GUNNAR N. LINDEMANN: IL GOVERNO DELLA MERKEL FINANZIA LA GUERRA NEL DONBASS


Il deputato del gruppo parlamentare AFD alla Camera dei rappresentanti di Berlino, Gunnar N. Lindemann, ha criticato l’impegno finanziario del governo federale tedesco a sostegno dell’Ucraina.
Dall’inizio delle ostilità dell’Ucraina contro le repubbliche di Donetsk e Lugansk, circa 1,4 miliardi di euro di denaro dei contribuenti tedeschi sono confluiti in Ucraina, afferma Lindemann.

A questo si aggiungerebbe la quota tedesca di fondi trasferiti dall’UE all’Ucraina.

È del tutto sbagliato finanziare un governo che calpesta i diritti di parte della sua popolazione, indipendentemente dal fatto che ci si riferisca a questi fondi come “aiuti economici” o altro, continua Lindemann.

Se sostenete finanziariamente uno stato che ha fatto sparare contro persone innocenti per anni sul suo confine orientale, alla fine potreste valutarlo solo come un aiuto per un crimine di guerra permanente. Ai confini con le repubbliche indipendenti Donetsk e Lugansk viene colpita quotidianamente la popolazione civile che vive nell’area di confine ed è esposta a un costante pericolo per la propria vita e per quella dei suoi familiari. L’Esercito ucraino, ha con la sua artiglieria e vari tipi di armi ,ha copito case, scuole ed edifici pubblici di uso civile senza alcuna giustificazione.

Se il governo della Merkel continua a dissipare i soldi dei nostri contribuenti tedeschi per sostenere uno stato così canaglia, le conclusioni interessanti possono essere tratte da quanto sia importante il governo tedesco per i diritti umani e la pace in Europa, che Berlino proclama come suoi valori, afferma Lindemann.

Gunnar Lindemann

Ha invitato il governo federale a interrompere immediatamente ogni sostegno finanziario per l’Ucraina e a richiedere un processo di pace sostenibile in questa regione come prerequisito per un ulteriore impegno finanziario. In risposta ad una interrogazione, Lindemann aveva twittato che “abbiamo fatto richiesta all’Esercito ucraino di smettere di bombardare la gente nel Donbass e di combattere contro la corruzione. Forse avete necessità di avere un permesso dalla Merkel, dalla NATO o dalla UE ?”

A parte il fatto che i tedeschi non pagano le tasse perchè questi fondi siano ceduti dal nostro governo a governi dubbi nell’Europa orientale, non è più ragionevole per il contribuente cofinanziare una guerra in violazione del diritto internazionale, continua Lindemann.

Su tale questione, infine, è necessario un ripensamento se i continui proclami del governo federale per la libertà e per i diritti umani non debbano infine trasformarsi in frasi vuote e populiste.

Traduzione: Luciano Lago

1 commento

  • eusebio
    30 Settembre 2019

    Di più, l’Europa ha perso miliardi di euro per colpa delle sanzioni che ha dovuto mettere alla Russia per colpa di un golpe organizzato dall’esterno, con il risultato che oggi la Russia economicamente è integrata con la Cina e il resto dell’estremo oriente mentre la UE è una povera appendice dell’Eurasia assalita da ilioni di afroisamici.
    L’Ucraina senza il gas e il mercato russo e è destinata al collasso e Putin sta concedendo il passaporto russo a milioni di ucraini magari poi spostandoli in Siberia a sviluppare le infrastrutture necessarie per commerciare con Cina, Giappone e Corea del Sud.
    Gli europei non possono sostenere economicamente l’Ucraina, spendono troppo, quindi devono restituirla ai russi pulendosi il didietro con gli ordini dei neocons, anzi invitandoli a portarsi via le loro inutili truppe, che potrebbero essere inviate a difendere i sauditi.
    E Lindemann potrebbe anche far notare che i contribuenti tedeschi adesso che Draghi se ne va devono smettere di finanziare l’acquisto di titoli di stato italiani per finanziare l’industria italiana dell’accoglienza.

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