Gli USA insistono con l’assedio al Venezuela per provocare un golpe ed un cambio di regime


Dopo il fallito golpe da operetta messo in scena ieri, 30 Aprile, da Juan Guaidò e da un gruppo di militari disertori dell’Esercito Venezolano, Washington si dimostra sempre più decisa a insistere per provocare il cambio di regime che interessa alla elite statunitense per riprendere il controllo del paese e delle sue risorse.
Gli ultimi provvedimenti del governo di Washington sono tutti mirati a stringere il cappio al collo del paese caribegno con una serie di misure economiche che possano incidere nella vita di tutti i giorni della popolazione. Dopo le sanzioni decretate dagli USA e attuate anche da altri paesi che hanno impedito le forniture di generi alimentari, medicinali ed altri prodotti indispensabili nel paese, si calcola che almento 40.000 prsone siano decedute in Venezuela, quasi tutti fra malati cronici, anziani e bambini per mancanza di cure appropriate.
Nonostante questo Trump, John Bolton e Eliot Abrams sostengono di muoversi “per il bene del popolo del Venezuela” e che il problema principale è quello di rimuovere il presidente Maduro dal governo.
Che la finalità degli USA sia quella di muoversi “per il bene” della popolazione e questo venga detto dal personaggio che ha ancora le mani sporche di sangue per le stragi da lui provocate con la sua gestione del conflitto nel San Salvador (negli anni ’80) , è molto indicativo.
L’elite di potere neocon di Washington si sta orientando, secondo alcune fonti, ad un possibile intervento mediante alcune migliaia di mercenari della “Black Water” e nel frattempo ha decretato a tutte le compagnie aeree USA di non sorvolare di Venezuela e non fare servizio in quel paese. Sicuramente l’invito sarà esteso anche alle compagnie europee e sud americane al fine di isolare il paese.
Washington lancia anche un avvertimento alla Russia a non interferire nele questioni del Venezuela, possono interferire soltanto loro (come fanno capire le autorità di Washington). Stesso avvertimento a Cuba con la minaccia di ulteriori sanzioni e blocco se Cuba non smette si sostenere il governo del Venezuela.
Lo sforzo principale di Washington è quello di provocare una sollevazione fra i militari e, a questo fine, sono stati offerti milioni di dollari per corrompere gli alti gradi delle forze amate del Venezuela ma, fino ad ora, tutto è stato inutile, i comandanti militari delle FANB (Fuerza Armada Nacional Bolivariana) hanno risposto “nisba” ed hanno confermato la loro fedeltà al governo di Maduro. Questo ha creato una certa frustrazione nei vertici di Washington e si stanno cercando altre strade per creare la base di un golpe in Venezuela, che opportunamente viene definito dal governo USA una “rstaurazione della democrazia”. La stessa restaurazione che gli USA hanno provocato ultimamente in Honduras e in precedenza in altri paesi dell’America Latina ma che non è riuscito loro in Siria.

Forze armate bolivariane


La strategia a cui si sta affidando Washington per rovesciare il governo di Maduro è quella di infiltrare nel paese agenti provocatori che possano provocare disordini e scontri, una tecnica simile a quella utilizzata dalla CIA nel Golpe in Ucraina ma, fino ad ora, questa strategia non ha avuto successo per il rifiuto dei militari di provocare una guerra fratricida.
Mentre governi della Colombia e del Brasile appoggiano apertamente il tentativo di golpe a Caracas, risulta significativa la posizione del Messico che ha preso nettamente le distanze dal tentativo di golpe in Venezuela ed ha richiesto di non appoggiare la violenza ed ha promosso il dialogo e sforzi di trovare una soluzione pacifica nel paese.
Nell’attesa di vedere gli sviluppi della situazione, Leopoldo Lopez, uno dei protagonisti del golpe, liberato dagli arresti domiciliari, si è rifugiato con la sua famiglia al seguito nell’ambasciata del Cile. Lopez spera di non subire la stessa sorte di Julian Assange che era rifugiato nell’ambasciata ecuadoriana di Londra ed è stato consegnato alla polizia britannica.
Tutti sono in attesa degli sviluppi della situazione per capire quando ci saranno altri tentativi golpisti nel paese che sicuramente non mancheranno, nel frattempo la popolazione, strangolata dalle sanzioni economiche USA, si arrangia come può.

5 Commenti

  • Monk
    1 Maggio 2019

    E’ vero che un aereo russo è atterrato in Venezuela?

  • Idea3online
    1 Maggio 2019

    La Russia potrebbe mollare la presa in Venezuela se gli USA mollassero la preda Ucraina. In Oriente(UCRAINA) l’Azione USA, in Occidente(VENEZUELA) la Reazione Russa&Cinese. Il gioco della Terza Guerra Mondiale a pezzi, è andato troppo avanti, il processo è irreversibile….la Terza Guerra Mondiale è come se disegnasse un grafico che cresce piano piano, raggiunge il massimo allo scoppio della bolla Geopolitica(milioni di morti per il nucleare), ed dopo lentamente la tensione si abbassa, verso i supporti di un Mondo Multipolare…….gli USA sono più grandi di Babilonia.

    • Monk
      2 Maggio 2019

      Grazie per la conferma, Redazione

  • Mardunolbo
    2 Maggio 2019

    La Russia non ha alcuna preda in Ucraina , come hanno gli Usa. Sono gli Usa che sono intrappolati in varie sezioni mondiali , senza saper uscire con decoro ! Russia e Cina stanno aspettando saggiamente le cagate americane per agire con opportune mosse. La pazienza russa e la saggezza diplomatica cinese lasciano che Trump(etta) si ingarbugli da solo, come sta già facendo meravigliosamente, con varie incoerenti azioni che sembrano dettate da una sottile ed intelligentissima strategia politica….Sì, quella dei pensatori sionisti che lo circondano che ossessionati come sempre dalla sindrome persecutoria, si agitano come pazzi per trovare soluzioni contro il mondo intero.

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