Global Research: gli Stati Uniti creano un blocco militare formato da Moldavia, Georgia e Ucraina

È improbabile che questo blocco militare possa in qualche modo resistere alla Russia, ma oggi Washington non ha altre opzioni.

“Uno dei principali obiettivi strategici di Washington è il consolidamento dei paesi dell’Europa orientale per affrontare e contenere la Russia, in modo particolare dopo che la Turchia ha dimostrato la sua inaffidabilità come partner degli Stati Uniti.

Oggi Washington sta cercando di formare una nuova alleanza non ufficialmente correlata all’Alleanza del Nord Atlantico, ma ad essa indirettamente legata”. – Si afferma in un articolo pubblicato sul sito web “Global Research” del “Canadian Center for Research on Globalization”. (https://www.globalresearch.ca/washington-organize-ukraine-georgia-Moldavia-challenge-russia-black-sea/5737374 ndr.)

Tuttavia, secondo Paul Antonopoulos, l’autore dell’articolo, è improbabile che la creazione di un nuovo blocco militare in Ucraina, Moldavia e Georgia possa in un qualche modo limitare l’influenza russa nel Mar Nero.

I piani di Washington sono stati resi noti dal ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba, che ha annunciato la creazione di un’alleanza militare trilaterale: Ucraina, Moldavia e Georgia, senza nascondere che l’alleanza verrà formata con l’aiuto degli Stati Uniti. Sebbene alle dichiarazioni dei politici ucraini di solito nessuno presti mai molta attenzione, questa volta lo è stato fatto, perché l’ordine proveniva dalla Casa Bianca, – osserva Global Research. I piani di Washington dimostrano un volta di più che la politica ostile degli Stati Uniti nei confronti della Russia continuerà.

Dopo che Kuleba ha rivelato i piani per il futuro, l’Ucraina ha iniziato ad agire: si è deciso di verificare la prontezza al combattimento dell’esercito ucraino nell’est del paese, poi è partita una lotta contro i media dell’opposizione, a seguito della quale sono state imposte sanzioni ai politici dell’opposizione e sono stati bloccati tre canali televisivi (in lingua russa ndr.). Kiev ha perfino lanciato una chiara provocazione, proponendo alla NATO l’uso dello spazio aereo nella Regione d’Informazione di Volo di Simferopol (FIR) sulla penisola di Crimea, per operazioni militari.
Il FIR di Simferopol comprende la regione di Kherson in Ucraina, la Crimea e la parte centrale del Mar Nero, – spiega Global Research. Pertanto, l’Ucraina ha cercato inequivocabilmente di trascinare la NATO in un conflitto armato contro la Russia, sperando che l’esercito americano possa restituire il Donbass all’Ucraina.

“L’intensificarsi delle ostilità nel Donbass da parte dell’Ucraina, persino se gli Stati Uniti le forniranno il sostegno promesso, porterà solo a una nuova catastrofe umanitaria, ma la cosa principale è che la linea del fronte potrà spostarsi, e non a favore di Kiev. Non si dovrebbe perdere di vista il fatto che la milizia popolare del Donbass in precedenza ha già sconfitto le forze armate dell’Ucraina e che la sua ulteriore offensiva è stata interrotta solo su richiesta di Mosca”, – ricorda Paul Antonopoulos.
A suo avviso, per quanto Kiev, Tbilisi e Chisinau vagheggino una soluzione militare dei loro conflitti territoriali, gli eventi del 2008 in Georgia e del 2014 nel Donbass avrebbero già dovuto chiarire che la NATO non combatterà contro la Russia. E la distanza tra Georgia e Ucraina è troppo grande per parlare, qualora necessario, di un qualsiasi tipo di emergenza e di assistenza militare efficace. Considerando che nel rating militare “Global Firepower” l’esercito moldavo è classificato 107°, la Georgia al 92° e l’Ucraina è 25° posto, il futuro blocco militare sembra troppo poco convincente per contenere la Russia, di tutto ciò l’autore non ne dubita.

“Gli Stati Uniti e la NATO stanno cercando di trasformare lo spazio post-sovietico in una zona di ostilità costante, poiché ritengono che una Russia debole, trascinata in conflitto con i suoi vicini, sia la migliore garanzia di sicurezza per i paesi occidentali. Tuttavia, è improbabile che uno stretto coordinamento tra Ucraina, Georgia e Moldavia costituisca dal punto di vista militare un grave problema per la Russia. Ma al giorno d’oggi la Casa Bianca non ha altre opzioni”, – afferma Global Research.

Fonte: https://www.fondsk.ru/news/2021/02/22/global-research-us-sozdaut-voennyj-blok-iz-moldovy-gruzii-i-ukrainy-52997.html
Traduzione di Eliseo Bertolasi

4 Commenti
  • mario
    Inserito alle 15:48h, 22 Febbraio Rispondi

    L “IMPERO EBREO AMERICANO E” ALLA FINE, …… FINALMENTE…………..

  • rossi
    Inserito alle 20:17h, 22 Febbraio Rispondi

    ….hahhaah che barzelletta!!!! Gli straccioni che tentano di fare il solletico all’Orso……..

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 22:37h, 22 Febbraio Rispondi

    Possiamo chiamarlo ironicamente “il blocco militare degli sfigati”, viste le clamorose sconfitte militari patite in passato dai partecipanti,
    Iinfatti oggi la Crimea è nella Federazione Russa, le Repubbliche della Novorossia di fatto indipendenti, l’Ossezia del Sud, protetta dalla Russia, anch’essa di fatto indipendente (Repubblica dell’Ossezia del Sud – Stato di Alania), come l’Abkhazia e la Transinistria …

    Cari saluti

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 22:53h, 22 Febbraio Rispondi

    gli usaegetta attaccheranno la russia fino all’ultimo soldato moldavo.
    penosi mitomani.

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