Gli Stati Uniti sono pronti ad attaccare le petroliere iraniane e l’Iran intende affondare le portaerei americane per rappresaglia

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L’Iran ha inviato in Venezuela almeno cinque petroliere cariche di petrolio raffinato , che stanno già iniziando a entrare nelle acque dell’Oceano Atlantico, in direzione della Repubblica Bolivariana. Notizie riportate da vari siti russi e iraniani.
Data la presenza di un gran numero di navi da guerra americane in prossimità delle coste del Venezuela, dove gli USA stanno attuando una sorta di blocco navale, insieme alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti sia contro il Venezuela che l’Iran, Washington potrebbe anche fare un passo avventato e cercare di impadronirsi delle navi cisterna iraniane con la forza. Questa azione ovviamente sarebbe un grosso problema per gli Stati Uniti, vista la posizione di navi da guerra USA nelle immediate vicinanze delle acque territoriali della Repubblica islamica dell’Iran.
In effetti, gli Stati Uniti hanno già lanciato un blocco navale del Venezuela, tuttavia i passi avventati di Washington possono portare Teheran ad attaccare le navi da guerra americane nel Golfo Persico come rappresaglia immediata.

Navi USA nel Golfo Persico

Per quanto la eventuale distruzione di una portaerei o altra nave della Marina degli Stati Uniti potrebbe essere un fatto eclatante, questo è perfettamente possibile per la disponibilità di armi missilistiche delle Repubblica islamica dell’Iran che le utilizzerebbe in riposta ad un attacco contro le proprie navi.
In precedenza, l’Iran ha già dimostrato la sua prontezza ad agire simmetricamente e, se per qualche ragione Washington decide di impadronirsi delle petroliere iraniane, allora, molto probabilmente, gli Stati Uniti potranno subire un duro colpo. In un modo o nell’altro, nei prossimi giorni la situazione non farà che peggiorare ”, ha osservato un analista.
La tensione potrebbe salire in modo imprevedibile nel caso in cui Washington decida di bloccare o sequestrare le navi iraniane in spregio alle leggi internazionali che sanciscono la libertà di navigazione e di commercio fra nazioni sovrane. Gli Stati Uniti non hanno dichiarato formalmente una guerra al Venezuela ma operano per cercare di strangolare quel paese mediante le sanzioni ed il blocco economico del tutto illegale.
L’obiettivo di Washington è ottenere un cambio di regime nel paese e per questo motivo gli USA praticano la sobillazione interna nel paese bolivariano e istigano gli atti di sabotaggio contro le infrastrutture del Venezuela. Un attacco contro le petroliere dell’Iran, paese anche questo sottoposto a sanzioni illegali, creerebbe una situazione di guerra effettiva con tutte le conseguenze del caso, difficili oggi da calcolare.
D’altra parte è noto che alcuni ambienti neocon dell’Amministrazione USA stanno cercando il pretesto per attaccare l’Iran (dietro pressioni di Israele) e questa situazione offre loro il pretesto per scatenare la guerra contro Teheran.


L’Impero USA si dimostra insofferente verso i paesi che non si piegano al suo dominio e ricorre alle guerre per punire e riportare all’obbedienza i paesi non conformi.

Fonti: Avia Pro – Press Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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