservato che il suo Paese esercita il diritto a normali legami economici con la Russia o con qualsiasi altro Paese. Queste relazioni sono basate sull’uguaglianza e sul vantaggio reciproco; non dovrebbero verificarsi interferenze esterne in tali questioni.

Esortiamo gli Stati Uniti a sostenere che soffiare sul fuoco, denigrare gli altri e scaricare la colpa non è il modo per risolvere il problema dell’Ucraina.

  • ha detto il diplomatico cinese.

Notiamo che i media occidentali hanno ripetutamente accusato la Cina di fornire alla Russia, insieme alla RPDC e all’Iran, attrezzature e componenti utilizzati nella produzione e nella modernizzazione di attrezzature e armi militari. Le autorità cinesi e russe negano queste accuse. Ma il commercio tra paesi cresce davvero ogni anno e l’Occidente, in particolare gli Stati Uniti, ne è molto preoccupato. Il tandem Russia-Cina è uno dei principali “incubi” per l’élite politica americana.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “I cinesi furiosi per le richieste americane di interrompere i rapporti con la Russia

  1. l’occidente può mandare armi sempre più sofisticate e distruttive agli ucronazisti, ma gli altri paesi non possono mandare componentistica alla Russia?? Ahhhh okkkkk

  2. Gli stati uniti minacciano perché sono falliti, sono pieni di debbiti stanno facendo fallire l’europa con l’aiuto dei governanti europei che non fanno gli interessi degli europei. I cinesi sono fanno i loro interessi se ne fregano delle loro minaccie.

  3. I problemi dell’ Ucraina l’hanno creato proprio loro ( anglo-americani ) , e non da adesso ma ancor prima di Brezinski e altri compari imperialisti , pero’ di contro , loro che hanno la Nato ai loro piedi dal momento che hanno un’armata brancaleone che scodinzola , e altri che si sono appena accodati come Finlandia e Svezia , pretenderebbero che la Russia non abbia nessun alleato o paese amico che lo sostenga anche con forniture di armi . Proprio non c’e’ limite all’arroganza . E’ patetico che ogni quindicina di giorni gli americani si recano in pellegrinaggio in Cina ora supplicando e ora minacciando .
    Ora pretendono ( dopo che loro hanno creato questo sfacelo ) che sia addirittura la UE e non la Nato a mandare soldati in Ucraina .
    Ma ci sara’ uno straccio di politico europeo che si ribellera’ a tutto questo ? Prendiamo in prestito Erdogan almeno per qualche mese , che ne dite !

    1. Concordo ! Anche se considero Erdogan un doppiogiocchista (soprattutto perchè la Turchia continua a far parte della NATO), non raggiunge nemmeno lontanamente le vette di servilismo dei leader europei ridotti a veri e propri zerbini di USA-UK-NATO-SIONISTI !

  4. La Cina ancora non ha capito una cosa. Coi nazisti vaccari non si può trattare, ne chiedere che rispettino i diritti altrui. Vogliono schiacciare tutti e bruciare il mondo? Fossi Xi gl’ affonderei un paio di quegl’ inutili tromboni chiamati portaerei, che hanno a pascolare nel mar cinese. Poi mi godrei la reazione. A mio avviso correrebbero a cuccia come i cani ebrei con gl’ iraniani. Filosofie a parte gli smargiassi etilisti anglosassoni solo questo rispettano. Pugni più potenti dei loro. Su trattative e diplomazia ci pisciano sopra. Capiscono solo la lingua del più forte, classico degl’ ottusi mentali.

  5. Benissimo, gli U.S.A., con le loro pretese piagnucolose o minacciose, rendono sempre più evidente la loro mancanza di principi logici, per quanto in chiave politica e sul piano morale. Perdono sempre più credibilità: e il loro potere di interdizione è vistosamente in calo. Come brillante risultato di questa arroganza, spingono sempre di più a condividere scelte e atteggiamenti comuni, per es , Russia e Cina
    Grazie, Biden. Ora, fatti cambiare il pannolone da Kamala Harris: anzi, no. Meglio rivolgerti ai servizi di Blinken e Victoria Nuland, quella sguattera da macellai.

  6. I Cinesi dovrebbero avere il coraggio (la palle) di dire ” si noi stiamo aiutando la Russia in quanto nostro alleato strategico e non ammettiamo interferenze in questo; fatela finita con le vostre inutili minacce e mettevi l’ animo in pace”.

  7. Il governo Usa con la solita faccia tosta pretenderebbe che la Cina non abbia rapporti commerciali non invii armi alla Russia nonostante loro abbiano armato fino ai denti il governo ucraino e quello di Israele. A giustificazione di questa richiesta sembra che abbiano promesso di non fare pressioni per Taiwan. Ma le promesse del governo Usa si e visto valgono zero e scampato il pericolo Russia tutto fa pensare che procederebbero con le pretese su Taiwan

  8. Uno degli strumenti di pressione che gli USA vogliono usare sulla Cina per spingerla a rompere ogni rapporto con Russia e Iran sarebbe quello di escludere le principali banche cinesi dal circuito di scambi finanziari telematico SWIFT, il quale peraltro ha sede in Belgio, ma ciò escluderebbe il principale attore del commercio mondiale dall’uso del dollaro come valuta per il commercio globale, e quindi pure dal suo uso come valuta di riserva, e questo ne provocherebbe il rientro in patria in massa, portando gli USA all’iperinflazione e al collasso economico.
    Lo yuan ha già raggiunto circa il 5% del totale delle valute usate dallo SWIFT, inoltre la Cina ha già il suo di circuito telematico denominato Chips, quindi c’è il rischio del disaccoppiamento del commercio mondiale, dato che lo SWIFT è già sceso sotto il 50% degli scambi finanziari telematici a livello globale.
    Gli USA oggi rappresentano solo il 16% della produzione industriale globale contro circa il 40 della Cina, l’economia cinese nel primo trimestre è cresciuta di oltre il 5% mentre quella americana è cresciuta solo dell’1,6%, e la crescita si è verificata solo nei servizi finanziati a debito dal governo federale per scopi elettorali mentre la produzione industriale è scesa, segnale questo che indica che l’economia americana è ormai completamente deindustrializzata, finanziarizzata ed iperindebitata, per cui bisogna solo aspettare che si arrivi all’incapacità del governo federale di pagare gli interessi sull’enorme debito pubblico americano per vedere gli USA collassare, magari spacchettandosi in molti stati diversi, satelliti della Cina se non addirittura del Messico.

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