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Gli Stati Uniti: un Impero che ha perso ogni legittimità

di Luciano Lago

Come sosteneva Gianbattista Vico, La Storia è sempre ciclica mai permanente. Nello sviluppo di questa è sempre esistita in ogni fase storica una potenza egemone, un Impero, che dispone di una grande influenza su una larga parte del mondo. Tuttavia la sua condizione di potenza egemone non è un qualche cosa che duri per sempre.

Il secolo XX è stato sicuramente il secolo della massima espansione dell’Impero USA, se pure contrastato per largo tempo dall’altra superpotenza antagonista: l’URSS.
Il Regno Unito, come Impero Britannico, era stata a sua volta una potenza colonizzatrice che aveva stabilito il più esteso impero della Storia moderna fino all’inizio del secolo XX, per poi cedere progressivamente la staffetta agli Stati Uniti.

Una delle caratteristiche delle potenze dominanti, oltre alla supremazia militare ed economica, è la loro capacità di esercitare influenza nella cultura dei paesi che sono soggetti alla loro dominazione. Si tratta di quello che viene definito il “soft power” , il potere di influenzare il sistema politico, la cultura, lo stile di vita, il sistema sociale e perfino le mode dei paesi assoggettati all’Impero. Attraverso il controllo dei grandi media, del Cinema, delle fonti di informazione, si è diffuso l’American way of life ed il sistema consumistico all’americana, come modello basilare. Questi fattori sono stati cruciali per consolidare la dominazione USA su una gran parte del mondo.

Tale potere di influenza sta iniziando a  mostrare delle forti crepe già da vari anni. Gli USA una volta amavano presentarsi come i “liberatori”, come il “paese eccezionale”, quello che difende la “democrazia” e i valori occidentali contro le “tirannie” – sempre e quando non fossero alleati con queste.

Il sistema funzionava in questo modo: agli USA era consentito di esercitare ingerenza in altri paesi e la loro funzione di “apportatori di democrazia” gli forniva “Legittimità” per eseguire interventi ed azioni militari, per quanto in molti casi nefaste. In sostanza gli USA si sono arrogati il diritto di esercitare il ruolo di “poliziotto del mondo”.
Il sistema capitalista iperconsumista  e la “democrazia” in stile americano, con l’aiuto di una pseudo cultura relativamente semplice – o facile da imparare – , così come l’utilizzo generalizzato dell’Inglese come lingua internazionale, il dollaro come moneta predominante, sono serviti a consolidare il predominio dell’Impero USA. Fino ad oggi.

No alle basi militari USA

Possiamo considerare che l’inizio del XXI secolo, quello che i teorici e strateghi neocons di Washington consideravano il “Nuovo Secolo Americano” (“The New America Century”), con la Presidenza di George W. Bush, in realtà ha iniziato a segnare, ad avviso di molti analisti, l’inizio della decadenza dell’Impero USA e la perdita non soltanto della loro influenza ma anche del rispetto degli altri popoli.

Con l’inizio delle guerre americane, con l’invasione dell’Iraq, dell’Afghanistan, sulla base di pretesti dimostratisi falsi (armi di distruzione di massa) gli Stati Uniti si sono trasformati nello scherno del mondo. Hollywood ha dovuto smettere di produrre film dove un presidente USA salvava il mondo e sono apparsi invece molti altri film dove si mostrava il lato oscuro del potere dell’elite di Washington.

La cosa non è cambiata ma è anzi peggiorata durante l’Amministrazione Obama, un presidente ipocrita, contraddittorio e propenso ad utilizzare i gruppi terroristi islamici come truppe mercenarie dell’Impero, dedito a strategie occulte di cambio di regime, di sobillazione in altri paesi (rivoluzioni colorate/primavere arabe), realizzatore della massima estensione degli omicidi su commissione mediante droni, dimostratosi debole con i forti e forte con i deboli.

Si è arrivati al Donald Trump nel 2017, il presidente suprematista bianco (WASP), dichiaratamente protezionista, razzista e con lui l’Amministrazione USA è entrata nella paralisi delle lotte interne fra CIA, FBI, Deep State, apparato militare/Industriale, in un coacervo di scandali e con un personaggio incolto e facilmente influenzabile dal genero (Jared Kushner) e dimostratosi succube della forte lobby sionista all’interno degli USA.

Povertà negli USA

Con la presidenza Trump ed i suoi provvedimenti che hanno bloccato e violato tutti i precedenti impegni e trattati stipulati dai suoi predecessori, si è compreso che gli USA hanno perso qualsiasi affidabilità sulla scena internazionale e tanto più questo è stato determinato dall’atteggiamento di Washington sempre più bellicoso e incline all’uso delle armi per imporre e restaurare il proprio dominio politico e miltare messo in questione dall’emergere delle nuove potenze quali Russia e Cina.

Mentre il mondo diventa sempre più complesso e nuovi scenari di alleanze e di contro potere mettono in questione il dominio assoluto dell’Impero, Il potenziale militare sembra sia rimasta l’unica carta che Washington vuole giocarsi per non perdere il suo primato.
In particolare è venuta meno per gli USA la capacità di presentarsi come paese campione di libertà e democrazia, quello che forniva agli USA la legittimità di presentarsi come il “poliziotto del mondo”.

Gli USA iniziano ad essere isolati non soltanto per il muro che stanno realizzando ai confini del Messico, ma anche per un falso protezionismo dove le sue imprese sono spinte a cessare le operazioni all’estero e Washington sembra tornare indietro da quel processo di globalizzazione di cui sono stati i primi fautori.

Trump non è in realtà la causa ma la conseguenza di un proccesso di decadenza di una pseudo cultura consumistica e tanto semplicistica che, nonostante abbia esercitato la sua influenza in molti paesi, oggi inizia ad essere rigettata dai popoli tanto da sgretolarsi da sola.
Siamo destinati ad asssistere alla caduta di potere dell’Impero americano, un Impero che nei prossimi decenni potrebbe perdere il suo potere egemonico lasciando al mondo in eredità poche cose da conservare.

Gli USA potranno ancora vincere delle battaglie militari ed imporre con la forza il proprio predominio in alcune aree del mondo ma hanno già perso la guerra della credibilità e della legittimità. Colpisce il fatto che i grandi generali del Pentagono non se ne siano ancora resi conto.

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  1. claudio 7 mesi fa

    Caro luciano, concordo come sempre inevitabilmente accade sui tuoi articoli, ho però una domanda su un passaggio che non ho compreso.. verso la fine parli di trump e di un falso protezionismo che spinge le imprese ( multinazionali quindi ) a rientrare negli states in un processo inverso alla globalizzazione. Io non ho capito perchè lo consideri falso protezionismo e, dal tono, sembri contrario.. posso immaginare che ti riferisci ai 627 miliardi evasi dalla elite delle multinazionali dislocate in europa e che dovrebbero pagare qui, sollevando noi da tale onere.. o probabilmente c’è qualcosa nel piano di trump che non ti convince.. perchè dici che è falso protezionismo??

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  2. Totila 7 mesi fa

    Mah, secondo me non sta decadendo per niente, ha solo perso la spinta imperialista tipica del ‘900.. anzi per meglio dire, il paese inteso come nazione è in decandeza,
    ma la sua èlite deviata non è mai stata più ricca e potente come ora; ormai fusa con quella europea in un unico blocco occidentale della sinistra globalista-progressista.

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  3. andrea z. 7 mesi fa

    Il centro di un impero, oltre ad esercitare la supremazia militare ed economica, deve essere un luogo di consumo di beni e servizi.
    Roma, Parigi, Londra un tempo lo sono state. Chi aspira a sostituirsi agli USA come impero globale non può solo produrre e risparmiare, come fanno cinesi e tedeschi. In questo senso, il dominio americano non sarà facile da scalzare in tempi brevi.

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  4. Riki 7 mesi fa

    A proposito della difficoltà di scalzare il male .. volevo segnalarvi quello che ho letto su L’ISOLA di AVALON la verità è un esplosione – si intitola IL CULTO OCCULTO

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  5. Idea3online 7 mesi fa

    Gli USA in futuro faranno tremare il Pianeta come se combattessero contro DIO, avranno una ferocia tale come mai sulla Terra. Ancora anni speriamo passino prima che il secondo Cavaliere dell’Apocalisse inizi a percorrere la Terra. La Russia probabilmente avrà la funzione di rallentare la corsa dell’Anticristo.

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    1. atlas 7 mesi fa

      gli usa sono l’impero del male assoluto generato dal giudeo internazionale ma tira e tira la corda si rompe. Sicuramente Il Messia Figlio di Maria apparirà proprio in Siria. Allora ognuno vedrà cosa avrà operato. Chi avrà fatto il bene troverà il bene e chi avrà fatto il male troverà il male

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