"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA fanno retromarcia sulla Siria dopo l’avvertimento russo

A seguito dell’avvertimento russo che gli aerei statunitensi sarebbero stati abbattuti, il portavoce della Casa Bianca conferma che il piano degli attacchi aerei degli USA contro la Siria è stato respinto.
A seguito dell’avvertimento che la Russia era pronta ad abbattere aerei e missili degli Stati Uniti che attaccassero la Siria, gli Stati Uniti confermano di aver scartato i piani per un’azione militare contro la Siria.

Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest l’ha confermato ai giornalisti il 6 ottobre 2016. “Il presidente ha discusso alcuni dettagli per cui l’azione militare contro il regime di Assad per cercare di affrontare la situazione in Aleppo probabilmente non avrebbe raggiunto gli obiettivi che molti immaginavano per ridurre le violenze. E’ molto più probabile che avrebbero comportato conseguenze non intenzionali chiaramente non nel nostro interesse nazionale”.

Gli Stati Uniti non ammettono che è stato l’avvertimento russo che li ha dissuasi dagli attacchi aerei e missilistici, e ancora fingono che la possibilità di attacchi militari sia sul tavolo.

Secondo Josh Earnest, “Non ho intenzione di rigettare alcuna opzione. Non ho intenzione di essere nella posizione di escludere le opzioni del comandante in capo“. Tuttavia tali parole non gli salvano la faccia.

Portavoce USA Josh Earnest
Portavoce USA Josh Earnest

Gli attacchi alla Siria sarebbero accaduti tempo fa se non fosse stato per la forte opposizione della Russia. Il fatto che l’esercito russo sia ora fisicamente presente in Siria con avanzati missili superficie-aria avvertendo di esser pronto ad abbattere gli aerei statunitensi se la vita del personale russo fosse in pericolo, ha fatto escludere agli USA ogni idea di attacchi militari.

Va aggiunto che gli avvertimenti sarebbero stati fatti dai russi agli Stati Uniti in privato, prima di essere resi pubblici. Poiché l’opzione militare non c’è più, gli Stati Uniti sono obbligati a tornare alla diplomazia. Non mi aspetto che ciò cambi, chiunque sia eletto presidente a novembre.

Fonte: The Duran

Traduzione di Alessandro Lattanzio

per SitoAurora

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  1. The Roman 12 mesi fa

    Glo Usa hanno abbassato lo sguardo. Quello che era il bullo del mondo ha trovato pane per i sioi denti. Era chiaro che Putin ,saldamente al comando della Russia avrebbe visto il bluff dei neocons , che non regnano in Usa a tal punto di scatenare una guerra mondiale. Ora il golem americano non risponde piu’ come prima, i tanti profittatori del dominio sionista , comprendono che il gioco si e’ fatto troppo duro , e sono pronti ad abbandonare il sogno del new american century . Chi vuole morire per Nuland , kagan e co. ?

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  2. Nicola 12 mesi fa

    Intanto prendono forma le minacce pronunciate recentemente dal portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby riguardo la perdita di aerei russi:
    https://it.sputniknews.com/mondo/20161008/3459980/Daesh-Russia-siria-elicottero.html
    Riporto una Nota della Redazione sull’articolo circa le diahiarazioni di Kirby: “La parte più grave che si ricava dalle dichiarazioni di John Kirby è l’ammissione di fatto che Washington
    utilizza i gruppi terroristi per i suoi fini”… compreso l’abbattimento dell’aereo civile russo del 31 Ottobre 2015 dove hanno perso la vita 224 civili Russi !!!!!!

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    1. Nicola 12 mesi fa

      Breve estratto di un vecchio articolo(08-Dic-2015): “a Dover, Tennessee, denominato Islamville, a 51 chilometri dalla base dell’US Army di Fort Campbell, dove i terroristi vengono addestrati ad utilizzare i missili terra-aria spallegiabili”…
      L’intero articolo a questo indirizzo: https://aurorasito.wordpress.com/2015/12/08/gli-usa-bombardano-le-truppe-che-hanno-scoperto-la-ratlines-stato-islamico-usa/

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  3. stefano 12 mesi fa

    Speriamo che sia vero, che gli USA abbiano capito che altrimenti si va dritti al confronto con relativa escalation fino alla guerra totale. Non ne sono molto convinto ma spero che sia proprio così.

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  4. Umberto 12 mesi fa

    Macchè ritiro. Semmai frenano un po’ lì e riaccendono la miccia da qualche altra parte. Ma dai, ragazzi, mi pare che li conosciamo abbastanza ormai, no? Hanno messo il piede in Siria e ce lo lasceranno, anche non ufficialmente in maniera più o meno nascosta, per poi riprendere il discorso più in la, magari…dico: magari. Non ci si illuda, per quanto bello sia farlo.

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  5. Eugenio Orso 12 mesi fa

    Siamo sicuri che sia così? Tradimento e menzogna sono la specialità della “lonely superpower” …
    Il non rigettare alcuna opzione, poi, lascia la porta aperta alla possibilità bellica.

    Cari saluti

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