Gli sviluppi della Disfatta USA/NATO in Afghanistan

di Alfredo Jalife Rahme

Evito di affrontare ora la scioccante recensione dello scienziato russo Dimitry Orlov ( https://bit.ly/3jM65QX ), per non parlare del francese Thierry Meyssan ( https://bit.ly/3tjhivl ), sulla catena di bugie incastonate nell’assemblea di Hollywood sull’11 settembre alla quale ha creduto la maggior parte del pianeta a causa del controllo delle reti multimediali/sociali e della sua perenne “guerra di propaganda”: forse l’arma più efficace dell’asse anglosassone degli Stati Uniti e della Grande Gran Bretagna, oggi in crisi.

Anche il Washington Post espone “The Afghanistan Papers: The War Against The Truth of the United States ( https://bit.ly/3BLtLuQ )”.

Da quando ho seguito la guerra della CIA in Afghanistan 40 (sic) anni fa, non ho perso di vista l’indelebile intervista a Le Nouvel Observateur di Zbigniew Brzezinski (ZB) – ex consigliere per la sicurezza nazionale di Carter, amico intimo di Obama e massimo geostratega di il Partito Democratico – che aveva confessato di aver teso una trappola all’ex URSS, con il suo fantoccio Osama Bin Laden – molto vicino al nepotismo dinastico di Bush – affinché Mosca potesse impantanarsi in Afghanistan, cosa che contribuì alla dissoluzione dell’impero sovietico ( https://bit.ly/3BBtH0C ).

L’ex direttore della DIA (Defense Intelligence Agency https://www.dia.mil ), il tenente generale Michael Flynn, aveva confessato che tutto l’armamentario jihadista è stata una creazione dei servizi segreti statunitensi: lo strumento geostrategico del Pentagono per la nuova cartografia Middle Est ( https://bit.ly/2ViOerj ).

Michael Flynn

Con così tanta confessione letteraria da parte dei matrushka jihadisti della CIA/DIA da più di 40 anni, i commons navigano nel campo minato degli intrighi e delle triangolazioni degli Stati Uniti e della Gran Bretagna nella roulette del casinò afghano ( https: // bit .ly/3n1YQWZ ).

Nientemeno che il generale Mark Milley, capo delle forze armate interforze statunitensi, ha predetto a Fox News durante il suo soggiorno a Ramstein (Germania) – dove si è recato per operare l’accoglienza di profughi, spie, collaboratori, appaltatori, consulenti e traduttori fuggiti dall’Afghanistan – una “probabile guerra civile” dopo il ritiro delle truppe statunitensi, che potrebbe portare alla parusia di “Al Qaeda o all’ascesa dell’ISIS o di altri miriadi (sic) gruppi terroristici ( https: // fxn. ws / 3h5aMn2 ) ”quando “la recrudescenza del terrorismo da quella regione in generale (sic) si vedrà tra 12, 24 o 36 mesi”.

US Army General Mark Milley,

Anche il generale Milley non è un esperto di caramelle e si è recentemente impegnato in un duello verbale con l’ex presidente Trump, che lo ha accusato di insubordinazione sotto il suo comando come comandante supremo ( https://reut.rs/3ncVh0a ). Inoltre, l’evacuazione caotica all’aeroporto di Kabul ha portato alle rabbiose richieste del generale Milley di presentare le sue dimissioni per inettitudine insieme al segretario alla Difesa Lloyd Austin ( https://bit.ly/2VkPES8 ).

Il controverso generale Milley sembra aver adottato i teoremi geopolitici eurasiatici del britannico Halford Mackinder, ereditati dal polacco-canadese-americano ZB e quel che resta dei geostrateghi nel Partito Democratico, mantenendo la spada di Damocle da potenziali bombardamenti in Afghanistan con i temibili droni statunitensi, che oggi vengono generosamente utilizzati in Somalia come banco di prova.

Secondo il generale Milley, i bombardamenti con i suoi letali droni sono un’alta possibilità – ripete le stesse giustificazioni di Biden ( https://bit.ly/3tjB61O ) – e dipenderanno dai “livelli molto intensi di indicatori (sic) e segnalazioni e osservazione di ISR ​​in tutta la regione (sic!)”. L’acronimo di ISR: Intelligence / Surveillance / Reconnaisance sta per spionaggio / sorveglianza / ricognizione.

Le truculente minacce di Biden e del generale Milley sono gestite nel bel mezzo del balletto diplomatico del segretario di Stato, l’israeliano-americano Antony Blinken, andato a negoziare con i talebani a Doha (Qatar), mentre il tenente generale Faiz Hameed, boss dello spionaggio pakistano, ha incontrato i leader talebani a Kabul per negoziare la formazione di un governo “inclusivo ( https://bit.ly/3zPm9qr )”.

I talebani non esisterebbero senza la benedizione del Pakistan.

Fonte: http://alfredojalife.com

Trduzione: Lucino Lago

7 Commenti
  • natalino
    Inserito alle 00:05h, 09 Settembre Rispondi

    I talebani non esisterebbero senza la benedizione e l’appoggio del Pakistan che, similmente all’Italia per quanto riguarda i tirolesi, ha al suo interno metá dell’etnia Pasthum a cui appartengono i talebani.
    Io ritengo peró che sia stato un lavoro di concerto funzionale al lavoro di cesello del patto di Shanghai (SCO) che voleva cacciare gli USA e l’OTAN dall’Asia centrale.
    La SCO ha infilato in una sacca tutta la spedizione occidentale chiudendole tutte le vie di evacuazione. L’unica via aperta era con il Trurkumenistan, paese peró neutrale e distante oltre 1000 kilometri da Kabul. Dal Turkumenistan gli eroici boys e i guerrieri OTAN avrebbero dovuto attraversare il Mar Caspio e sbarcare in Arzebaijan, per poi proseguire attraverso la Georgia e sbarcare nel Mar Nero.
    Una rotta di evacuazione e fuga impossibile e di possibili altre trappole. Attraversare il Caucaso in ritirata non é come mandare in onda un filmato di propaganda di regime girato aad Holliwood.
    Ecco spiegato il motivo del regalo di 85 miliardi di dollari di armamenti ai Talebani. Altro che regalo per secondi fini. I nostri eroi si sono pagati la salvezza. Hanno barattato le armi con la loro vita.

    • rossi
      Inserito alle 10:32h, 09 Settembre Rispondi

      Analisi impeccabile. Inoltre la Russia con i nuovi missili ipersonici sarebbe in grado di annientare le forze talassocratiche in Afghanistan nel giro di pochi minuti, i loro aerei non avrebbero nemmeno il tempo di prendere il volo, sarebbero abattuti al decollo!!!! Agli yenkees è più conveniente stare alla larga!!! Auspico la chiusura dello spazio aereo Afghano alle entità talassocratiche ad opera di sistemi Russi e Cinesi il più presto possibile!!!!

  • natalino
    Inserito alle 00:15h, 09 Settembre Rispondi

    P.S. Da quando esistono le guerre, l’esercito che perde cede le armi all’esercito vincitore.
    Tutte le gagate che si stanno scrivendo sulla ritirata furba dei nostri eroi edulcorate con insinuazioni di strategie astute e con secondi fini circa l’aabandono delle armi dei nostri eroi fanno solo venire voglia, appunto, di cagare

  • eusebio
    Inserito alle 06:38h, 09 Settembre Rispondi

    Peccato che oggi il Pakistan sia per ragioni economiche molto legato alla Cina, mentre negli stessi USA molti analisti affermano che l’11 settembre sia stato un’operazione falsa bandiera del mossad, per reclutare il golem americano e lanciarlo nelle guerre di protezione ed espansione dell’entità sionista.
    L’Afghanistan è stato evacuato perchè ormai il golem USA dal punto di vista economico non ce la fa più a sostenere continue guerre, tra l’altro la sua economia non ha più una filiera industriale completa per garantire la manutenzione e soprattutto lo sviluppo delle armi impiegate.
    Perfino la massa arruolabile è esaurita, per capire quanto sia usurata bisogna ricordare che nell’ultimo censimento i bianchi americani, che all’inizio delle guerre per Sion nel 1991 erano ancora l’80% della popolazione, oggi sono il 60% della popolazione USA in diminuzione.
    Viene da pensare che la delocalizzazione dell’industria occidentale in Cina era destinata a liberare massa demografica ad alta qualificazione tecnica americana per destinarla alle guerre per Sion.
    Oggi ci sono milioni di veterani americani, almeno 18 milioni negli ultimi trent’anni, ci sono centinaia di migliaia di veterani mutilati e traumatizzati, migliaia di loro si uccidono ogni anno, i giovani USA attorno ai vent’anni all’80% non sono arruolabili in quanto obesi, privi di istruzione o con precedenti penali, pertanto i sionisti cercano pateticamente o di costituire un esercito europeo, ma i giovani europei oggi o non sono adatti al servizio militare come i giovani USA oppure peggio sono giovani islamici che odiano i sionisti, oppure di prendere il controllo della possente Cina per trasformarla nel loro nuovo golem, basta vedere gli articoli scritti da Giorgio Soros, il probabile capo del Bnai Brith mondiale, contro Xi Jinping, articoli che il leader cinese usa per andare al cesso.
    Oggi l’entità sionista e le sue decadenti emanazioni globaliste sono esposte indifese ed impotenti alle vendette dei loro innumerevoli nemici.

  • Mario
    Inserito alle 07:44h, 09 Settembre Rispondi

    NELLE TORRI GEMELLE CI LAVORAVANO 4000 EBREI…. …….. QUELLA MATTINA NESSUNO DI QUESTI ANIMALI EBREI SI PRESENTÒ AL LAVORO……….NON E MORTO NESSUNO DI QUESTI ANIMALI
    EBREI ………….A VOI LE CONCLUSIONI

  • Giorgio
    Inserito alle 11:09h, 09 Settembre Rispondi

    A completamento dei commenti precedenti ……. tanto per rinfrescare la memoria ……
    http://www.tupuglia.it/lisis-e-roba-nostrama-ci-e-sfuggita-di-mano-hillary-clinton/

  • Fratello Marcus
    Inserito alle 15:00h, 10 Settembre Rispondi

    Ottimi commenti….
    Qualche giorno fa intanto, dopo diversi giorni di pesanti combattimenti tra militanti talebani e forze di Ahmad Massoud nella provincia del Panjshir, il controllo dei centri distrettuali della provincia del Panjshir e dei restanti distretti della provincia di Baghlan è stato conquistato dai talebani.
    Si dice che le restanti forze di Ahmad Massoud si siano rifugiate nel montagne e le alture del Panjshir, e non sono disponibili dettagli sul destino e sul luogo di Ahmad Massoud. Nei pesanti combattimenti, un certo numero di suoi comandanti sono stati uccisi e le linee difensive delle forze del Panjshir sono crollate definitivamente.
    A seguito di questo crollo, i militanti talebani sono riusciti ad avanzare nel distretto di Rukhah e hanno raggiunto la città di Bazarak, capoluogo della provincia del Panjshir.
    Fahim Dashti, un portavoce delle forze di Ahmad Massoud (nipote di Abdullah Abdullah), e il generale Abdul Wadud Zareh, consigliere di Ahmad Massoud (nipote di Ahmad Shah Massoud), secondo quanto riferito, sono stati uccisi da un attacco di droni non identificato (probabilmente appartenenti al Pakistan) nella regione di Dashtak. Anche Amrullah Saleh è fuggito in Tagikistan nei giorni scorsi e non sono disponibili informazioni su dove si trovi Ahmad Massoud.

    Alcuni dicono che sia andato in Tagikistan e altri dicono che si è rifugiato con le sue truppe negli altopiani del Panjshir. Nel suo ultimo discorso, Ahmad Massoud ha accolto con favore la proposta del Consiglio degli ulema afghani di fermare i combattimenti e parlare con i talebani nel Panjshir e ha chiesto ai talebani di ritirarsi del Panshir. Ma i talebani continuarono i loro attacchi al Panjshir fino alle estreme conseguenze.

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