APPELLO RACCOLTA FONDI! MANTIENI IN VITA UNA VOCE LIBERA!

Guerra nello Yemen: le forze guidate dai sauditi iniziano l’assalto al porto di Hudaydah

Le forze sostenute dalla coalizione guidata dai sauditi hanno lanciato un’offensiva contro la città portuale dello Yemen di Hudaydah, nel Mar Rosso , in spregio agli ammonimenti dell’ONU e dei gruppi per i diritti internazionali contro le ripercussioni catastrofiche che avrebbe tale azione militare.

Mercoledì mattina, la rete televisiva Al Arabiya di proprietà saudita ha annunciato l’inizio dell’operazione Hudaydah, quando l’ONU ha avvertito che questa potrebbe causare fino a 250.000 morti.

L’alleanza militare è guidata dai sauditi e dagli USA che stanno fornendo copertura aerea all’operazione.

Nel frattempo, il canale al-Masdar News in lingua araba ha riportato notizie dei pesanti attacchi aerei guidati dai sauditi su Hudaydah mentre le truppe sostenute dagli EAU hanno preso d’assalto le posizioni di Houthi appena a sud dell’aeroporto della città.

I corrispondenti  dei media locali hanno anche riportato di feroci scontri a sud dell’aeroporto di Hudaydah e intense incursioni aeree in tutta la provincia.

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE), un membro chiave della coalizione a guida saudita che ha intrapreso la guerra contro lo Yemen, avevano fissato una scadenza di martedì per il movimento yemenita Houthi Ansarullah per ritirarsi da Hudaydah. La città portuale funge da ancora da ancora di salvezza per la consegna degli aiuti umanitari al paese in guerra.

“Queste sono le ultime ore per ottenere garanzie incondizionate che gli Houthi lasceranno il porto”, ha detto alla Reuters il ministro degli affari esteri degli Emirati Arabi Uniti Anwar Gargash.

La coalizione guidata dai sauditi afferma che il movimento Houthi Ansarullah sta usando il porto di Hudaydah per la consegna di armi, un’accusa respinta dai combattenti yemeniti che sono decisi a resistere ed a difendere la città.

Il movimento Houthi ha promesso una forte resistenza di fronte all’assalto, che si dice sia la più grande offensiva del suo genere dall’inizio della guerra che dura dal 2015, per la volontà dell’Arabia Saudita di assoggettare il paese al proprio dominio.

Poco dopo l’avvio dell’operazione, il portavoce del governo nazionale dello Yemen, Abdulsalam Jaber, ha dichiarato che le forze armate yemenite hanno preso di mira con un missile una nave da guerra degli Emirati Arabi Uniti al largo della costa occidentale del paese.

Il Comitato Rivoluzionario Supremo dello Yemen ha dichiarato che la nave da guerra è stata colpita e distrutta nel contrattacco, aggiungendo che gli elicotteri guidati da sauditi si sono precipitati a salvare le forze a bordo della nave, che ora sta bruciando vicino alla costa dello Yemen.

Una seconda unità navale ha lasciato il sito in seguito all’incidente, ha aggiunto.

Nel frattempo, secondo il Wall Street Journal , ci sono segnali che l’esercito statunitense sta approfondendo il suo ruolo di partecipazione nell’assalto a Hudaydah, nonostante gli avvertimenti delle Nazioni Unite sulle enormi vittime umane. Washington, sostiene il giornale, sta fornendo ai suoi alleati del Golfo Persico informazioni riservate sugli obiettivi del bombardamento aereo nel porto, oltre ad aver inviato un contingente di “special forces” per colpire le posizioni degli Yemeniti.

Il giornale ha citato i funzionari militari americani dicendo che gli Stati Uniti stanno aiutando gli Emirati Arabi Uniti a sviluppare una lista di obiettivi destinati ad essere “off limits” per i raid aerei su Hudaydah, con l’apparente scopo di ridurre al minimo le vittime civili.

Tutti i media occidentali ignorano quanto accade nello Yemen, le stragi ed il genocidio della popolazione decimata da bombardamenti , fame e colera, mentre gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita si preparano a soffocare il porto di Hudaydah considerato l’ancora di salvezza dello Yemen per l’arrivo di rifornimenti umanitari.
Gli Stati Uniti non intraprendono alcuna azione concreta di fronte a un’imminente offensiva militare degli Emirati contro la città portuale dello Yemen di Hudaydah, tra gli sforzi diplomatici all’ONU per prevenire un simile attacco.
L’ONU e altri gruppi di aiuto hanno ritirato i loro membri del personale nel porto, dopo le minacce degli Emirati Arabi Uniti.

Bombardamenti dell’Arabia Saudita in Yemen

Anche il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) ha lanciato un allarme sull’impatto che l’attacco potrebbe avere sulla popolazione civile e sui bambini a Hudaydah e nella intera regione.

“Ci sono 11 milioni di bambini bisognosi di aiuti umanitari in questo paese dilaniato dalla guerra. Il soffocamento di questa ancora di salvezza avrà conseguenze devastanti per ognuno di loro “, ha dichiarato il Direttore esecutivo dell’UNICEF Henrietta H. Fore in una dichiarazione di martedì.

La Croce Rossa rinnova l’avvertimento

Mercoledì scorso, l’ONU e il Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC) hanno invitato tuttelei parti nel conflitto dello Yemen a proteggere i civili, esprimendo preoccupazione per la situazione umanitaria a Hudaydah.

“Secondo il diritto internazionale umanitario, le parti in conflitto devono fare tutto il possibile per proteggere i civili e assicurare loro l’accesso all’assistenza di cui hanno bisogno per sopravvivere”, ha detto a Reuters Lise Grande, coordinatore umanitario dell’Onu per lo Yemen.

La portavoce del CICR Marie-Claire Feghali ha anche avvertito che l’attacco a Hudaydah “potrebbe esacerbare una situazione umanitaria già catastrofica nello Yemen”.

Nota: Non ci sono risposte dai governi occidentali, in particolare da Washington e da Londra che hanno ultimamente incrementato considerevolmente l’assistenza militare, logistica e l’invio di armamenti all’Arabia Saudita, considerato il miglior cliente nell’acquisto di armamenti occidentali.

Fonti:  Press TV    Al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano Lago

*

code

  1. amadeus 4 mesi fa

    perché Russia e Iran non aiutano più concretamente lo Yemen fornendo armi avanzate e assistenza aerea contro il nemico comune, se lo Yemen cadrà sarà un altro paese in posizione strategica che cadrà in mani u.s e i loro tirapiedi per il controllo della regione.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Geometrio 4 mesi fa

      Gli arsenali nn sono infiniti, come gli uomini, io penso

      Rispondi Mi piace Non mi piace