Grande Fuga da Milano


Le notizie del decreto predisposto dal governo, quello delle “zone rosse”, lasciati filtrare dal pomeriggio di ieri, 7 Marzo, hanno determinanto una fuga di massa da Milano e da altre provincie lombarde con migliaia di persone che si sono affollate sgomitando alle biglietterie della Stazione Centrale e Garibaldi e che sono salite sui treni diretti verso il sud e altre destinazioni.


Si era diffuso il panico soprattutto dai pendolari che lavorano in Lombardia e che temono di rimanere bloccati a Milano e altrove a tempo indeterminato. Non era difficile prevederlo ma il governo Conte ha gestito la questione come se i decreti fossero di normale amministrazione.
Scndalizzati i virologhi e specialisti sanitari che vedono in questo un sistema sicuro per la diffusione del virus in altre regioni.
Non sono chiare ancora le modalità del decreto che è stato predisposto per bloccare tutte le attività pubbliche e private, assembramenti, manifestazioni pubbliche, eventi sportivi, ricreativi, artistici, con chiusura di tutti i luoghi di socialità, dalle palestre alle discoteche, ai musei, ai circoli culturali, ai centri benessere, sale Bingo, salvo delle eccezioni per gli esercizi di utilità pubblica, come supermercati, farmacie, rivendite alimentari, ecc..con limitazioni nei fine settimana. Vietati del tutto assembramenti e manifestazioni politiche e sindacali.

Stazione Milano


In pratica una grande zona del nord Italia si trova sotto uno stato di polizia per effetto della emergenza del coronavirus. Non si era mai vista una situazione del genere, in particolare a Milano.
Seguiranno aggiornamenti……

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