"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Grecia: l’operazione è riuscita, il paziente è morto

di  Roberto Pecchioli

Suonano a distesa le campane euro entusiaste: la Grecia è fuori della crisi che la attanaglia da dieci anni, la Troika (BCE, Fondo Monetario, Commissione Europea) che l’ha commissariata si ritira. Paolo Gentiloni, già primo ministro italiano, ha ringraziato commosso il suo omologo Tsipras, l’ex beniamino della sinistra fattosi massacratore del popolo greco.

La gioia del conte Gentiloni Silverj è assai sospetta e merita mostrare i dati socio economici. Il primo dato che sgomenta è l’ampiezza degli interventi dei “benefattori”. Gli aiuti hanno superato i 241 miliardi di euro, una parte dei quali uscita da tasche italiane. La maggior parte di questa cifra è servito per salvare l’enorme esposizione delle banche tedesche e francesi (oltre 90 miliardi), il resto sono andati in interessi.

Cerchiamo di capire che cosa è accaduto dal 2008-2009, allorché il precipizio si è aperto sotto i piedi del popolo ellenico.

Il PIL della Grecia è ora in lieve rialzo dopo essere disceso per anni, con una punta al ribasso del 15 per cento. E il popolo greco? Ha dovuto sopportare finora circa 800 “riforme” economiche e sociali imposte dai dittatori finanziari. La prima parte del loro sporco lavoro è fatta. Assomiglia a quei bollettini medici in cui si dice che l’operazione è tecnicamente riuscita, ma il paziente è morto.

In meno di dieci anni la Grecia ha perso mezzo milione di abitanti, passando da 11,3 milioni a 10,8. La mortalità è aumentata con punte raggelanti tra i neonati e i bambini, l’aspettativa di vita è calata. Un greco su 4 non ha accesso a cure mediche per lo smantellamento del sistema pubblico e la mancanza di denaro per le terapie. Il tasso di suicidi si è alzato del 35,7 per cento. Quattro bambini su 10 vivono in povertà: il dato è semplicemente ignobile e rende disgustose le congratulazioni di Gentiloni e compagni.

Grecia, distribuzione di viveri…

La Grecia è stata espropriata di tutto. La sua fragile economia è quasi interamente in mani straniere, spiccano tedeschi, francesi e cinesi. Sono stati svenduti i porti- l’antichissimo Pireo ha gli occhi a mandorla- gli aeroporti, gli immobili turistici, le ferrovie, le scarse industrie e il settore agricolo intensivo. La disoccupazione, al 10 per cento prima del governo Troika-Tsipras è adesso al 20 per cento, un successone, giacché si toccò il 28 per cento. Ma i numeri sono difficili da nascondere dietro le fumisterie contabili: solo il 35 per cento della popolazione è attiva, l’età media di chi lavora è salita per l’emigrazione massiccia dei giovani. Industria ed esportazione sono in modesta ripresa, ma ci vorranno decenni per risalire al dato pre-crisi. Lo stipendio medio di un dipendente del settore privato non supera i 500 euro, la contrattazione collettiva è stata abolita per legge. Le pensioni sono state tagliate ben 13 volte, e nel 2019 è prevista un’altra sforbiciata; la media è inferiore a 400 euro.

Tsipras con la Merkel

Mancano i farmaci per molte patologie e lo stesso sistema bancario, che gli usurai si vantano di aver risanato ha un euro di impieghi su due a rischio di mancata restituzione. Tuttavia, il ministro francese Bruno Lemaire e il suo collega tedesco Olof Scholz si congratulano con Tsipras: ha fatto un buon lavoro. Parola di necrofori. L’euro non è in discussione, esultano. Gioiscono assai meno i 200 mila dipendenti tagliati nel settore pubblico e l’intera popolazione il cui potere d’acquisto si è eroso di oltre il 28 per cento. In compenso, crescono i profitti greci della Germania.

Ma hanno fatto un ottimo lavoro e soffrono intensamente leggendo che il 35,6 per cento dei greci è oltre la soglia della povertà. Piangono ogni notte sapendo che nel 2017 ci sono state l’enormità di 133.000 rinunce all’eredità, con un balzo del 333 per cento. Mancano i soldi per pagare le tasse relative, i beni vanno all’asta e capirete a chi finiscono.

Il debito pubblico era attorno al 100 per cento del PIL, adesso sfiora il 190, molti vivono di carità privata. Queste sono le macerie che lascia la dittatura quasi decennale delle “istituzioni finanziarie”. La Grecia è un morto che cammina, come ripete un farmacista ateniese impossibilitato a rifornire i suoi clienti. Oltre a chi non può più permettersi terapie e medicine, oltre le carenze di approvvigionamento e distribuzione e i tagli selvaggi alla sanità, sussiste l’obbligo di fornire i farmaci antitumorali soltanto a pochi pazienti. La legge prescrive che la fornitura sia legata all’aspettativa presunta di vita, che viene direttamente indicata sulla ricetta. Insomma, i greci devono morire, per di più soffrendo senza cure, affinché le istituzioni finanziarie si riprendano i soldi che avevano improvvidamente prestato.

La verità è che la Troika non si ritira dalla Grecia. Ha infatti imposto ulteriori politiche di austerità e tagli, che troveranno ubbidienti esecutori nel prossimo governo. Tsipras perderà le elezioni, ma nulla cambierà, giacché gli succederà Nuova Democrazia: la destra e la sinistra che hanno distrutto la Grecia si danno il cambio.

Fonte: Il Pensiero Forte

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  1. sentite ad uno stupido : se in Grecia non alzano la testa significa che non stanno così male come viene raccontato in giro…
    sono arciconvinto che da loro, come da noi, le strade pullulano di auto nuove e costose e i locali della movida strabordano di clienti ogni giorno della settimana.
    Questo sistema fa comodo quasi a tutti, ecco perché tutto continua come se nulla fosse

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    1. giannetto 3 settimane fa

      @Spadanero – Da parte mia credo sia all’analisi di Pecchioli sia allo scetticismo di Spadanero. Anche la più oggettiva radiografia lascia sempre margini in ombra, e possibilità di varie interpretazioni. La realtà sociale che è oggetto d’analisi è inoltre:
      1. soggetta a sensibilità ambientali, sicché quel che sarebbe insopportabile a un greco in Germania diventa, tirato per i capelli, vivibile in Grecia, dove sia l’arte d’arrangiarsi che la rassegnazione a forza maggiore sono nel DNA.
      2. occorre tenere in conto che, sovra-ordinata alla determinazione ambientale, esiste la realtà universale del popolo-bue, ovunque sfessacchiabile a piacimento, e tanto più nell’era della tecnologia informatica.
      3. La realtà sociale è estremamente ambigua, sicché la quota più o meno grande di coloro che “tirano a campare” bene o anche alla meno peggio riesce a soffocare la voglia di reazione di quelli che magari vorrebbero spaccar tutto (a parole). – Quante volte mi son stupito nel vedere, da noi, tanta gente che fatica a tirare a fin del mese, e nel sapere di milioni sotto il livello di povertà acc… e ciononostante le autostrade sono intasate nei week-end, i ristoranti sono zeppi ecc.-
      4. Solo se la massa della popolazione patirà davvero la FAME succederà qualcosa di diverso. Ma, come ho già detto tante volte, lorsignori stanno ben attenti perché questo NON succeda. Hanno risorse infinite (trucchi economici e sociali) per derubarci di tutto pur mantenendoci nella più stretta sopravvivenza (la quale ci basta, se non avanza) e senza esasperare nostri sentimenti di “dignità” oramai inesistenti. Vivremo sempre più n un mondo orwelliano di proles senza dignità la cui esistenza fisica sarà comunque mantenuta a livelli marginali (con trucchi del genere “reddito di cittadinanza”?).
      5. Ciò mi pare dimostrato dall’indifferenza con cui, sembra, i greci si rassegnano come a “forza maggiore” per tutte le morti dovute a miseria (di neonati, e per malattie, e per suicidi ecc..) …. e per cui si perde il poco peculio accumulato dai padri, perché non c’è nessuno capace di inferocirli abbastanza per scassare il Ministero delle Finanze, che impone, a un popolo derubato, faraoniche tasse di successione e d ‘altro tipo.
      – Insomma, è proprio vero: finché se magna, tutto il resto è sopportabile!
      – Tale è il volgo, ovunque.
      – Il popolo greco ha dato e sta dando una dimostrazione esemplare di quel che ho detto.

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      1. @Giannetto
        per quanto rimbambite possano essere le masse, fai mancare loro qualcosa di essenziale e guarda cosa accade per le strade… anche il più mansueto se messo all’angolo può inferocirsi, è qualcosa di innato, viscerale, quindi la propaganda, il politicamente corretto ecc ecc finiscono tutte, irrimediabilmente nel cesso. Se questo non accade significa che non siamo stati messi all’angolo. Come dico spesso, questo sistema fa’ comodo a molti, certo non a tutti ma se posso azzardare una percentuale direi che un buon 70% non se la passa così male come vuole far credere non a caso la maggioranza degli Italiani continua a votare e a credere nel fenomeno da baraccone di turno.
        @Brancaleone
        grazie per il supporto ^^

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        1. giannetto 3 settimane fa

          @Spadanero- Credo che sostanzialmente siamo d’accordo. Infatti mi dici:
          1. “anche il più mansueto se messo all’angolo può inferocirsi”. Non lo contesto affatto, anzi mi sembrava d’averlo detto. Avevo solo una riserva sul passaggio dalla ferocia di parole alla ferocia dei fatti. – Perché tale ferocia diventi “jacquerie” generalizzata occorre che gli inferociti siano un bel numero. Invece con il tuo 70% non di inferociti, ma di soddisfatti, siamo ben lontani dal minimo indispensabile.
          2. A differenza tua credo però che siamo stati messi nell’angolo, come sempre. La realtà geo-politica suppone molti livelli di retribuzione al seguito dei potenti, e ognuno alla fine s’accontenta con quel che gli è concesso dal top master. – Non a tutti tocca in sorte d’essere “americani”, però molti dei provinciali sfigati s’accontentano della pantomima “Tu voi fa l’ammerigàno” (non so se ricordi Carosone e Sordi!) come se fossero ‘mmerigàni davvero. … Ma… mannaggia…!! …sono nati in Italy!
          3. La maggioranza degli italiani continua a votare e a credere nel fenomeno da baraccone di turno. Sono anch’io abbastanza pessimista… ma sai perché? perché nel DNA del popolo-bue italiota c’è anche il carnevale. Perciò io non credo, ammaestrato dalle sue costanti ANTROPO-POLITICHE, che il suo ultimo voto esprima davvero un’intenzione di resistenza e di battaglia. Temo che al primo serio intoppo il popppolo se la squagli come sempre. Sarei felice di sbagliarmi.

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  2. Brancaleone 3 settimane fa

    Le lame non ha torto, quando si arriva a quanto descritto si prendono i forconi… e come finisce finisce.

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  3. Mardunolbo 3 settimane fa

    I greci hanno cercato di cambiare, hanno votato una sinistra (con a capo lui,Tsipras) che come tutte le sinistre se n’è fregata del voto popolare ed ha proceduto nella svendita della nazione. Noi abbiamo avuto parecchi che non sono riusciti interamente nel tradimento , dato il numero esorbitante di italiani rispetto ai greci.
    Diciamo i nomi ? Cominciando da Prodi, via via fino a Renzi, quindi Gentiloni …Gli italiani hanno parzialmente capito dove si finiva ed hanno sterzato a “destra” inserendo la Lega nel potere nazionale.
    Ora ,molto lentamente , il nuovo governo cerca di correggere la rotta che era verso il disastro greco.
    Ovvio che se si trovasse un analogo a Tsipras, a questo punto gli italiani scenderebbero in piazza con forconi e senza per fare la pelle a tutti, senza distinzione ! I greci hanno votato a sinistra come hanno sempre fatto da decenni avendo, chissà perchè, in odio a destra e se la sono presa nel didietro.
    Varoufakis, il ministro dell’economia del governo Tsipras, dopo l’incontro con la commissione europea con “coraggio” eccezionale si dimise (mi ricorda molto la Fornero piangente…) ed ora ha il coraggio e la faccia tosta di discettare sull’Italia, dicendo che sta andando ad un governo fascista…Se lo dice lui, l’ignavo , allora dobbiamo stare attenti ed ascoltare i Saviano e compagnia per salvare la democrazia ?
    Taccia e vada a ramengo nel paese che ha tradito in modo schifoso come l’altro che è rimasto per adempiere il volere degli stranieri !

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    1. Geometrio 3 settimane fa
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  4. paolo ro 2 settimane fa

    Il paese dei grandi pensatori del passato non ha compreso che la sinistra è al servizio del potere satanico
    dei ricchi che si avvalgono di figure meschine come Prodi Renzi Gentiloni e sopratutto Napolitano
    tutti uniti nella chiesa del relativismo marksista del grembiulino.
    E’ certo che stalin aiutato dai collaboratori ebrei è stato un feroce criminale. Dobbiamo comprendere che i soci satanici di cui sopra lavorano insieme a
    Merkel (che favorisce lo schiavismo della prostituzione a danno di immigrate povere) e Macron
    grembiulino lavorano per il nuovo mondo dall’anticristo (e se salta Deutsch Bank) che potrà innescare
    la riforma per favorire il caos….ma è ancora presto i tempi devono maturare.
    I Greci sono rassegnati perchè i colonnelli hanno lasciato un pessimo ricordo , ma ignorano che dietro
    ai colonnelli c’erano tutta la mafia del potere che oggi …..ha agito in Ucraina Mi dispiace per questo
    popolo. Il cambiamento Italiano potrebbe influire anche su questo popolo….speriamo.

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