HONG KONG SMASCHERATA: LE VERE RAGIONI E GLI ISTIGATORI DIETRO LE RIVOLTE CONTRO LA CINA

Mentre il movimento antigovernativo di Hong Kong continua ad essere sempre più infuriato, analizziamo quello che ha causato il malcontento, i gravi problemi di disuguaglianza sociale che lo alimentano e come le forze di Washington hanno sfruttato questo malcontento pubblico per i propri scopi.
Dopo aver assistito personalmente a scontri brutali e parlato con figure chiave su entrambi i lati delle barricate, Michele Greenstein di RT America dipinge un quadro completo delle origini e dei gestori della protesta.

La controversa legge di estradizione, che è stata il catalizzatore della rivolta di quest’estate, è servita solo come pretesto, mentre la sua natura è stata fraintesa. Questo non significa che i cittadini di Hong Kong, soffocati da problemi prosaici come prezzi elevati, cattive condizioni abitative e minori prospettive di occupazione per i laureati, invece della mancanza di “democrazia”, ​​non hanno nulla di cui arrabbiarsi.

Tuttavia, i manifestanti non hanno mai sfidato le stesse autorità di Hong Kong per questi problemi di disuguaglianza sociale, piuttosto dirigendo la loro rabbia solo verso la Cina continentale, il tutto mentre gli stessi manifestanti distruggevano la propria città, attaccando e incendiando edifici pubblici, mezzi di trasporto e banche, e praticamente supplicavano gli Stati Uniti di sanzionare la Cina, solo per danneggiare Pechino.

Con i giovani e progressisti leader della rivolta di Hong Kong acclamati come nobili guerrieri “prodemocratici” e accolti a braccia aperte negli Stati Uniti, Washington non sta nemmeno cercando di nascondere il fatto che le proteste sono state sobillate per demonizzare e destabilizzare i loro Principale rivale economico – La Cina.

“Il movimento originale è stato eroso. Ora si tratta solo dell’opposizione al governo cinese e della sovversione del potere statale “, afferma Stanley Ng Chau-pei, presidente della Federazione dei sindacati, il più grande gruppo politico e sindacale di Hong Kong.

È una “rivoluzione del colore” calcolta e programmata per danneggiare il sistem cinese divenuto una minaccia per la supremazia USA. Fonti:

https://www.rt.com/news/474756-hong-kong-protests-china-us/

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti

  • Eugenio Orso
    1 Dicembre 2019

    Abbiamo anche in Italia una rivoluzione colorata (cioè falsa) con le sardine(?) al posto degli ombrelli e l’ominicchio salvini, come pretesto, al posto dell’estradizione.
    Solo che qui la pseudo rivoluzione “fucsia” dei figli di papà è a favore del governicchio in carica, servo della troika, dei finanz-giudiaci e dei criminali us-nato …
    L’Italia è un paese totalmente occupato ecompletamente svuotato di energie positive, privo di qualsivoglia opposizione vera, al punto che solo gli stessi infami collaborazionisti dell’occupatore inscenano “rivoluzioni” … non si capisce contro chi veramente, se sono al governo, godono del favore dell’élite finanz-giudaica e i loro padroni controllano ferreamente i media!
    Finora questi non hanno devastato o dato fuoco a chi si oppone a loro (e al mercato globale!), ma se l’avesso fatto avrebbero avuto, qui, da noi, persino la protezione degli sbirri …
    Però, di recente c’è stato un sondaggio peloso che li dava già al 17%, nel caso si presentassero alle elezioni.
    I loro compari ombrelli, devastatori che bruciano vivi gli altri, ma, come sappiamo, “difensori della democrazia e dei diritti umani”, hanno influitio sulle recenti elezioni a Hong Kong, tanto che le puttane mediatiche occidentali hanno strombazzato a destra e sinistra, per la vittoria dei “democratici”.
    Se le sardine si presentassero alle elezioni, avrebbero il 17% … almeno per ora.
    Non vi dice niente?
    Forse l’élite finanz-globalista-giudaica sta mettendo le mani avanti e sta pensando di sostituire il piddì – non con renzi-open – ma con questi infami collaborazionisti, dietro i quali c’è sempre il piddì.
    Teniamo conto che anche le 5 stalle piene di merda di vacca stanno collassando, in termini di consensi.

    Cari saluti

  • atlas
    2 Dicembre 2019

    è giusto che il giudeo Saviano in rai con i soldi vs. faccia apologia di guerriglia,odio e violenza per la democrazia esponendoci a ritorsioni da parte del Governo della Repubblica Popolare Cinese ?

    NON CREDO CHE “WONG” VALGA NEMMENO IL PREZZO DEL PROIETTILE CHE I CINESI ADDEBITERANNO ALLA FAMIGLIA

    • Eugenio Orso
      2 Dicembre 2019

      Mi complimento per l’ultima frase, evidenziata in stampatello …
      Mattia santoro come wong?
      Di certo anche il caporione delle sardine non vale una pallottola …. Io opterei per la pistola sparachiodi!

      Cari saluti

      • atlas
        3 Dicembre 2019

        concordo. Anche se per quanti sono ci vorrebbe un AK47

        in subordine anche un lanciafiamme moderno

        si dice che Saddam avesse armi chimiche: le avesse usate quì …

  • eusebio
    2 Dicembre 2019

    Il sionismo globale dopo aver industrializzato la Cina onde svuotare di industrie l’Europa bianca e cristiana onde poi far massacrare la sua popolazione dagli afroislamici adesso si è accorto che la Cina non è un golem come gli USA da poter strozzinare a piacimento ma una civiltà molto più antica della piccola trobù di usurai e grande alleato di quei pasdaran che presto libereranno la Palestina dalla presenza dei rabbini.
    Per questo cercano di imporre la falsa democrazia dei gay pride onde poter far controllare la banca centrale cinese dai Rothshild o Soros e i media dai Saviano o Mieli.
    Forza Hezbollah siamo tutti con te, e con i missili ipersonici cinesi puntati sulle sgangherate portaerei USA.
    L’ora della liberazione della Palestina e del mondo dai sioisti è vicina, sono 3000 anni che i portakippah rompono le scatole, con lo strozzinaggio, il discorso etc.

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