I Cantori del Regime Scientista- Sanitario Vigilano : Emergenza e Vigilanza Senza Soste

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di Luciano Lago

La deriva di regime a cui assistiamo in Italia con il travestimento da “democrazia” è ormai troppo sfrontata per passare sotto silenzio anche da parte dei più miti critici ed osservatori indipendenti.
Che si possa ancora definire non solo una “democrazia” ma neppure un paese serio ed autorevole un regime dove un presidente del consiglio (non eletto da nessuno), dopo aver esercitato per mesi i pieni poteri a colpi di decreti, scavalcando il Parlamento, arriva a prorogare (unico in Europa), per altri tre mesi uno stato di emergenza che non esiste dal punto di vista sanitario, come confermato da illustri clinici quali fra gli altri il prof. Zangrillo, il prof. Tarro e tanti altri, mentre il governo emette decreti contradditori e senza senso (posti distanziati in treno si, posti distanziati no sui aerei e treni regionali).
Tale governo, impresentabile ma con pretesa di regime, si avvita sulle sue stesse carenze e contraddizioni mentre il paese assiste ad una invasione dal nord Africa di masse di magrebini in buona parte infetti che fuggono dai centri di raccolta e mettono in crisi ordine pubblico, situazione sanitaria e sicurezza dei cittadini.

Facendo leva sulla manipolazione dei grandi media controllati, in primis sulle Tv come la RAI, la 7 e le reti Mediaset, organi che dimostrano di svolgere una funzione manipolatoria e di falsificazione delle notizie al servizio degli interessi delle lobby dominanti, il regime di Conte e soci diffonde la psicosi e l’ansia della pandemia per giustificare le sue misure liberticide e disastrose per l’economia nazionale.
Lo stesso governo si dimostra indifferente ed inetto verso i gruppi di migranti extracomunitari che approdano a loro piacimento in Italia e scorazzano per il paese con o senza covid-19, mentre ai cittadini italiani viene fatto obbligo di mascherine e distanziamento pena multe salatissime. La legge vale solo per taluni e non per altri nella disgraziata Italia, questo mentre la magistratura si tappa gli occhi di fronte alla flagranza di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina commessa da svariati soggetti pubblici e privati.


In tutto questo spettacolo assistiamo al linciaggio mediatico lanciato contro i dissenzienti posto in essere dai grandi giornali ed opinonisti che svolgono il compito dei “camerieri” del regime, oltre alla censura transnazionale messa opportunamente alle poche fonti indipendenti che esistono ancora sul web, non controllate dal regime.
Questo mentre si realizza il rinvio a giudizio con imputazioni pesantissime dello sciagurato Matteo Salvini, il quale subisce la punizione per aver favorito indirettamente la nascita del regime Conte/Di Maio con la sua incapacità di gestire il potere politico di cui era stato investito (ministro degli Interni). Non importa che l’imputazione (assurda) sia quella de sequestro della nave dei migranti ma la sua stessa inettitudine lo ha portato in un vicolo cieco che vede il suo annientamento politico da cui non lo salverà la sua attitudine ruffiana verso i dominanti d’oltre oceano (l’America di Trump).
Diffondere paura e psicosi sembra che sia la principale finalità di tutti i media e gli organismi pubblici, coinvolgendo anche le scuole in cui si predispongono banchi a rotelle e locali esterni per le lezioni che, visti gli antefatti, faranno piombare la scuola italiana in ulteriore caos.

Conte Di Maio il duo di governo


Tutto seve a elevare una cortina di fumo che cerca di nascondere le miserie in cui sta cadendo il paese, con la Libia che respinge e rinvia a casa i militari italiani arrivati con un C-130 dell’Aviazione Militare Italiana, un affronto ed uno schiaffo in faccia al governo considerato il più imbelle d’Europa. La Tunisia invia le sue navi da pesca nelle acque territoriali italiane in Sicilia e le motovedette tunisine minacciano i pescatori siciliani che si avvicinano.


Da Bruxelles nel frattempo le autorità europee fanno la predica all’Italia sulla necessità delle “riforme” ,se si vogliono ottenere i fondi europei previsti fra il 2021 e il 2022, quando una buona parte delle imprese italiane saranno già affossate, ma questo al governo, ultra filo europeista, non importa un granchè.
Il nuovo ponte di Genova, finalmente ultimato, fornisce la possibilità di uno scatto di orgoglio e di retorica alle massime autorità della Repubblica ma i 43 morti non resusciteranno e sarà sempre la società Autostrade dei Benetton a prendere in grstione il nuovo ponte ed incassarne i pedaggi. Di Maio e soci dei 5 stelle non hanno neppure il pudore di nascondersi e sono sempre in lite fra di loro incolpandosi a vicenda.
L’anniversario della strage di Bologna fornisce altra occasione di retorica a buon mercato e quasi nessuno si indigna per i 40 anni di menzogne, falsificazioni e depistaggi di cui è stata intrisa la vicenda con i colpevoli “di comodo” (Mambro, Fioravanti e Cavallini) portati a processo e condannati grazie alla denuncia tardiva di un pregiudicato semi infermo di mente e cocainomane che ha testimoniato contro di loro. Il teste per i giudici fu giudicato “attendibile”. Meno attendibili sono stati invece i numerosi indizi e prove di una pista internazionale (palestinesi, Libia e Mossad) che i giudici si rifiutarono di seguire, obbligati fin da allora a seguire il teorema della “strage fascista” perseguito con accanimento dalla classe politica e dalla magistratura nonostante il parere dello stesso ex presidente Cossiga che smentì quella pista e ne denunciò la falsità. Fu giudicato, lui si, un “demente”.

Manifestazione contro le menzogne sulla strage di Bologna


Guai a chi sostiene tesi dissenzienti da quelle del dogma ufficiale che rischia di venire additato quale “portavoce dell’esercito eversivo” dal solerte Enrico Mentana, uno dei più accreditati megafoni televisivi del regime di “vigilanza democratica” comtro l’eversione in agguato.
La vigilanza delle guardie bianche del sistema si fa sempre più ossessionata nello smascherare chi non si attiene alle regole della dittatura scientista e sanitaria e segnala i nomi di coloro che si fanno portavoce di tesi alternative e che non credono ai dogmi della scienza manipolata dalla OMS di Bill Gates. Sono loro, le guardie bianche, a segnalarli coscienziosamente alle centrali transnazionali dei grandi network come google, Facebook, You Tube che provvedono a censurare le loro pagine ed loro post. Un comodo sistema di delega a censori esterni che mette al riparo la “credibilità democratica” dei censori dalle accuse di repressione delle idee, fatte passare come “Fake News”.
Per tutti gli altri casi scatta la legge contro l’odio per chi volesse parlare male o criticare i trans, il gender, i migranti i Rom e magari sostenere ancora la sacralità della famiglia e delle tradizioni. Non si perdonano i retrogradi, il sistema non li ammette.

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