Gli USA mentono ancora sulla inarrestabile guerra in Afghanistan


di Drago Bosnic

KABUL / WASHINGTON, DC – Una serie confidenziale di documenti governativi pubblicati dai media americani rivela che alti funzionari statunitensi hanno mentito sulla guerra in Afghanistan durante la campagna ch dura da 18 anni, facendo dichiarazioni rosee che sapevano essere false e nascondendo prove inconfondibili che la guerra doveva diventare impossibile da vincere..
I documenti sono stati prodotti da un progetto federale che esaminava i fallimenti alla radice del più lungo conflitto armato nella storia degli Stati Uniti. Includono più di 2.000 pagine di note inedite di interviste con persone che hanno avuto un ruolo diretto nella guerra, dai generali ai diplomatici che dovevano occuparsi di aiutare i lavoratori e i funzionari afgani.

Il governo degli Stati Uniti ha cercato di proteggere le identità della stragrande maggioranza degli intervistati per il progetto e di nascondere quasi tutte le loro osservazioni. Nelle interviste, più di 400 addetti ai lavori hanno offerto critiche sfrenate a quanto è andato storto in Afghanistan e al modo in cui gli Stati Uniti sono rimasti impantanati in quasi due decenni di guerra.

Le interviste, attraverso una vasta gamma di voci, mettono in netto rilievo i principali fallimenti della guerra che persistono fino ai giorni nostri. Sottolineano come tre presidenti – George W. Bush, Barack Obama e Donald Trump – e i loro comandanti militari non siano stati in grado di far valere le loro pretese di risolvere il conflitto in Afghanistan.

Tuttavia si nota che lasciare che la guerra in Afghanistan continuasse per così tanti anni è stato un terribile errore. Circa 2.400 membri delle US. Forces e 4.000 appaltatori americani sono stati uccisi in quel paese, di cui quattro negli ultimi giorni.

La guerra in Afghanistan è diventata un esercizio multigenerazionale in assurdità. Molti dei soldati che ora combattono e muoiono erano neonati quando iniziò la guerra. Eppure, quasi due decenni e più di un trilione di dollari dopo, il governo afgano sostenuto dagli Stati Uniti controlla solo il 55 percento del territorio della nazione e il 65 percento della sua popolazione.

Una cosa che il mondo ha imparato è che l’interventismo americano può creare più stati falliti di quelli che “libera”. Tale è stato il caso in Iraq e in Libia. La minaccia di “stati in fallimento” è sempre stata presente con le guerre americane. L’instabilità produce insicurezza. L’unica cosa che può in definitiva garantire l’indipendenza e l’autodeterminazione del popolo afghano è un governo afgano che abia la propria indipendenza e autodeterminazione.

Anche i guerrafondai più stretti comprendono che la guerra in Afghanistan è impossibile da vincere. La loro alternativa al ritiro è quella di mantenere una presenza di truppe indefinita, simile alla permanenza permanente delle truppe statunitensi in Germania e Giappone dopo la seconda guerra mondiale. Questa è un’idea ridicola. L’occupazione americana non garantirà la sicurezza e la prosperità del paese devastato dalla guerra.

Esiste la volontà politica di porre fine alla guerra in Afghanistan. Un recente sondaggio mostra che meno della metà degli americani afferma che la decisione iniziale di usare la forza militare in Afghanistan era corretta. Un altro nuovo sondaggio rileva che la maggioranza degli americani sosterrebbe la decisione di ritirare le truppe dall’Afghanistan, mentre solo uno su cinque si opporrebbe.

Talebani in Afghanistan

La guerra inarrestabile andrà avanti fino a quando gli stessi afghani saranno resistenti all’occupazione americana. Washington e i suoi alleati della NATO possono inviare un milione di truppe in Afghanistan e avrebbe un effetto a breve termine sulla situazione della sicurezza.

Il conflitto in Afghanistan finirà solo con accordi politici degli stessi afgani. Prima gli Stati Uniti e la società si avvicinano a questo concetto e prima alla fine termineranno la loro occupazione, solo allora si potranno investire denaro e risorse internazionali per ricostruire il paese.
Questo tuttavia è un concetto che la cricca guerrafondaia dei neocon della Casa Bianca fatica a capire.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Luciano Lago

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