Gli USA Fissano incontro per negoziare il loro ritiro dall’Iraq: Un Bluff?

BEIRUT, LIBANO (16:10) – Un portavoce del comandante in capo delle forze armate irachene, il maggiore generale Abdul-Karim Khalaf, ha confermato domenica che Iraq e Stati Uniti discuteranno il prossimo giugno la fissazione degli orari per il completo ritiro delle forze americane dal paese.

Il maggiore generale Khalaf ha dichiarato, in una dichiarazione con il quotidiano iracheno Al-Sabah, che “la decisione di condurre negoziati è conforme alle decisioni del Consiglio dei rappresentanti iracheno per l’uscita delle forze americane, e questo è con l’accordo delle parti irachene e americana, e che le relazioni di sicurezza tra Iraq e Stati Uniti continueranno nel quadro di operazioni di addestramento e scambio di esperienze anche se la decisione viene attuata in fase di ritiro ”.
Ha riferito che “il governo iracheno ha ricevuto un messaggio dalla parte americana, che è stato positivo e ha incluso la discussione dettagliata delle relazioni strategiche in tutte le sue forme tra le due parti”, sottolineando che “l’Iraq discuterà in modo serio il ritiro delle forze straniere e modo dettagliato. “

Il portavoce del comandante in capo delle forze armate irachene ha indicato che “gli Stati Uniti hanno ridotto significativamente le proprie forze in accordo con il governo iracheno come gesto di buona volontà e ci sono segnali comprensivi e positivi”.

Forze USA in Iraq

Ha dichiarato inoltre che i negoziati discuteranno di tutte le forme di relazione tra i due paesi nei settori economico, politico, di sicurezza e culturale stabilito nell’ambito dell’accordo quadro strategico firmato tra i due paesi, affermando: “L’Iraq vuole una normale relazione e amicizia con gli Stati Uniti Stati.” Nota: Nello scorso Gennaio il Parlamento Iracheno aveva votato a larga maggioranza per il ritiro completo delle forze USA dal paese. Fino ad ora gli USA si erano rifiutati di attuare il ritiro.

Questo apparente cambiamento di impostazione potrebbe essere stato determinato da una frattura avvenuta nell’ambito dell’Amministrazione di Washington ma vi sono vari osservatori che ritengono che questo sia soltanto un bluff da parte di Washington.

Fonte: Al Masdar News

https://www.almasdarnews.com/article/us-iraq-to-negotiate-american-withdrawal-from-country-report/

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • Teoclimeno
    27 Aprile 2020

    Quando si parla di anglo-sionisti il dubbio è d’obbligo. È molto probabile che quello americ-ano sia un espediente per prendere tempo, e nel frattempo perfezionare i piani d’attacco contro la Persia. Nel migliore dei casi rimarranno in Iraq in forma diversa. Non credo infatti, che se ne andranno dal Paese tanto facilmente. Credo invece, che per levare definitivamente le tende abbiano bisogno di una “spintarella”.

  • eusebio
    27 Aprile 2020

    Probabilmente si limiteranno a rischierarsi al confine con la Siria, coperti dai patriot che contro i missili iraniani fanno immancabilmente cilecca, e dagli aerei schierati nelle basi in Giordania, mentre faranno entrare terroristi Isis dalla Siria coordinati dai contractors.
    La Turchia sta dispiegando molte forze a Idlib anche se gli islamisti della zona sono piuttosto turbolenti, probabilmente ci potrebbe essere un nuovo scontro in Siria con i russi coinvolti i quali comunque assieme ai siriani stanno aizzando i curdi contro i turchi sopratutto ad Afrin, quindi la partita in Siria continua ad essere aperta, con Israele che continua a bombardare tutto quello che gli sembra iraniano.
    L’Irak per prevenire un ritorno americano dovrebbe riarmarsi come sta facendo l’Iran, che dopo il primo satellite militare lanciato con un proprio vettore ha appena messo in linea un UAV di grandi dimensioni, il Fotros, probabilmente con aiuti tecnologici russi e cinesi, i quali potrebbero riarmare l’Irak con S-400 e simili oer coprire dal cielo le milizie sciite ormai spadroneggianti fino in Siria.

Inserisci un Commento

*

code