GLI STATI UNITI RIPETONO LA STESSA SCENEGGIATURA PROGRAMMATA CONTRO CUBA, VENEZUELA E NICARAGUA

Gli Stati Uniti ripetono lo stesso copione contro Cuba, Venezuela e Nicaragua oggi, cercano di screditare le conquiste sociali di questi paesi e li puniscono con sanzioni che colpiscono le loro economie e hanno un impatto diretto sulle persone.

È così che l’avvocato e scrittore americano Dan Kovalik, autore del libro La trama per rovesciare il Venezuela, mette in guardia contro i tentativi del governo degli Stati Uniti di mettere fine al sistema socialista in quella nazione sudamericana.

Durante la presentazione di quel libro il giorno prima, al People’s Forum di New York, Kovalik ha avvertito delle nuove azioni contro Caracas e di come gli USA accusano Cuba di inviare truppe nella nazione bolivariana, quando in realtà quel paese caraibico manda dottori e insegnanti a sostenere i progetti sociali.

Washington non è realmente interessato alla libertà o alla democrazia: cosa succede ogni volta che fanno progetti per “salvare” un paese, gli esempi dell’Iraq e della Libia lo chiariscono, ha detto l’analista dei diritti umani.

Per questo fervido difensore della pace e critico delle politiche bellicose del governo della sua nazione, le sanzioni che Washington sta attualmente spingendo contro Cuba e il Venezuela possono causare danni profondi.

L’attivista americana Ann Fawcett ha anche denunciato le politiche ostili e le sanzion varate dell’attuale amministrazione Donald Trump contro Cuba, Venezuela e Nicaragua che producono sofferenze per la popolazione di quei paesi.

Washington ha cercato di mettere fine alla rivoluzione cubana e venezuelana sin dal suo inizio, ignorando la legge internazionale di non intervento negli affari interni di altri stati, ha sottolineato questo avvocato in pensione.

Invece di usare il denaro dei contribuenti in alta spesa militare, le autorità statunitensi dovrebbero investire di più programmi sociali, visto la quantità di poveri e senza tetto presente oggi negli USA, ha detto l’attivista.

All’inizio di quest’anno, Trump ha pronunciato un discorso irto do minacce contro il Venezuela e ha dimostrato che questo fa parte di un piano per sradicare il socialismo nella regione, pur riconoscendo che lo stesso piano vale anche per la destabilizzazione di Cuba e del Nicaragua.
Interferenza nelle questioni interne, sobillazione di disordini, golpe e guerre civili sono la specialità di Washington che ammanta le sue azioni con la retorica della “difesa della democrazia e della libertà”.

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

2 Commenti

  • Eugenio Orso
    15 Giugno 2019

    Democrazia e libertà ….
    Liberi di accedere alla sanità, ma solo se si hanno i soldi per curarsi, altrimenti si crepa, valga come esempio della loro “libertà”.
    Tutto apparentemente libero, ma a pagamento, per ingrassare la sporcizia elitista finanz-globalista-giudea (e le briciole per i loro servi vigliacchi).
    Democrazia è una parola che odio da anni, non me ne vogliano gli Elleni di oltre duemila anni fa e il nobile spirito dello scomparso Costanzo Preve.
    La democrazia è ciò che vediamo, non ciò che esiste solo nella miserabile propaganda occidental-finanziaria o ciò che esisteva millenni fa.
    Democrazia, da noi, sono – citando le sporcizie a caso – Lotti e Tria, Mattarella e Bonino …
    Grazie alla democrazia “avanzata”, ecco i tagli al sociale e il moltiplicarsi dei poveri, che testimoniano quanto il sistema democratico – inviolabile tabù per i lobotomizzati – supporti a tutto campo la “libertà2 mercato..
    Quando mi parlano di democrazia e linertà, tirerei fuori la pistola, se l’avessi con me.

    cari saluti

    • Eugenio Orso
      15 Giugno 2019

      REFUSI (come sempre)
      Scrivo incazzato, anzi, furente, quando tratto questi temi …
      Leggasi “libertà” del mercato e libertà (non linertà!).

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