Gli Stati Uniti stanno per subire un tentativo di colpo di stato dopo le elezioni

Cresce il rischio di un colpo di stato da parte di gruppi armati primatisti di estrema destra vicini a Trump, se questi verrà retrocesso nel prossimo appuntamento elettorale Usa.

La possibilità di una guerra civile negli Stati Uniti, qualora il candidato repubblicano e attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovesse perdere le elezioni presidenziali del 3 novembre, diventa sempre più forte mano a mano che si diffonde notizia degli incidenti, evidenziati dai media, che hanno coinvolto alcuni gruppi di estrema destra americani.

In particolare, il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha riferito all’inizio di questo mese di ottobre che i suoi agenti avevano sventato un piano per rapire e per il possibile assassinio della governatrice democratica dello stato del Michigan, Gretchen Whitmer, orchestrato da 13 persone legate a un gruppo primatista di estrema destra che riteneva eccessive le misure deretate dallo stato per cercare di fermare la diffusione della nuova pandemia che causa il COVID-19.

Secondo la corte federale dello stato, guidata da questa politica democratica di 49 anni, sei delle persone coinvolte nel caso sono già state formalmente accusate di aver cospirato per compiere il rapimento dell’alto funzionario e di diversi collaboratori, accusati di delitti per i quali potrebbero affrontare una condanna all’ergastolo.

Nel frattempo, gli altri sette coinvolti sono stati accusati di crimini legati al terrorismo, per aver sostenuto le azioni delle milizie identificate come “Wolverine Watchman”.

Le autorità federali hanno precisato che l’indagine in corso ha permesso di stabilire che i membri del gruppo hanno acquistato armi e svolto giorni di sorveglianza presso la residenza del governatore del Michigan al fine di calcolare il momento meno rischioso per il loro rapimento.

Come previsto da questa milizia, il rapimento di Whitmer e di alcuni altri funzionari governativi doveva essere perpetrato alla vigilia delle elezioni presidenziali del 3 novembre.

Dana Nessel, il procuratore generale del Michigan, ha detto ai media che, con il rapimento di Whitmer, l’organizzazione “Wolverine Watchman” avrebbe anche cercato di ” istigare una guerra civile ” negli Stati Uniti.

Primatisti radivcali USA (Proud boys)

In effetti, dopo non molto tempo la stessa governatrice Whitmer è pubblicamente uscita per accusare Trump di aver incitato al suo rapimento da parte dei militanti del suddetto gruppo dell’estrema destra americana. “Quando i nostri leader si incontrano, incoraggiano o fraternizzano con i terroristi interni, legittimano le loro azioni e sono complici”, ha affermato la politica democratica.

Nel frattempo, di fronte all’insistenza dell’inquilino della Casa Bianca sulla possibilità di brogli elettorali, il clima della campagna elettorale statunitense del 2020 è stato reso più acceso e teso che in altre occasioni.

Tuttavia, il punto da tenere a mente è che non sono soltanto i repubblicani quelli che stanno cercando di presentare questi gruppi estremisti, che fanno parte dei loro militanti, per ritrarre il possibile scenario in cui si troverebbero gli Stati Uniti nel caso in cui Trump fosse sconfitto alle urne.

Dall’altro lato del ring, troviamo una situazione simile che si sta preparando tra i ranghi democratici, per quanto appare improbabile che i gruppi di milizia di estrema sinistra si vedano negli ambienti spesso frequentati dai militanti e dai politici del Partito Democratico, motivo per cui è difficile mettere in relazione questi gruppi con la formazione del candidato progressista alla Presidenza, Joseph Biden.

L’esistenza di questa atmosfera ha indotto la maggior parte dei media stranieri a concentrarsi sulla possibilità di un’eventuale guerra civile negli Stati Uniti dopo che il risultato delle elezioni presidenziali sarà determinato, quindi per una migliore analisi della situazione, Il professor William O. Beeman, direttore del Dipartimento di Antropologia dell’Università del Minnesota (USA), assicura che è un fatto certo che esistono gruppi radicali che, con tutte le loro forze e mezzi a loro disposizione, supportano Trump.

“Questi gruppi sono armati e il possesso di armi da fuoco nelle loro mani risiede sulla base del Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che consente ai cittadini di possedere e utilizzare armi da fuoco”, osserva O. Beeman.

Il professore sottolinea che nessun ente statale sa con certezza quanti di questi gruppi armati esistano negli Stati Uniti, o quanti cittadini statunitensi sono attivi nelle loro file. Tuttavia, aggiunge, ” quello che sappiamo è che alcuni membri di questi gruppi armati hanno annunciato che prenderanno le armi se Trump non sarà rieletto presidente per altri quattro anni in carica “.

Inoltre, l’antropologo sottolinea che il candidato repubblicano ha chiamato i suoi sostenitori sul social network a mezzo Twitter e ha tenuto discorsi, dicendo: ” lotta per il presidente Trump ” e indirizzandoli al sito ArmyForTrump.com, che in spagnolo significa “Gruppi armati per Trump “.
A questa situazione preoccupante, riferisce, si aggiunge l’incertezza che, se Trump perderà le elezioni lui stesso metterà apertamente in dubbio la legittimità dei risultati e si rifiuterà di rinunciare alla sua posizione e di lasciare la Casa Bianca, come ha affermato il 23 settembre. negandosi ad impegnare per una consegna pacifica dei poteri in caso di sconfitta alle elezioni.

“A mio parere personale penso che potrebbero esserci alcuni gruppi armati che possono imbracciare le armi per dimostrare il loro potere a Washington DC, ma credo ancora che il numero di persone che si presteranno a questa manovra non sarà molto considerevole”, ha detto ” O. Beeman .
A suo avviso, questi miliziani pro-Trump possono essere estremamente distruttivi, ma crede che alla fine le forze di sicurezza locali sapranno come controllarli per impedire di far scorrere un fiume dio sangue.

Tuttavia, O. Beeman afferma che per tale compito le autorità competenti non possono fare affidamento sui servizi delle forze armate statunitensi, che includono l’Esercito, la Marina, il Corpo dei Marines, l’Air Force e la Guardia Costiera. , per essere questa una questione alquanto complessa.

Queste forze di sicurezza non possono interferire negli affari interni degli Stati Uniti a meno che i governatori degli Stati non chiedano loro di farlo. I governatori dispongono di un gruppo di miliziani di riserva, chiamato Guardia Nazionale, composto da volontari, le cui forze sono sotto il controllo del governatore di ogni stato, e se questi gruppi infrangono la loro disciplina militare e non rispondono all’appello dell’autorità statale, allora, la polizia federale potrebbe entrare sulla scena agendo contro i rivoltosi.

Di conseguenza, chiarisce, se Trump perde le elezioni e questi gruppi paramilitari di estrema destra volessero costringerlo a rimanere nella Casa Bianca, c’è abbastanza forza pubblica per affrontare questi gruppi armati.

“Tuttavia, devi essere cauto e pensare al futuro, le persone sono consapevoli di questo pericolo rappresentato dalla possibilità di una guerra civile negli Stati Uniti e ora stanno elaborando piani per controllare questi gruppi armati e le loro misure che potrebbero andare verso un colpo di stato in piena regola ” , ha detto il professore dell’Università del Minnesota per terminare le sue riflessioni.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

18 Commenti

  • Cristina Cappugi
    23 Ottobre 2020

    Mah. Intanto chi ha messo a ferro e fuoco le città sono stati gli avversari di Trump.

  • atlas
    23 Ottobre 2020

    vogliono dare l’esempio: vogliono istigare le popolazioni stremate dalla mancanza di libertà per un virus democratico provocatorio ad agire disordinatamente per poi reprimere meglio e di più. L’obiettivo è sempre lo stesso, privare la gente delle loro libertà fondamentali. E per fare questo si serviranno di altra gente del popolo. “useremo metà del popolo per reprimere l’altra metà”. E’ sempre stato così, solo che oggi è tutto più chiaro

  • Arditi, a difesa del confine
    23 Ottobre 2020

    articolo ridicolo considerato che finora quelli che hanno fatto violenze, saccheggi, tirato giù statue sono quelli di estrema sinistra ovvero antifa e blm

  • Alba
    23 Ottobre 2020

    Penso che tutti dovremmo insorgere contro i provvedimenti antidemocratici e dittatoriali dei vai lockdown, e perdita di diritti…in tutto il mondo!

    • atlas
      24 Ottobre 2020

      evviva la chiusura di tutto, evviva la democrazia

  • ALDO
    23 Ottobre 2020

    Se Trump perdesse le elezioni si assottiglierebbero enormemente le possibilità di contrastare la elite che tiene le masse in schiavitù.

    • rossi
      23 Ottobre 2020

      ….se Trump perdesse certo che la vedremmo ancora peggio ma forse finalmente tanti aprirebbero gli occhi e diverrebbero consapevoli che solo la Russia è in grado di traghettarci verso un mondo migliore…. la Russia è la vera potenza salvifica su questa martoriata Terra, studiate il Russo e la legge Russa miscredenti…..

  • EnriquelosRoques
    23 Ottobre 2020

    Un articolo imbarazzante e fasullo

    • atlas
      24 Ottobre 2020

      cosa c’è di fasullo, l’america è tutta una merda …

      l’italia sì è vero, è imbarazzata, ma sono anni ormai che produce solo merda …

      • atlas
        24 Ottobre 2020

        io ad es., quando leggo Giulio mi viene da cagare …

  • antonio
    23 Ottobre 2020

    Yaweh Akbar

  • Manente
    24 Ottobre 2020

    Articolo che è un tentativo pedestre di inversione della realtà visto che le “rivolte” dei black lives matter sono già di per se un tentativo di rovesciare Trump con la forza, in linea con le dichiarazioni eversive della Clinton che incita i “democrat” (sic…) a non riconoscere il risultato elettorale nel caso di una vittoria di Trump ! Se a questo si aggiunge che il voto elettronico mai come adesso corre il rischio di essere manipolato, è del tutto ovvio che i sostenitori di Trump mettano in conto la possibilità di brogli e non si facciano trovare impreparati. Tutt’altra storia rispetto all’Italia dove al governo ci vanno i partiti che perdono le elezioni senza che nessuno abbia il coraggio, non dico di prendere le armi, ma neanche di fiatare.

    • giulio
      24 Ottobre 2020

      “utt’altra storia rispetto all’Italia dove al governo ci vanno i partiti che perdono le elezioni senza che nessuno abbia il coraggio, non dico di prendere le armi, ma neanche di fiatare.”

      Vero! ma chiedete alla cosiddetta “destra” il perché!

      • atlas
        24 Ottobre 2020

        evviva la sinistra, evviva le zecche

        abbasso la destra, abbasso Lavrov

        evviva Giulio, evviva i democratici

        evviva l’italia, evviva la guerra atomica

  • giulio
    24 Ottobre 2020

    Trump il bullo non riconoscerà la sua eventuale sconfitta e lo stesso faranno i democratici…bene! che si scannino tra di loro!

    • atlas
      24 Ottobre 2020

      evviva i giudei, evviva il casino

      evviva gli omofili, evviva la distruzione di tutto

  • Monk
    24 Ottobre 2020

    Mi fido solo di Gesù, Putin e tutti gli altri sono furbastri patentati e ricordo a tutti i miscredenti che coloro i quali detengono il potere mai faranno gli interessi del popolo, ficcatevelo nel cervello una buona volta per tutte; non esistono politici santi e liberatori. Detto questo, così, per sfizio e spirito da ultra calcistico, tifo per banana Trump, Biden è troppo stronzo democratico del cazzo e ne vedremmo delle belle. Torno ai miei studi mistici. Salut.

    • atlas
      24 Ottobre 2020

      io mi fido solo di Giulio, è capace di tramutare il rame in oro

      ma dì un pò, te lo sei goduto Alessandro Alessandroni ? Come si sente. E dammi soddisfazione almeno PORCO GIUDA

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