"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Hezbollah pianta alberi nella frontiera del Libano e Israele “si preoccupa”

Il Movimento di Resistenza del Libano, Hezbollah, ha iniziato a piantare decine di alberi, lo scorso sabato, nelle vicinanze dei territori palestinesi occupati.
Nel corso di un evento organizzato da Hezbollah, i libanesi hanno impiantato alberi nella zona di Wazani, un’area nel sud del Libano che rimane vicina alla frontiera con i territori occupati dal regime di Tel Aviv, come ha informato questo sabato la pagina web libanese di El Nashra.

Questa iniziativa è collegata alle dichiarazioni del leader di Hezbollah,  Sayyed Hassan Nasrallah,  quando questi ha affermato che le forze e le autorità israeliane sono fortemente preoccupate dagli alberi che si trovano alle frontiere del Libano.
“Israele protesta perfino per un albero sulla frontiera perchè teme la resistenza dei libanesi. Chiedo alla gente del Libano che si rechi a piantare altri alberi. Questo permette di proteggere il paese (il Libano) di fronte ai suoi nemici”, ha dichiarato Nasrallah nel suo discorso della scorsa Domenica.

In questo senso, le forze di Hezbollah ed i simpatizzanti del movimento hanno impiantato varie decine di alberi nella zona di frontiera, formando in questo modo una specie di muraglia di vegetazione.
Lasciando da parte l’importanza simbolica, piantare alberi nella frontiera con i territori occupati diminuisce in maniera significativa la visibilità dal lato libanese e rende più difficile il monitoraggio sulle truoppe di Hezbollah.

Negli ultimi mesi, il regime di Tel Aviv si è dimostrato ogni volta più preoccupato per il recente potere militare acquisito da Hezbollah. Un allarme che ha portato le autorità israeliane a disegnare piani di guerra di fronte alla possibilità di entrare in un conflitto armato, circa il quale Israele non si sentirebbe ben preparato, secondo ammissione delle stesse autorità militari israeliane.

Nasrallah parla ai libanesi

Nota: Piantare alberi dovrebbe essere un segnale di pace ma per Israele questo diventa un “atto ostile”. D’altra parte è consuetudine delle autorità israeliane sradicare gli alberi e le piante di ulivi che in Palestina i contadini utilizzano per le loro coltivazioni. Questa risulta una delle azioni di aggressione più frequenti che i militari israeliani effettuano a danno dei palestinesi nei territori occupati dove Israele favorisce la costituzione di colonie illegali israeliane, dopo aver demolito con i bulldozer le case delle famiglie palestinesi che in quelle zone risiedevano da generazioni ed abbattuto le piante.

Da una parte gli alberi della pace, dall’altra gli atti di guerra. Una simbologia indicativa della Palestina che deve far riflettere.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: L.Lago

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  1. Animaligebbia 1 mese fa

    Il “popolo eletto” (ah ah ah ),amante del ghetto vede gli alberi e si preoccupa;ormai sono a un tale livello di paranoia,dettata dalla cattiva coscienza,che vedono minacce dappertutto.A quando una campagna militare “difensiva” contro i gerani o le azalee?Alle brutte possono costruire un altro muro,tanto il finto papa i loro muri non li vede.

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