Gli Stati Uniti vogliono che la guerra a Gaza continui, la disputa Biden-Netanyahu è “teatrale”

Il vice capo del movimento di resistenza della Jihad islamica riferisce ad Al Mayadeen che la relazione USA-Israele è strategica e si estende oltre quella tra Biden e Netanyahu.
Un’intervista speciale con Mohammad al-Hindi, vice segretario generale del Movimento della Jihad islamica in Palestina, fornisce uno spaccato della situazione e dei negoziati palestinesi, insieme alle ripercussioni della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiede un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza.

Parlando con Al Mayadeen , al-Hindi ha affermato martedì che, sebbene la risoluzione rifletta l’isolamento che “Israele” sta sperimentando a livello mondiale, non cambierà praticamente nessuna delle circostanze.

Ha sottolineato che gli Stati Uniti e l’entità di occupazione israeliana sono alleati, e che i loro disaccordi sono tattici piuttosto che strategici. Ha sottolineato che il loro rapporto è più ampio e più strategico di quello tra Biden e Netanyahu .
Per quanto riguarda le recenti controversie pubbliche tra Stati Uniti e “Israele”, le ha definite “teatrali”, aggiungendo che alla fine vanno a beneficio di Netanyahu, che sta cercando di presentarsi come l’unico a resistere all’amministrazione Biden. Al-Hindi ha spiegato che le decisioni delle istituzioni internazionali vengono attuate quando servono gli interessi degli Stati Uniti e, attualmente, Washington non è propensa ad attivarle.

Gli Stati Uniti vogliono che la guerra a Gaza continui

Il vice capo del PIJ ha dichiarato che “Israele” sta ritardando i negoziati. Egli ha sottolineato che le azioni di “Israele” sono fuorvianti, nonostante le richieste chiare e specifiche della Resistenza, che ha mostrato flessibilità nei negoziati. “Tuttavia Netanyahu sta ostacolando l’intero processo”, ha sottolineato.

Ha aggiunto che i prigionieri israeliani sono la carta vincente nelle mani della Resistenza, e “Israele” vuole recuperarli a buon mercato. Ha affermato che gli israeliani non sono riusciti a recuperare un solo prigioniero con mezzi militari, nonostante le affermazioni di Netanyahu, che parla continuamente di ottenere una “vittoria decisiva” .
Al-Hindi ha anche affermato che la priorità di Netanyahu e del suo governo è continuare la guerra, non i prigionieri.

“La Resistenza attiva strumenti di pressione per ottenere i migliori risultati nei negoziati”, ha sostenuto, sottolineando che la Resistenza ha dato priorità al soccorso del popolo palestinese e alla cessazione dell’aggressione e che “non consegnerà il [suo] popolo ad una tregua [che consentirebbe] a Netanyahu in seguito di ritornare ai suoi crimini.

Sul ruolo di Washington nella guerra a Gaza, al-Hindi ha affermato che “gli Stati Uniti stanno fornendo l’insabbiamento per garantire che la guerra continui, che la Resistenza in Palestina venga sradicata e che i movimenti di Resistenza nella regione siano indeboliti”.

Fonte: Al Mayadeen Net

Traduzione: Fadi Haddad

11 commenti su “Gli Stati Uniti vogliono che la guerra a Gaza continui, la disputa Biden-Netanyahu è “teatrale”

  1. Certo che gli usa vogliono che il genocidio a Gaza continui e non molleranno mai i nazi adunchi dell’entità sionista in Palestina, perché l’intreccio è ormai troppo inestricabile e sono una cosa sola, questo per due motivi di fondamentale importanza:

    1) L’élite dominante/ deep state che governa gli usa è ebrea, ebrea sionista e se non ebrea sicuramente filo-sionista. Siccome biden è un burattino di comodo demente senile nelle mani della predetta élite/ deep state, chi è veramente a capo del governo federale usa è l’ebreo al 100% blinken, in rappresentanza dei veri decisori. Se anche biden sarà sconfitto alle prossime presidenziali, chiunque diventi presidente non potrà assumere una linea politica e geopolitica diversa dall’attuale, ad esempio Trump forse riuscirà a disimpegnarsi in ukraina, abbandonandola al suo destino prima di arrivare al fallimento totale dell’operazione di accerchiamento della Federazione Russa in Europa, ma mai e poi mai abbandonerà l’entità sionista in Palestina interrompendo la vitale fornitura di armi e munizioni.

    2) Le risoluzioni della pavida onu, come sappiamo, non contano nulla in particolare per l’entità sionista che se ne è sempre fatta un baffo, sotto l’ombrello protettivo del deep state usa, ebreo o almeno filo – sionista, quindi l’ipotesi della recita organizzata dall’impero del male ci sta e in fondo gli usa si sono astenuti e non hanno certo votato a favore della tregua per i Ramadan, ed anche le “pressioni” dell’ebreo blinken sull’ebreo genocida netanyahu servono solo a simulare che gli usa “sono buoni” mentre il cattivo, che continua imperterrito il genocidio e la strage di bambini palestinesi è (soltanto) netanyahu, in funzione delle prossime presidenziali usa, ma in sei mesi i flussi di armi e munizioni usa che hanno contribuito in modo determinante al genocidio non si sono interrotti una sola volta, tanto che Il gioco è chiaramente quello cinematografico/ mediatico/ truffaldino “del poliziotto buono e del poliziotto cattivo”, nient’altro.

    Cari saluti

  2. Quem Zeus Perdere Vult Dementat Prius … Gazaarà la Stalingrado dei Ladroni di Zatana Zion … Buona Pascua ( alla latina … pascua rura duces )

  3. Quando ai “genioni” va tutto male, ecco che le loro fantasie stupide aumentano. La loro propaganda strombazzante, chiassosa da bassifondi, non convince molto, e sono nervosi e perdenti, ovviamente. E’ molto dura e crudele la Storia con questi iniqui padroni dell’ovest ! Essi sono così poco intelligenti, che subiscono la rovina a tutta birra. Le piccole dosi fabiane – una grande invenzione inglese – sono superate dalle grandi dosi delle batoste. Ha ha ha ha ha !!!!!!

  4. Risoluzione ieri e quindi? Niente di fatto il conflitto continua. È evidente che quindi il palazzo di vetro non è altro che un carretto di burattini, usati dall’ america a sommo piacimento. Se l’ argomento è d’ interesse americano allora s’ interviene, NEL CASO SERBIA 25 ANNI FA’ NON SI SONO DATI NEMMENO LA PENA D’ ASPETTARE LA RISOLUZIONE! Se non sono gl’ Usa a portare il caso in assemblea, si nicchia e non s’ interviene. Prova provata che l’ istituto per la pace, Onu, Americo – sionista è solo una FARSA! Giuste le parole del capo islamista, usano le trattative solo per fare propaganda. Con simili fecce naziste non conviene trattare. Il caso Ucraino docet.

  5. La Marina e le Forze Missilistiche Yemenite hanno attaccato con successo nel Mar Rosso 4 grandi navi mercantili inglesi e americane (300 metri di lunghezza) e anche 2 cacciatorpediniere americani. C.V.D. Chi si mette contro lo Yemen muore.

  6. Nessuno fermerà l” Olocausto del popolo Palestinese perpetrato dal popolo Israeliano !
    Israele usando l” aviazione e le artiglierie vuole radere al suolo tutta la Palestina e vuole assassinare due milioni e mezzo di Palestinesi !
    I paesi USA & NATO da Ottobre 2023 stanno aiutando Israele perché possa invadere la Palestina e possa assassinare 2,5 milioni di civili Palestinesi inermi .
    Gli unici Palestinesi che sono armati in tutta la Palestina sono i partigiani di HAMAS e di altri gruppi armati che vivono sottoterra dove difficilmente restano secchi a causa dei bombardamenti Israeliani e difficilmente gli Ebrei potranno assassinarli !
    Quando Israele avrà demolito tutta la Palestina ed assassinato tutto il popolo Palestinese i militari Israeliani per paura di morire mentre cercano di stanare nelle gallerie sotteranne gli eroici partigiani di HAMAS e di altri gruppi PARTIGIANI offriranno ai partigiani Palestinesi un salvacondotto per qualsiasi paese!

    1. Ciao, Tacabanda1964. Ma sai, i padroni dell’ovest iniziano le guerre in modo romantico (sono antiquati !), e di solito finisce male per loro, con tutte
      le idee brillanti che hanno ! Non credo che verranno sterminati gli abitanti di Gaza, dato che l’Israele viene strangolato militarmente ed economicamente. Popoli, come quello di Gaza, hanno un livello di sopportazione elevato. Gli “ebrei” sono molto più fragili, scappano a tutta birra.

  7. Probabilmente l’astensione statunitoide con la quale è passata la risoluzione che richiede il cessate il fuoco, con la teatrale e falsa rimostranza sionista, è dovuta al fatto che gli S.U. vogliono approntare un porto provvisorio a Gaza per, dicono loro, far attraccare navi con aiuti umanitari. Strano perchè basterebbe sbloccare il valico di Rafah dove ci sono KM di camion che attendono di entrare. Con ogni probabilità invece il porto servirebbe per far espatriare i palestinesi come profughi verso altri lidi come è nei piani sionisti, dato che l’Egitto nel Sinai non li vuole e che poi tra l’altro lì continuerebbero a creare problemi. Così invece si possono cacciare definitivamente ed inoltre Biden e gli altri suoi scagnozzi hanno la possibilità di farsi belli con gli americani visto che le elezioni sono alle porte.

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