Gli Stati Uniti sono già in guerra con l’Iran: analista

Gli Stati Uniti sono “in molti modi” già in guerra con l’Iran attraverso i loro atti di terrore economico che hanno come obiettivo strangolare il paese, afferma un autore americano e analista politico.

Daniel Kovalikun, un esperto anche in diritti umani e attivista per la pace, ha parlato alla Press TV domenica scorsa, ha detto che la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran si è sviluppata “soltanto in una forma diversa” rispetto all’azione militare vera e propria.

“Gli Stati Uniti stanno imponendo sanzioni draconiane all’Iran … sono davvero impegnati nel terrorismo economico cercando di impedire all’Iran di vendere il suo petrolio, che è davvero la linfa vitale dell’economia iraniana”, ha aggiunto.

Gli Stati Uniti hanno iniziato a intensificare le tensioni con l’Iran lo scorso anno abbadonando un accordo nucleare multilaterale con la Repubblica islamica dell’Iran, sottoscritto da altri paesi e restituendo le sanzioni che erano state abolite dall’accordo. Le sanzioni includono un divieto di tolleranza zero destinato alle esportazioni di petrolio dell’Iran.

Nell’affrontare il “terrorismo economico”, Kovalik stava ripetendo un termine usato dalle autorità iraniane , incluso il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, che ha sottolineato che le sanzioni non sono l’alternativa americana per la guerra, ma costituiscono esse stesse una vera e propria guerra.
Washington si è anche impegnata in allarmanti crescite di tensioni militari nella regione. Tuttavia, ha occasionalmente preso le distanze dall’intenzione di attaccare la Repubblica islamica e ha affermato che avrebbe potuto parlare con il paese senza alcuna condizione preliminare.

Kovalik, tuttavia, ha dichiarato: “È chiaro che gli Stati Uniti non vogliono davvero negoziare con l’Iran. Quello che più vogliono fare è adottare una forma di bullismo in Iran e indebolire il paese e produrre sofferenze per la sua popolazione. Loro mirano idealmente ad un cambio di regime “.

I funzionari iraniani hanno, a loro volta, osservato in numerose occasioni che la pressione economica e le presunte offerte di negoziazione si escludono a vicenda, vista l’inaffidabilità dell’Amministrazione USA.

Donne iraniane in protesta contro sanzioni USA

L’analista infine ha sostenuto il diritto dell’Iran di difendersi da solo di fronte all’ostilità degli USA e il diritto di cercare di contrastare i divieti economici.

“Qualsiasi paese nella posizione dell’Iran, anche se fossero gli Stati Uniti nella posizione dell’Iran, si difenderebbe”, ha osservato l’analista”. In particolare, il divieto di esportazione di petrolio, già di per sè costituisce un atto di guerra vietato dalla carta dell’ONU. Si tratta comunque di palesi violazioni del diritto internazionale.

*Dan Kovalik è un avvocato per i diritti umani, per i diritti dei lavoratori e attivista per la pace. Ha contribuito agli articoli CounterPunch, Huffington Post e TeleSUR. Attualmente insegna International Human Rights presso l’Università di Pittsburgh School of Law.

Traduzione: Lisandro Alvarado

1 commento

  • Max Dewa
    1 Luglio 2019

    Digitate” come gli Ebrei controllano entrambe le fazioni opposte” l’iran e’ pieno di ebrei figuriamoci se scoppia una guerra ! Tutta scena teatro koscher di cuii le masse vanno matte ! Prima con LA corea adesso con l’iran ,puah !

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