Gli Stati Uniti ritengono che l’operazione militare russa in Ucraina sia progettata per “decapitare” il governo di Kiev, secondo un alto funzionario del Pentagono

“La nostra valutazione è che i russi hanno tutte le intenzioni di decapitare sostanzialmente il governo e di installare un proprio metodo di amministrazione, il che spiegherebbe queste prime mosse”, ha detto il funzionario, parlando in condizione di anonimato.

Analogie storiche

L’operazione che la Russia sta attuando in Ucraina è analoga (salvo le dovute differenze) a quella che realizzarono gli Stati Uniti e la NATO in Iraq, dal 2002 al 2003, quando ataccarono ed invasero quel paese per rovesciare Saddam Hussein (ex loro alleato) e installare un governo controllato da Washington.
Il pretesto degli Usa in quella occasione era quello del pericolo delle “armi di distruzione di massa”. In realtà queste non esistevano e non furono mai trovate. L’invasione e la guerra in Iraq sono state un insuccesso ed hanno rappresentato un costo esorbitante per gli USA e per il bilancio di vittime derivato dal conflitto.

Forze russe in Crimea

Non sembra plausibile che la Russia voglia invadere l’Ucraina ma piuttosto appare probabile che Mosca, con la sua operazione militare speciale, voglia neutralizzare le strutture militari offensive che sono presenti nel paese e che rappresentano un pericolo alla sicurezza della stessa Russia, salvo pilotare poi l’avvicendamento con un governo meno ostile e favorevole ad una neutralità del paese.
Di conseguenza Mosca deve guardarsi bene dal non commettere gli stessi errori a suo tempo commessi dagli statunitensi.
Come dicevano i latini in questi casi, “xperientia docet”.

Luciano Lago

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