"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Haaretz rivela: Trump ha confidato ai russi l’operazione del Mossad in Siria

Il giornale israeliano Haaretz rivela che Trump ha passato ai russi le informazioni di una operazione riservata del Mossad in Siria e del Comando delle Forze Israeliane . Questo è avvenuto senza che Trump si fosse consultato con le autorità di Tel Aviv e risulta agli israeliani che la stessa informazione sia stata trasmssa dai russi ai loro alleati: gli iraniani.
La notizia proviene da un media israeliano e questa fa comprendere quale sia il reale ruolo che ha svolto Israele in Siria.

Secondo Vanity Fair, che pure ha pubblicato la notizia, questa informazione fa comprendere che il Medio Oriente è diventato un gioco più grande che non Israele-Siria ed in questo gioco partecipano a pieno titolo la Russia e l’Iran.

Tale informazione  dimostra indirettamente che Israele mantiene dei collegamenti con i gruppi dell’ISIS così come li mantiene il Dipartimento di Stato e la CIA che hanno trasmesso all’ISIS informazioni di intelligence e che hanno protetto la fuga dei terorristi da Raqqa dopo la loro sconfitta. Allo stesso tempo si rende evidente che esiste una lotta interna negli USA fra la CIA, il Pentagono, il Dipartimento di Stato e il presidente Trump che non ha il controllo di questi organismi.

Il fatto che gli israeliani siano adesso furiosi perchè Trump è andato a raccontare a Putin circa le attività deil Mossad con i gruppi terroristi in Siria, ovviamente indica che gli israeliani non hanno mai voluto creare una alleanza per combattere i gruppi terroristi ma anzi hanno affidato a questi il loro gioco sporco (abbattere il Governo di Damasco e destabilizzare il paese nemico).

Miliziani del ISIS

Esattamente quello che aveva rivelato già nel 2014 la rivista “Business Times” quando aveva informato che Israele aveva contatti regolari con l’ISIS, così come veniva confermato anche dagli osservatori del contingente ONU sul Golan che avevano riferito di contatti regolari dell’Esercito israeliano con i gruppi terroristi islamisti, i cui feriti venivano anche ricoverati negli ospedali israeliani. Lo stesso Ministero della Sanità israeliano ha informato di recente che, fino ad oggi, circa 1.000 elementi ribelli siriani sono stati curati in quattro ospedali in Israele.

Vedi: UN Report: Israel in Regular Contact with Syrian Rebels including ISIS

Vedi: Report: Israel treating al-Qaida fighters wounded in Syria civil war 

Il Presidente Trump, pur essendo filo israeliano in toto ed anti iraniano, è personalmente contrario all’utilizzo dell’ISIS che viene invece disinvoltamente fatto dalla CIA e dal Pentagono.

La logica è quindi anbastanza semplice: l‘ISIS ed il servizio di intelligence israeliano sono strettamente connessi ed hanno operato secondo l’obiettivo previsto di destabilizzare la Siria, nonostante l’alto numero di vittime che questo avrebbe provocato.

La notizia negativa per Israele è che se, come tutto lascia pensare, si è realizzata una alleanza seria tra Russia, Iran, Turchia e Siria, sarà difficile per il regime di Israele ed il suo burattino (il Governo di Washington) distruggere qualsiasi altro paese nel Medio Oriente.

Fonti:    Haaretz   

Vanity Fair

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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