Ha senso la statualità dell’Ucraina? Analisi di Valerij Korovin

Il 21 febbraio 2022 si è svolta presso la Camera Civica della Federazione Russa una tavola rotonda sul tema: “Otto anni dal colpo di stato illegale in Ucraina: risultati e conseguenze”.

Durante l’evento sono stati discussi i seguenti temi:

  • Otto anni dopo il Maidan ucraino attraverso gli occhi dei media occidentali;
  • Conseguenze dell’influenza occidentale e perdita di sovranità;
  • Il ruolo dell’Occidente nella militarizzazione dell’Ucraina;
  • Scenari per l’Ucraina degli strateghi occidentali;
  • Washington ha lasciato qualcosa a Kiev oltre alla guerra?

Il direttore del Centro di Ricerca geopolitica Valerij Korovin, tra gli organizzatori del convegno nella sua relazione si è concentrato sulla storia della statualità dell’Ucraina e sul senso della suo mantenimento in questo momento.

Secondo Korovin, la statualità dell’Ucraina era totalmente legata alla volontà della Russia. Era una “zona cuscinetto” creata a spese della Russia dopo la sua ritirata dall’Europa orientale:
“Questo stato cuscinetto non sarebbe stato necessario se le truppe russe fossero rimaste di stanza a Berlino Est”, Korovin ne è convinto. “Allora, l’Ucraina si trovava nelle retrovie. Ma poiché ci siamo ritirati volontariamente, credendo alla “parola” che la NATO non si sarebbe mai spostata verso Est, tra l’Occidente e la Russia siamo rimasti senza zone di separazione. Abbiamo così creato una zona cuscinetto – l’Ucraina, appunto per tener separato la Russia e l’Occidente dalla guerra. Che cosa ha fatto l’Occidente? L’ha inghiottita! Ora vediamo l’ostilità dell’Occidente nei confronti della Russia. Non dovrebbero esserci illusioni sulla possibilità che si presentino progetti positivi da parte dell’Occidente!”.

Korovin ha constatato che ciò che sta accadendo contro gli abitanti del Donbass è puro genocidio. Alternative per conservare il diritto di essere russi, rimanendo parte interna all’Ucraina non ne esistono. “O lasciano quel territorio, o c’è un genocidio. Ci sono voluti 8 anni per capirlo…”.

Continuando la sua relazione Korovin si è posto la domanda: “Oggi abbiamo bisogno della statualità dell’Ucraina?”:
“L’abbiamo sostenuta, sovvenzionata con forniture di gas, ecc., ma ora perché dovremmo averne bisogno se è diretta contro di noi? La statualità ucraina non ha più alcun valore o significato per noi. Questa non è più una zona cuscinetto. L’Ucraina si è messa contro di noi. È li che avviene il genocidio dei russi”.

“Questo buco nero deve essere eliminato” – Korovin ne è sicuro – “Non c’è alcun scenario positivo per l’Ucraina dalla parte dell’Occidente, o perlomeno relativamente alle sue autorità. Questo malinteso deve essere rimosso dalla mappa politica dell’Europa. Ora siamo al centro di queste decisioni”.

Il relatore è convinto che nei verbali della riunione del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa sia stato deciso non solo il destino del Donbass, ma anche quello di tutta l’Ucraina (come i fatti stanno dimostrando ndr.).

Traduzione di Eliseo Bertolasi

1 Commento
  • natalino
    Inserito alle 01:35h, 25 Febbraio Rispondi

    Considerando quello che é stato fatto dell’ex JUGOSLAVIA in discorso non fa una piega.
    L’Ucraina potrebbe essere smembrata allo stesso modo.
    Voci malevole di corridoio dicono che anche i suoi attuali e vicini alleati stiano aspirando ad inglobare parti di territorio

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