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Gli USA chiedono alla Russia di ritirare le proprie truppe da Ossetia e Abjasia

Washington ha richiesto a Mosca di ritirare le sue truppe dall’Ossetia del sud e dall’Abjasia e di ritornare sulle posizioni che occupava nel 2008, come ha affermato il Dipartimento di Stato USA.

“Gli USA richiamano  la Russia a ritirare le sue forze dalle posizioni in cui si trovavano prima dell’invasione”, ha dichiarato il martedì Heather Nauert, la portavoce del Dipartimento di Stato. Di seguito la Nauert ha sottolineato che Washington appoggia l’integrità territoriale della Georgia nell’ambito delle “frontiere riconosciute internazionalmente”.

La nostra posizione sulla regione georgiana occupata dai russi e sulla Ossetia del sud è chiara. Questo per noi è un fatto consolidato che quelle regioni sono parte della Georgia”, ha dichiarato la portavoce.

Questo commento è arrivato dopo che il presidente georgiano,  Giorgi Margvelashvili, aveva condannato la continua “occupazione” del suo territorio da parte di Mosca.

Da notare che la Russia e la Georgia sono da tempo in un contenzioso a seguito delle richiesta della Georgia di integrarsi nella NATO, fatto questo che Mosca considera una intromissione pericolosa nella sua zona di influenza.

L’Abjasia e l’ Ossetia del Sud  hanno convalidato la loro condizione di Stati Sovrani, tuttavia la Georgia si oppone  nella sua ossessione di  ampliare i suoi collegamenti internazionali.

L’Abjasia e l’ Ossetia del Sud, avevano proclamato la loro secessione di Tiflis poco prima della disintegrazione dell’ URSS.

Nell’Agosto del 2008 la Georgia aveva attaccato le due repubbliche invadendo il territorio e bombardando la capitale con l’artiglieria ma questa azione aveva trovato le reazione russa che aveva inviato le sue forze  costretto l’esercito della Georgia a ritirarsi. Da quel momento Mosca ha riconosciuto l’indipendenza di queste Repubbliche.

Nota: Il fatto che  siano gli USA, la principale potenza imperialista, a richiedere alla Russia di ritirare le proprie truppe da un paese confinante ed alleato, suona come una provocazione. Questo perchè sono proprio gli USA la potenza  che ha posizionato le proprie truppe in 149 paesi del mondo, nei vari continenti e che ha occupato e stanziato  illegalmente  proprie forze militari in paesi come la Siria, l’Iraq, l’Etiopia, la Repubblica Centrafricana il Sudan meridionale, lo Yemen e molti altri. Gli stessi Stati Uniti che, a seguito della operazione NATO nei Balcani, hanno favorito la secessione del Kosowo e della Bosnia, dove hanno realizzato grandi basi militari e creato le loro enclave per le operazioni di espansione a danno dei paesi confinanti.

Sembra quindi molto strano (e provocatorio) che possa essere Washington a dare lezioni di legalità internazionale ad altri paesi sostituendosi alle Nazioni Unite.

Fonte: HispanTv

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Eugenio Orso 2 mesi fa

    Chiaro che l’incontro voluto da Trump con Putin era solo fumo negli occhi …
    Le provocazioni continuano e chi controlla gli Usa è sempre lo stesso di prima.
    Da questa situazione si uscirà solo con una guerra, che sarà la quarta guerra mondiale, ma questa volta non combattuta solo su teatri periferici, per “interposta persona”, come fu la terza guerra mondiale.
    Ciò che potrebbe evitare il conflitto è soltanto la (benefica) implosione del cosiddetto “sistema delle alleanze occidentali”, ma la prospettiva non si vede (ancora) all’orizzonte.

    Cari saluti

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  2. 2 mesi fa

    By Josey wales ex anonimo non per propria scelta.

    Faccio qualche ipotesi, gli usa dovranno entrare nel mar nero se intendono davvero sostenere militarmente
    la Georgia, se lo fanno si limiteranno al sostegno alla Georgia? O sosterranno anche eventuali iniziative
    Ucraine in crimea e nel donbass?
    La turchia guardiana dei dardanelli come si porra? nb. la Turchia confina direttamente con la Georgia, sarebbe cosa mai vista
    in secoli se la Georgia storico baluardo antiottomano ,ricevesse aiuto e sostegno da ankara.
    Dovremo vedere anche questa?
    Gli usa,tramite la turchia vogliono forse far chiudere i dardanelli alla flotta russa, e impedirle l’ accesso al mediterraneo?
    Cosa possa passare nel cervello bacato del megalomane paranoico e psicolabile erdogan non e’ facile capirlo, di certo sara’ pronto a seguire chi gli prometta di realizzare
    i suoi vaneggiamenti ottomani, la scelta cinese di sostenere assad ad idlib contro le folte milizie yugure turcofone e ankaraguidate
    sta’ spingendo erdogan di nuovo in braccio a usisraele?
    Tre fronti? ucraina caucaso medioriente?
    Cosa ne pensate? astenersi invettive o altro poco utile a capirci qualcosa,
    Saluti , e come sempre cervelli accesi e corteccia prefrontale attiva

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    1. geometrio 2 mesi fa

      e luci accese anche di giorno, e poi vuoi che ti si risponda come si usa fare tra uomini rispettabili.
      buone vacanze

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      1. 2 mesi fa

        le vacanze le fanno appunto gli uomini rispettabili non i contadini , sei della prima categoria?
        Preferisci crogiolarti in invettive stile mullah?
        In caso fai pure , di luci magari tieni accesa quella della ragione, a volte puo’ far comodo

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        1. atlas 2 mesi fa

          ottime osservazioni anonimo, soprattutto quelle su merdogan, non comprese nemmeno da tanti che si ritengono illuminati.

          Che la Georgia nel 2008 fece la spiritosa solo per testare i tempi di reazione e mobilitazione Russi su indicazioni ameriCANE (e che nemmeno vennero rispettate perché vennero richiamati in quanto spintosi molto oltre) è palese

          concordo con Orso: il diritto sta nella forza; gli americani mettono anche un solo soldato dappertutto nel mondo significando che se lo tocchi gli dichiari guerra. E’ quella che sarà. E che già c’è in forme indirette

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  3. Tania 2 mesi fa

    “Gli USA chiedono alla Russia di ritirare le proprie truppe da Ossetia e Abjasia”

    Ahahahah, questi ammariccani sono troppo divertenti.

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  4. songanddanceman 2 mesi fa

    Gli USA , non solo stabiliscono Chi merita di essere bombardato e Chi no ,
    ma adesso si arrogano anche il diritto di stabilire il confini altrui .

    Quando viene meno il collante politico/militare
    di un qualsiasi governo centrale (specie se viene fatto con un colpo di stato)
    il “riconoscimento internazionale “di stabilire a Chi dare la sudditanza
    di tutto un popolo & di una regione non vale nulla se gli stessi cittadini che
    ci vivono non riconoscono la legittimità dei nuovi padroni .
    E’ il caso non solo della Abjasia & Ossetia che non riconoscono
    il governo centrale di Tbilisi ( vedi colpo di stato di Boris N. El’cin )
    e vogliono essere indipendenti
    (magari satelliti della Russia e non della NATO) ,
    ma anche ad es. della Crimea, del Donbass , del Kurdistan ,
    del Montenegro , Kosovo , ecc.,ecc. ( ovviamente gli USA
    riconoscono solo le “autodeterminazioni” che convengono a Loro)
    Non a caso , la prima mossa che fanno/tentano di fare
    i nuovi governi appena nominati , come quello di Tbilisi ,
    contro le regioni che non si vogliono sottomettere
    è : la ” pulizia etnica ” in quelle regioni/province.
    Un es. che Ci ha toccato da vicino :
    il genocidio degli italiani/pro-Italia
    , in Istria , favorevoli in maggioranza a rimanere
    con l’Italia/contrari alla Tito-dittatura .
    Approfittando della disintegrazione della Jugoslavia
    ( in teoria senza quel genocidio , ovviamente )
    gli Istriani avrebbero potuto scegliere se stare con la Croazia opp. con l’Italia
    ( ma questo es. , di fantapolitica , è solo per far capire
    quanto sia importante , per Chi assume il potere, la pulizia-etnica )

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