Gli Stati Uniti trasferiscono i terroristi del Daesh nella loro base illegale in Siria

Gli Stati Uniti trasferiscono 10 membri del gruppo terroristico Daesh nella loro base illegale nella città siriana di Al-Tanf, nella provincia di Homs (centro-ovest).

Fonti locali, citate dall’agenzia di stampa siriana ufficiale SANA , riferiscono questo venerdì che veicoli corazzati statunitensi, scortati da elicotteri, hanno trasferito questi terroristi da una prigione controllata dalle milizie arabo-curdo delle “Syria Democratic Forces” (SDF) alleate degli Stati Uniti, dalla provincia nord-orientale di Al-Hasaka alla città di Al-Shadadi, poi trasferiti alla base statunitense di Al-Tanf al confine siro-giordano.

Secondo le fonti, i terroristi, compresi i capi della banda Takfiri, saranno sottoposti agli esami da parte dei medici dell’occupazione Usa e, dopo il loro trasferimento nell’area di Al-Tanf, saranno utilizzati per compiere attacchi contro l’esercito siriano. ,contro civili e strutture chiave (come già avvenuto in precedenza e confermato anche da disertori che si sono arresi alle forze siriane).
Negli ultimi due anni, le truppe statunitensi hanno trasferito diversi terroristi Daesh dai territori siriano e iracheno e li hanno utilizzati per attuare i loro piani nella regione, denuncia SANA .

Nonostante il clamoroso rifiuto del governo siriano e del popolo della presenza illegale degli Stati Uniti nel loro paese, Washington continua a sostenere le milizie terroriste nel paese arabo e persino, secondo vari rapporti, ha un nuovo piano per rinnovare la struttura di Daesh e quindi giustifica la sua permanenza in Siria, con il pretesto di combattere gli estremisti, ma, in realtà, quello che vuole è saccheggiare le ricchezze del Paese arabo .

Terroristi catturati dalle forze siriane

Il disperato tentativo degli Stati Uniti arriva tra i grandi progressi compiuti dall’esercito siriano contro i resti di Daesh sul suo territorio.
Damasco ha censurato il raid aereo statunitense contro le posizioni delle forze antiterrorismo irachene al confine siriano-iracheno, che ne hanno ucciso uno e ne hanno feriti altri quattro, definendolo un “brutto segno” da parte dell’amministrazione del nuovo presidente Usa Joe Biden.

In una dichiarazione resa venerdì dall’agenzia di stampa ufficiale SANA, il ministero degli Esteri siriano ha affermato che il Paese arabo “condanna fermamente l’atto di aggressione americano” avvenuto nelle prime ore del giorno sulle strutture utilizzate dalle forze delle Unità di mobilitazione popolare irachena (PMU). – meglio conosciuto come Hashd al-Sha’abi – in un punto di confine nella provincia orientale di Day al-Zawr della Siria.

Base USA di Al-Tanf (zona di addestramento terroristi)

È un brutto segno per quanto riguarda le politiche della nuova amministrazione statunitense che dovrebbe aderire alle norme internazionali”, aggiunge il comunicato.

Il governo siriano, presieduto da Bashar al-Asad, ha sempre considerato illegale la presenza di truppe statunitensi sul suo suolo, ribadendo che queste truppe e le armi, il supporto logistico e finanziario che Washington fornisce agli ultraviolenti terroristi takfiri hanno complicato la crisi in cui il Paese è stato inghiottito.
Una fonte informata ha detto a Press TV che una persona aveva perso la vita e altre quattro erano rimaste ferite nell’atto di aggressione dei militari statunitensi.

Fonti: Hispan Tv Press Tv

Traduzione: Luciani Lago

2 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 19:13h, 26 Febbraio Rispondi

    Il bandito incartapecorito biden non aderisce alle norme del diritto internazionale, gli usa sono un pirata senza legge e senza limti e perciò pericoloso per tutto il pianeta.
    In Siria stanno cercando di riaccendere il conflitto e così anche in iraq.
    Non credo che questa volta funzioneranno il semplice “contenimento” e la “moderazione” dimostrata dalla Russia e dall’Iran.

    Cari saluti

  • antonio
    Inserito alle 22:08h, 26 Febbraio Rispondi

    uscire dalla NATO canaglia al più presto ?

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