"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA destinati a diventare una potenza “irrilevante” in molte aree del mondo?

di Luciano Lago

Risulta fuori di ogni dubbio che in molti paesi occidentali , tradizionali alleati degli USA, si inizia a diffidare della capacità del Governo di Washigton di mantenere la leadership del mondo occidentale e di esercitare quel ruolo di supremazia che dalla fine della guerra del 1945 era stato di tacitamente accettato da una buona parte del mondo.

La scorsa settimana il ministro tedesco Gabriel si era fatto interprete di questo diffuso sentimento in Europa ed aveva affermato: “la percezione implicita del ruolo fondamentalmente protettore degli Stati Uniti nonostante dispute occasionali, comincia a collassare”, ed ha espressamente sottolineato che questo resterà anche se Trump venisse mandato via dalla Casa Bianca.

“Il ritiro degli Stati Uniti non dipende da un solo presidente….” Inoltre Gabriel aveva proseguito : gli Usa non fanno più la loro parte; debbono diventare per noi (Germania) un blocco di potenza fra gli altri; la Germania si deve rifiutare di seguire gli Usa nelle loro avventure di politica estera che sono completamente estranee ai nostri interessi e alla nostra visione del mondo”: nelle sue affermazioni Gabriel ha citato le sanzioni alla Russia, che mettono in pericolo “gli interessi economici della Germania e dell’Europa ”. Vedi: Il super stato canaglia ma Berlino si smarca

Un autore statunitense, Fared Zakaria, scrittore ed analista di New York, in un suo articolo, riferisce di aver incontrato la settimana precedente a Londra, dove si trovava per lavoro, un suo conoscente nigeriano il quale senza mezzi termini gli aveva espresso la reazione di una gran parte del mondo di fronte alla deriva che hanno preso gli Stati Uniti. “Nel tuo paese (gli USA) sono diventati pazzi”, ha detto con una espressione a metà fra l’indignato e lo stupito. “Io sono dell’Africa, conosco la pazzia che è tipica fra alcune tribù de mio paese ma non avrei mai immaginato che questa avrebbe preso piede negli Stati Uniti”.

In altra occasione, una sua conoscente irlandese, una giovane donna, conosciuta a Dublino, riferisce Zakaria che, poco tempo prima gli aveva riferito di sentirsi molto triste perchè, pur risiedendo negli USA ed aver studiato alla Columbia University, dopo aver vissuto nove anni a New York, era arrivata alla conclusione che lei, come europea, aveva dei valori molto diversi da quelli in auge negli USA, tanto che gli aveva confidato che, per vivere e formarsi una famiglia, riteneva necessario trasferirsi di nuovo in Europa, in qualsiasi parte d’Europa.

Nel mondo, dice Zakaria, già si erano avute molte ondate di antiamericanismo, tuttavia quella di adesso è una forma molto diversa da quelle del passato. In primo luogo c’è uno stupore assoluto di quello che sta accadendo: la strana candidatura di Donald Trump e la sua presidenza completamente caotica e imprevedibile ha destato sconcerto fra gli osservatori. Il caos è arrivato a tali estremi che l’esponente republicano Karl Rove, nei giorni scorsi ha descritto il presidente come” una persona molto vendicativa impulsiva e miope” ed ha qualificato l’umiliazione subita dal procuratore generale della  Corte Suprema, Jeff Sessions (per l’attacco di Trump), come una figura ingiusta, indecorosa e stupida”.

Altri come il procuratore Kenneth Starr, lo stesso che era stato il grande inquisitore di Bill Clinton, è andato più in là descrivendo il trattamento che ha ricevuto Sessions come una degli atteggiamenti più indegni e profondamente erronei di condotta presidenziale a cui abbia mai assistito in cinque decenni di storia nei rapporti fra esecutivo e organi giurisdizionali a Washington .

Tuttavia quello che molti osservatori rilevano è il declino della reputazione degli Stati Uniti nel mondo. Secondo una recente inchiesta del” Pew Research Center” su 37 paesi, ogni volta ci sono più persone e più paesi che ritengono di poter fare a meno degli USA. La presidenza degli USA, che già con Obama e con Bush aveva subito un tracollo di prestigio, attualmente con Trump sta trasformando gli Stati Uniti in un paese temibile o grottesco. Di fatto gli USA stanno diventando in molte zone del mondo un paese irrilevante.

La presidenza di Trump è riuscita, fra l’altro, ad ottenere quello che neppure Putin aera riuscito a fare: unificare l’Europa

Gli atteggiamenti contraddittori ed ondivaghi della politica USA, dalle sanzioni verso la Russia alla strategia del caos attuata in Medio Oriente, hanno convinto alcuni leaders europei a prendere le distanze dagli USA nella convinzione che gli interessi europei hanno iniziato ad essere incompatibili con le scelte intraprese dall’Amministrazione USA. La totale subordinazione dei governi europei a Washington, che fino adesso aveva contraddistinto l’Europa, inizia a manifestare alcune crepe evidenti.

Genero di Trump con Netanyahu

L’ultimo episodio è quello del riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele che ha visto la UE prendere nettamente le distanze dall’atteggiamento USA che risulta totalmente allineato con gli interessi e la politica estremista del governo di Tel Aviv e che ha suscitato la ribellione di tutti i paei arabi e mussulmani, anche quelli tradizionalente schierati con l’Occidente. Una situazione che l’Europa, per i suoi rapporti di lungo tempo con molti paesi arabi, non può tollerare. Non desta metraviglia che il nuovo presidente francese, Emmaniuel Macron, abbia preso l’iniziativa in una forma di attivismo frenetico per occupare una parte dello spazio lasciato vuoto dagli USA nel Medio Oriente.

Tuttavia il vuoto lasciato dagli USA dell’Amminstrazione Trump viene attualmente colmato da altri leaders mondiali che hanno dimostrato equilibrio, capacità di gestire le crisi e di ottenere consensi e cooperazione nei rapporti con gli altri paesi. Questi sono senza dubbio il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping. La Russia e la Cina hanno dimostrato di essere delle grandi potenze che propongono un ordine mondiale alternativo a quello declinante imposto dall’egemonia degli USA ed entrambe le due potenze stano tessendo una rete di accordi di cooperazione economica, politica e militare che rischiano di erodere ulteriormente l’area di presenza degli Stati Uniti, in particolare in Medio Oriente ed in Asia.

Non solo in Asia ma persino nel continente Latino Americano ci sono paesi che hanno abbandonato qualsiasi idea di cooperazione con gli USA e si rivolgono altrove, verso la Cina per i rapporti economici e verso la Russia per gli accordi militari. Fra questi il Messico, fortemente deluso dalla politica discriminatoria mantenuta dall’Amministrazione Trump verso il messicani.

Possiamo affermare che la visione dei neocons, la fazione ideologica prevalente a Washington, quella che ha ispirato le azioni per lo meno delle ultime tre presidenze statunitensi, da George Bush in poi, è quella che è stata l’artefice della maggiore perdita di potere e di influenza degli Stati Uniti sul resto del mondo, a causa della cinica strategia del caos perseguita con le guerre americane dall’11 Settembre in poi, con i disastri provocati in paesi come l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, la Somalia, il Sudan e la Siria e che, alla lunga, hanno provocato il logormento del potere militare USA e la perdita di prestigio di quella che era la prima superpotenza.

A questo si aggiunge quello che alcuni definiscono come il “terzo fattore, l’affanno ideologico combinato dalla fusione del sionismo con l’evangelismo cristiano, in una forma di messianismo della nuova epoca, una ossessione pseudo religiosa radicale che ha intriso le ultime Amministrazioni da quelle di Obama/Clinton a quella di Trump/Kushner, ed è quello che con molta probabilità darà il colpo definitivo alla posizione degli USA nel mondo e che getterà Washington in una rincorsa alle allucinazioni presenti nella visione della elite sionista dominante in Israele e strettamente connessa con quella statunitense. L’ultimo episodio del riconoscimento di Gerusalemme capitale è la conferma di questa teoria.

Trump e Netanyahu

In sostanza inizia ad avanzare l’idea della fine dell’egemonia USA sul mondo che aveva caratterizzato il decennio che va dagli anni ’90 all’inizio del nuovo secolo, quando la caduta dell’URSS aveva provocato la fine dei blocchi contrapposti e l’illusione del “nuovo secolo americano” (The New American Century).

Non si è manifestato quel mondo ad egemonia unipolare che gli strateghi statunitensi prevedevano negli anni ’90 nei loro “Think Tank” e i sintomi di un cambiamento epocale si stanno manifestando oggi in forma prevalente.
Tuttavia l‘elite di potere USA non sembra sia affatto rassegnata a dover assistere passivamente ad una perdita, se pur lenta ma costante, della supremazia economica e militare sul mondo da parte dell’Impero anglo USA e questo rende ancora più pericolosa la situazione internazionale e le sfide che si profilano.

Tutto lascia pensare che il mondo nei prossimi anni non sarà un posto sicuro e stabile, visto il germe della pazzia che alberga in alcune delle menti che dovrebbero gestire le più importanti istituzioni.

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  1. MauriZIO 4 mesi fa

    “Tutto lascia pensare che il mondo nei prossimi anni non sarà un posto sicuro e stabile, visto il germe della pazzia che alberga in alcune delle menti che dovrebbero gestire le più importanti istituzioni”… c’è altro da aggiungere ???

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    1. Kim 4 mesi fa

      .. Si sarebbe da aggiungere che tutto ciò è anche, in parte, merito nostro per non aver saputo reagire in tempo.
      Adesso è troppo tardi. Soprattutto per noi italioti.

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  2. Citodacal 4 mesi fa

    “Tutto lascia pensare che il mondo nei prossimi anni non sarà un posto sicuro e stabile, visto il germe della pazzia che alberga in alcune delle menti che dovrebbero gestire le più importanti istituzioni” (cit. dal testo)

    L’affermazione è alquanto rimarchevole. Dobbiamo infatti considerare che gli spregiudicati lavorano in alleanza e subordinazione alla parte oscura presente in ogni essere umano [e chi riconosce autorevolezza alle parole del Vangelo, verificate peraltro anticipatamente ad esempio nel Dhammapada (1), ricorderà Lc 16:8: “I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce”] : verrebbe perciò da chiedersi quando mai il mondo sia effettivamente stato sicuro e stabile, se non al più a tratti (il che lo rende, ipso facto, instabile ed insicuro di natura). Il ritenere dunque l’esistenza come una placida “normalità”, inframmezzata da sporadici episodi turbativi anomali, non solo dà mostra di scarsa e mala conoscenza delle circostanze della Storia, del meglio del pensiero umano e della portata ontologica effettiva delle tradizioni, ma risulta essere soprattutto un modo di porsi incapace, oppure disinteressato, o ambedue le cose, al gettare il proprio corto sguardo oltre la contingenza delle apparenze: peraltro in ossequio inconsapevole proprio a quei soggetti nelle cui menti prende apertamente piede il germe della pazzia, i quali altro non aspettano per colpire più duramente che il verificarsi del rilassamento, da loro stessi agevolato, indotto nelle coscienze.

    (1)
    244
    La vita sembra facile
    per chi non conosce vergogna
    per chi è impudente come un corvo,
    arrogante, aggressivo
    invadente e corrotto.
    245
    Non è facile la vita di chi
    conosce la vergogna,
    è umile, puro di cuore
    e distaccato, ha integrità
    morale ed è riflessivo.

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    1. MauriZIO 4 mesi fa

      Il ritenere l’esistenza come una placida “normalità”, inframmezzata da sporadici episodi turbativi anomali, non solo dà mostra GRANDE e buona conoscenza delle circostanze della Storia, del meglio del pensiero umano e della portata ontologica effettiva delle tradizioni, ma risulta essere soprattutto un modo di porsi CAPACE e disinteressato di gettare il proprio sguardo oltre la contingenza delle apparenze e di apprezzare la NOBILTA’ e la GRANDEZZA dell’animo umano … che si riscatta ogni volta ed è cmq sempre eticamente superiore al proprio Creatore (ed ai Sacri scritti aprioristicamente qui citati)

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      1. Citodacal 4 mesi fa

        Queste considerazioni si configurano come lampante contraddizione nei termini della logica più che elementare; anzitutto perché il ritenere fattibile una cosa non significa, nella realtà, che tale sia effettivamente e fino in fondo; successivamente perché la nobiltà e la grandezza dell’animo umano, che nessuno si sogna di negare o contraddire quanto piuttosto di confermare senza alcuna compartecipazione onirica, danno spesso mostra di se stesse proprio nelle contrarietà e nelle avversità, perché nella placidità accomodante viene richiesto di mantenere quella medesima nobiltà che si impara nella difficoltà, per non perderla, essendo che, per natura, lo sforzo generativo principale stia soprattutto nel creare ciò che ancora non è presente, piuttosto che nel mantenerlo; ma anche il mantenerlo comporta inevitabilmente difficoltà, il che offre ulteriore conferma di quanto l’uomo sia maggiormente nobile nella difficoltà stessa; dunque tanto più nobile è l’uomo quanta più difficoltà trova sul suo cammino: se dunque l’uomo è nobile, come afferma giustamente Lei, lo è in virtù maggiore delle maggiori difficoltà da lui fronteggiate, il che intende che le difficoltà esistenziali siano maggiori delle placidità, pertanto più consuete della placida “normalità”, per poter formare la grande nobiltà dell’uomo (sempre che per “normalità” non s’intenda la difficoltà invece della placidità; ma, credo se ne sarà accorto pure Lei, chi intende eterodirigerci impiega spesso una placida carota di “normalità” che nasconde uno sgradevole bastone); da ultimo non è dato, sempre per logica, che quanto sia stato creato possa essere eticamente superiore al proprio creatore, poiché la causa antecedente non può configurarsi e sostenersi come deprivata di ciò che invece appare nell’effetto (se insufflo intelligenza ed etica in ciò che creo, significa che quella stessa intelligenza ed etica sono presenti in me medesimo che gliela passo in potenza: sempre che non s’intenda cimentarsi in uno sforzo inadeguato a sostenere un che di analogo alla “generazione spontanea”, che i primi biologi e fisiologi professarono impropriamente fino alle esperienze del Redi, dello Spallanzani e di Pasteur): meglio dunque sarebbe negare decisamente, e senza mezzi termini, la presenza d’un creatore, qualunque esso possa essere e di qualsivoglia natura, che dare vita a una simile impropria affermazione.
        In merito alla Storia, mi citi un attendibile esempio di placida “normalità” esente dal travaglio e dall’incertezza umani; che tuttavia sia su più che ampia scala, sennò il termine “umanità” diventa sinonimo di piccola provincia; anche la pax dell’impero romano imponeva la tribolazione per le legioni poste ai confini, per quelle di guarnigione nei vari territori, e per chi doveva dirigerle e sostenerle dalla capitale; allentati che furono i retti e severi costumi – a detta di Tacito divennero inferiori a quelli dei barbari Germani – l’impero si afflosciò progressivamente su se stesso.
        Comunque, se a Lei va bene quanto ha voluto mettere per iscritto – e grato le sono per aver voluto farmelo sapere – e sempre che non dipenda da una possibile incomprensione di fondo, non sarà certo mia intenzione volerla persuadere del contrario, se nemmeno le note appena stese avranno avuto alcuna possibilità d’essere recepite.
        Buona serata.

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  3. GRAF 4 mesi fa

    I cinesi materialisti atei dove vige LA schiavitu ( vedi i LAOGAI in China) I Russi comunisti materialisti atei e questa sarebbe la scelta auspicabile per l’europa? Meglio allora I circoncisi almeno un qualche Osso CE lo fanno passare sotto il tavolo

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  4. GRAF 4 mesi fa

    Hanna harendt,meglio negare decisamente la presenza di un CREATORE …si sente aria di GHETTO , non c’e’da stupirsi internet e’ kosher nostra ormai lo sanno tutti

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    1. Citodacal 4 mesi fa

      Hannah Arendt fu allieva e intima di Martin Heidegger; benché fu dissenziente in merito all’appoggio che il filosofo originario del Baden-Württemberg diede al nazismo, dopo la guerra i due ricomposero la stima intellettuale reciproca. Vogliamo qui continuare un conflitto già concluso in altra e ben più pertinente sede?
      In merito al negare la presenza di Dio, intendo dire che è più comprensibile una posizione simile rispetto all’attribuire cose inesatte, fuorvianti e prive di fondamento finanche logico in riferimento a Dio stesso; vogliamo fare lo sforzo di comprendere quel che si legge, oppure una frase, o un semplice termine sono sufficienti per esacerbare di riflesso il proprio pregiudizio – che così dimostra d’essere sotto altrettanto comando pavloviano?
      Sicché il ghetto se lo tenga Lei, e ben stretto, che a quanto pare le si addice (sempre che non si stia divertendo a fare il troll…).

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  5. max tuanton 4 mesi fa

    Non se la prenda cito e’il suo modo di scrivere” inculomane” che provoca a volte reazioni contrarie .Comunque adessoci parlo io a Graf lo conosco bene lo metto in riga . PS Hanna harendt era un Ebrea cacciata dai nazisti e per giunta apolide(senza nazionalita’) una vera patriota come Nietzsche altro solone apolide Amico del Ghetto .

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    1. Citodacal 4 mesi fa

      Stavo infatti per aggiungere (prima che venisse a mancare la luce):
      E sempre che anche dietro GRAF, ancora non si muova Daniele Simonazzi, alias Max Tuanton, alias (probabilmente) Adolfo (gli ultimi tre scomparsi contemporaneamente dai commenti di C.I), dal momento che modo di scrivere, grammatica, uso della punteggiatura (battuta in modo errato), invocazioni SCRITTE IN MAIUSCOLO e sparse ad cazzum canis, richiami tra i vari nominativi di riferimento, nonché tendenza ad esortare “Digitate qua e là” sono pressoché identici nei personaggi citati, come ebbi già modo di osservare tempo fa (sorvoliamo sull’ossessivo monotematismo, che tuttavia non saprebbe riconoscere un albero nella foresta, però proteso ad ottenere il copyright assoluto in merito a denunzia e smascheramento delle nefandezze compiute dalla dirigenza sionista – e, ripetiamolo, sionismo non è sinonimo di ebraismo – come se molti altri non se ne accorgessero, né fossero abbastanza incisivi): non è che così mi diventa, prima o dopo, schizofrenico?
      Se così davvero fosse (e temo che lo sia relmente), Le lancio un appello: scriva pure quel che vuole, ci mancherebbe altro, nei termini della decenza umana: ma perché il giochetto dei lettori multipli non lo sostituisce con altro di più divertente nel privato? Decida Lei cosa, non sto sottintendendo ad alcunché, men che meno di offensivo.
      Saluti la regione asiatica ove probabilmente ora si trova, e stia bene.

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      1. Mardunolbo 4 mesi fa

        x Citodacal ” ..sparse ad cazzum canis….” ah,ah,ah,ah ! Notevole,notevole ; mi è piaciuto il latino !
        Riguardo al Tuantuono /daniele mi meraviglia e voglio pensare che non sia lui che si esercita ad inserire commenti provocatori e contro-logica.
        Come pure mi meraviglia assai che il MauriZIO scrive frase insensata completamente come -la grandezza dell’animo umano superiore al suo Creatore-
        Mi intristisce leggere di tali illogicità ! Ignoranza della filosofia o intrinseca superbia dell’ateo ?

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        1. MauriZIO 4 mesi fa

          Non era mio intento suscitare “meraviglia”, né tanto meno scandalo e me ne scuso.
          Visto comunque che sono stato citato, se per taluno fosse di qualche interesse la mia opinione, approfitto per una precisazione sul mio pensiero.
          Anche se non acriticamente, mi associo alla nota teoria di Mauro Biglino sulle manipolazioni genetiche da parte di alieni che diedero origine alla specie umana.
          Dunque “creazione” per modo di dire e “cratore” comunque virgolettato (con possibilità che la nostra natura umana, in parte ereditata dal “bruto” originariamente manipolato, ci renda più capaci di sentimenti e di amore che non appunto i nostri stessi “cratori” alieni)
          Non vogliatemene, è solo un mio piccolo parere e non voglio convincere alcuno, né ho nulla da vendere.
          GRAZIE per la cortese ed immeritata attenzione.

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          1. Mardunolbo 4 mesi fa

            MauriZIO, ora è meglio, grazie delle precisazioni che non dovute sono comunque segno di rispetto per gli altri che confusi, non capiscono.
            Del resto commentando e dovendo per forza essere brevi, spesso non si può chiarire completamente il proprio pensiero.
            Anche io sono suggestionato dalla ipotetica visita di alieni e siccome prediligo i film di fantascienza, non mi è sfuggito un film di qualche anno fa che narrava di specie aliena che arrivava sulla terra a mettere un dna di quella che avrebbe salvato la Terra.
            Parodiando, evidentemente, la Madonna, “strana” creatura priva di geni disponibili al male, nel film, questa donna fu ricomposta a fettine e salvò, in effetti, il genere umano.
            Pur essendo suggestionato dalla fantasia, la realtà scientifica mi attesta l’impossibilità materiale che arrivi una specie “aliena” a far maturare la razza umana.
            Suppongo quindi che tale suggestione fantasiosa sia frutto delle tante suggestioni suggerite ad Hollywood per distogliere meglio l’attenzione degli uomini a lodare ed onorare il Creatore (vero!) ogni giorno della loro vita !

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          2. Citodacal 4 mesi fa

            @Mardunolbo e MauriZIO

            L’espressione “ad cazzum canis” non è un mio brevetto: credo di averla adottata da Claudio Messora, o qualcun altro. Comunque, sì, è efficace perché mescola un poco di alleggerente goliardia che non si vuol prendere troppo sul serio (sorta di “latinorum” del Tramaglino manzoniano) con un tono assertivo di fondo determinato.
            Anche filosoficamente, senza per forza di cose ricorrere alle rivelazioni religiose, le qualità divine vengono dedotte in certo modo, secondo logica (razionale) e intelletto (sovra-razionale). Motivo per cui affermo che, invece di proferire inesattezze, meglio sarebbe riconoscersi pienamente atei; nutro infatti pieno rispetto per gli atei, come dire, “ponderati” (l’ateismo di Albert Camus, ad esempio, era alquanto sofferto e ben lungi dall’essere una scappatoia liberista o accomodante dai problemi esistenziali, che invece assillavano l’autore fino al fondo dell’anima; ciò infatti non gl’impediva di tenere sulla scrivania una foto di Simone Weil come persona alquanto cara – mi spiace per Tuanton, aveva origini ebree anch’ella – che tutto era fuorché atea).
            Considerando ingeneroso e ingiusto il voler ritenere immeritata l’attenzione rivolta a MauriZIO (cercare di comprendere davvero comporta una serie di possibili e non indifferenti errori anche da parte dei meno sprovveduti, sicché non si può mai sapere in quale mente, più o meno eccelsa, possa celarsi lo spunto dirimente o illuminante: ecco perché è utile il sincero e meditato apporto di chiunque), ebbene premesso ciò mi permetto, in spirito dialettico e non competitivo, di obiettare sulle teorie di Biglino, quanto su molte altre che alternano agli extraterrestri ora i Rettiliani (sempre extra), ora gli Annunaki (che erano pur sempre gli dei della antica religione sumero-accadica), ora Quetzalcoatl e le divinità precolombiane (anch’esse interessantissime, peraltro), ora il pantheon egizio – tutti quanti questi sistemi religiosi “umanificati”, pertanto ridotti a illustri antenati pur tuttavia deprivati d’ogni connotazione autenticamente metafisica – , ora chissà cos’altro, ponendo la semplice domanda: fosse ben stato l’uomo creato da codesti, chi o cosa creò i medesimi?
            O si compone quindi, a mo’ di catena di Sant’Antonio, una catena causale indefinita che rimanda in perpetuo a una causa penultima, oppure si deve per lo meno ipotizzare la possibile presenza d’un Ente sovra esistenziale che non abbia né inizio, né fine, ma dal quale traggono l’essere sia l’inizio che la fine. Oppure negarlo del tutto: con profonda coerenza e coraggio esistenziale però.
            Grazie a voi.

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  6. Mardunolbo 4 mesi fa

    Tornando doverosamente all’articolo, condivido il pensiero di L.Lago e mi permetto di aggiungere che con i pochi dialoghi che ho avuto occasione di fare in Asia, mi sono reso conto che le mie parole sulla criminalità americana, suscitavano attenzione e ricordi comprovanti negli stessi ascoltatori.
    Questi erano persone con esperienza di viaggi all’estero ed in occidente (Europa ed America ) e tutte ricordavano piano piano episodi che dimostravano non solo la criminalità e doppiezza americana, ma anche una notevole stupidità diffusa che non aveva paragoni con gli europei.
    Uno di questi mi disse che , dalla sua esperienza frequente in Germania, i giovani non amavano affatto gli Usa.
    Ciò mi stupì perchè pensavo che vi fosse una sorta di ammirazione tedesca per gli Usa.
    Ma evidentemente, i racconti dei nonni tedeschi e la persistenza di basi americane sul suolo tedesco (analoghe con quelle su suolo italiano e giapponese), fanno capire l’arroganza americana e la prepotenza insita nel loro genoma di immigrati che distrussero le popolazioni dei nativi trattandoli poco più che bestie.
    Fu l’esatto contrario di quel che fecero i gesuiti (cattolici, quindi NON protestanti ) che istruirono i nativi ovunque andarono e trasmisero il Vangelo senza l’auto-istruzione nociva e superba tipica dei protestanti che subiscono tuttora il fascino del perverso, suicida Lutero.
    “Sic transit gloria mundi” e ci auguriamo che della “civilta” americana, liberista, omosessualista, sionista e democratica per turlupinare i popoli, non rimanga che un’esigua traccia !

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  7. GRAF 4 mesi fa

    Devo deludere Mardunolbo ,ha ragione Sherlock cito su TUTTA LA linea ,e’troppo ghiotto questo spazio mi SENTo un po artefice anch’io dei rigurgiti FASCISTI ,ho iniziato a silurare quel popolo reietto dal 2017 ,prima LA semina poi il raccolto ,delenda FIANO !!! il signor Giorgio STA bene?

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    1. Citodacal 4 mesi fa

      Evviva la sincerità: questa la si apprezza dovunque cresca e si manifesti.
      Giorgio lamenta problemi di collegamento e pubblicazione, cosicché ha deciso d’astenersi dal tentare in continuazione; in uno scambio di email di un mesetto fa circa, mi pareva in ottima salute, fisica e intellettuale.
      Gli mandiamo un saluto comunitario, qualora continui a leggere e seguire (ma anche se non continua: l’etere è ottimo conduttore di sostanze “rarefatte”).

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