Gli Statunitensi hanno iniziato l’evacuazione di 15 basi militari in Iraq

Dai rapporti arrivati al Parlamento iracheno, il comando militare USA ha iniziato a procedere alla evacuazione delle 15 basi militari in Iraq e nel contempo avrebbe deciso di ridurre le sue forze nelle uniche due basi militari che saranno mantenute.

Si tratta esattamente delle due basi attaccate dall’Iran quella di Ain al-Assad e quella di Erbil. Gli USA hanno capito che “non è aria” per le truppe americane e che sarebbe troppo pericoloso mantenere un contingente militare in Iraq, visto che non sarebbe facile garantire la loro sicurezza. L’odio e l’insofferenza contro gli americani si è notevolente accresciuta dopo gli ultimi avvenimenti che hanno visto le forze USA bombardare le milizie irachene delle PMU (Forze di mobilitazione popolare), uccidendo diversi combattenti e pochi giorni dopo è seguito l’omicidio mirato del generale Soleimani e di Abu Mahdi al-Muhandis ,vice comandante delle forze sciite dell’Hezbollah iracheno.

Le massicce manifestazioni di protesta avvenute nel paese con la richiesta perentoria del ritiro delle forze USA hanno reso inevitabile il provvedimento. Gli Stati Uniti insistono nel voler mantenere la loro presenza ridotta in queste due basi ma la richiesta del parlamento e della popolazione irachena è quella di un ritiro totale.

Di fatto risulta quanto meno improbabile che gli USA vogliano abbandonare del tutto un paese ricco di petrolio e geograficamente importante, per quanto ci sia una risoluzione in proposito del parlamento iracheno che ha richiesto di annullare i precedenti accordi di assistenza che non sono più ritenuti validi e di mettere fine alla presenza della coalizione diretta dagli USA che ha violato tutte le regole di ingaggio con gli ultimi episodi cruenti causati dagli attacchi USA contro personale iracheno.

Proteste in Iraq contro omicidio Soleimani e Al-Muhandis

D’altra parte il leader del gruppo Asaib Ahl al Haq, Qais al-Jazali ha minacciato di attaccare le posizioni statunitensi se gli americani decideranno di rimanere nella zona. Lo stesso leader ha ricordato che i suoi combattenti devono ancora vendicare l’assassinio del loro vicecomandante.

https://www.hispantv.com/noticias/irak/448874/tropas-eeuu-abandonar

Altri comandanti delle PMU esortano i combattenti iracheni a rimanere all’erta in quanto non c’è da fidarsi delle promesse degli USA, considerando che le trame di Washington contro l’Iraq sono sempre in atto e non si può escludere che si aprano nuovi scenari di provocazioni e di sobillazione all’interno del paese per opera di agenti collegati con gli USA e con l’Arabia Saudita.

Fonti: Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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