Gli USA, nel confronto con la Cina, si sono messi in trappola da soli

Analisti USA: Nel caso di una guerra per Taiwan, gli USA subirebbero perdite devastanti.

di Luciano Lago
Un conflitto su larga scala tra Ciana e USA sul futuro di Taiwan porterebbe a perdite devastanti di navi ed aerei di Washington, secondo l’analisi di un Think Tank statunitense collegato con il Pentagono.
Il potenziale di distruzione calamitosa per etrambe le parti, nel caso di una invasione cinese, è stato previsto da alcuni analisti e funzionari del Pentagono nello scenario di un conflitto e, in una simile eventualità, si prevede che non ci sarebbero chiari vincitori. La guerra potrebbe avvenire entro il 2026 e sarebbero distrutti qualche cosa come 900 aerei USA dell’Aviazione e della Marina USA, oltre a circa metà della flotta navale.
Questa la previsione catastrofica fatta dagli analisti che fa suonare il campanello d’allarme al Pentagono ed a Washington a seguito dell’intensificarsi delle tensioni con la Cina, queste dovute alla provocatoria visita di Nancy Pelosi a Taiwan.
Il momento del conflitto potrebbe verificarsi prima del previsto, visto che proprio gli Stati Uniti, grazie all’avventurismo della leadership Biden/Blinken/Pelosi, hanno fornito a Pechino il pretesto per un intervento militare su Taiwan con l’obiettivo della riunificazione. Non è un caso che in questi giorni l”isola di Taiwan si trova sottoposta ad un blocco aeronavale che l’ha di fatto isolata dal resto del mondo per causa delle esercitazioni militari che la Cina sta effettuando nello stretto e nelle prossimità dell’isola (le più massicce mai svoltesi da sempre).
Le esercitazioni durano da una settimana e sono state prorogate in modalità indefinita. Ogni traffico militare o commerciale con l’isola è impedito e il danno economico che sta ricevendo Taiwan da questo blocco è enorme.
Questa situazione potrebbe indurre la giunta secessionista ed anticinese di Taiwan a richiedere l’aiuto di Washington per rompere il blocco e, a quel punto, gli USA sarebbero nella difficile situazione di scegliere se intervenire, con la prospettiva di devastanti perdite, o di abbandonare Taiwan al suo destino con la conseguente perdita ulteriore di credibilità e di prestigio di fronte al mondo.

Forze aeree cinesi pattugliano lo stretto di Taiwan


Ua trappola perfetta in cui l’elite di potere di Washington, con la sua megalomania tracotante e guerrafondaia, si è cacciata da sola.
Questo mentre la Russia e vari altri paesi dell’Asia hanno dato il loro appoggio e la loro solidarietà a Pechino che giustamente difende il concetto della sua sovranità e di una sola Cina a cui si è uniformato tutto il mondo (formalmente anche gli USA) ma che Washington di fatto non rispetta istigando i secessionisti di Taiwan ed inviando armi e consiglieri sull’Isola.
La proverbiale pazienza dei cinesi è venuta meno e la tentazione di attuare la vecchia massima, quella di lasciar strozzare da solo il nemico che si è inavvertitamente arrotolato un laccio intorno al collo, è troppo forte per non coglierla al volo.

5 Commenti
  • Manente
    Inserito alle 17:40h, 11 Agosto Rispondi

    Lo stolto scava la fossa per gli altri e ci cade dentro lui stesso (massima evangelica)

  • Gasparino
    Inserito alle 18:19h, 11 Agosto Rispondi

    Ebbene, fatevi sotto che la Cina vi sta aspettando !

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 21:20h, 11 Agosto Rispondi

    Disse Mao tze : ”Sono i cretini quelli che sollevano le pietre per farsele cadere in testa ”

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 08:18h, 12 Agosto Rispondi

    Ragno intrappolato in sua stessa tela!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Giorgio
    Inserito alle 08:23h, 12 Agosto Rispondi

    Calma e saggezza cinesi …. contro impulsività e megalomania dei cow boys …. indovinate chi “vince” ?
    ….. al di là di chi, tra i due, ha armi più moderne e numerose … e chi tra i due sia il più motivato …. anche in questo caso la risposta è scontata !

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