Gli Stati Uniti provocano la Cina nella sua periferia: analista di “Asia Times”

Gli Stati Uniti si sentono minacciati dall’economia in crescita e dall’inarrestabile sviluppo della Cina, di conseguenza, visto che non possono attaccare direttamente la Cina, si accingono ad affrontare la Cina nella sua periferia (il Mar cinese meridionale) e attraverso altri stati dell’area asiatica.

Adam Garrie, uno scrittore, analista ed attivista politico, ha fatto queste osservazioni in risposta alla scelta del presidente americano Donald Trump per il prossimo ambasciatore americano in Corea del Sud, l’ammiraglio Harry Harris, il quale ha dichiarato oggi che, mentre la Corea del Nord continua a rappresentare la minaccia più imminente per gli Stati Uniti , La Cina rimane ancora la più grande sfida a cui Washington si trova di fronte nel lungo termine.
“La Cina sta diventando più forte in tutti i settori, dalla potenza industriale alle tecnologie militari e l’America sta scivolando in un processo di declino costante che la rende sempre più debole in tutti i sensi”, ha riferito Garrie a Press TV.

Garrie ha detto che la Cina è vista come una minaccia molto più grave della Corea del Nord perché “in termini puramente oggettivi la Cina è una superpotenza e continua a crescere con la certezza che gli Stati Uniti sono una super potenza in declino e va da sé che la Cina rappresenti nel tempo una minaccia più militarmente forte della Corea del Nord. ”

Garrie ha sottolineato che gli Stati Uniti “sono molto bravi nel distruggere paesi che non possono difendersi ma molto carenti nell’attaccare paesi che sono in grado di rappresentare una forte potenza militare”. Quindi, poiché gli Stati Uniti non possono attaccare direttamente la Cina a causa delle sue capacità difensive, Washington provoca Pechino nei dintorni alla sua periferia, ha concluso l’analista.

Unità navali della Cina in esercitazione

La Cina, non la Corea del Nord, la più grande minaccia per gli Stati Uniti

“La Corea del Nord rimane la nostra minaccia più imminente e una Corea del Nord con missili nucleari capaci di raggiungere gli Stati Uniti è inaccettabile”, ha detto l’ammiraglio Harris durante una cerimonia alle Hawaii, che lo ha visto dimettersi come capo del Comando del Pacifico degli Stati Uniti. e anche rinominato la divisione per il comando indo-pacifico degli Stati Uniti.

Tuttavia, ha avvertito, “la Cina rimane la nostra più grande sfida a lungo termine: senza il coinvolgimento e degli Stati Uniti e l’impegno dei nostri alleati e partner concentrati in Asia , la Cina realizzerà il suo sogno di egemonia in Asia”.

L’ammiraglio dovrebbe svolgere un ruolo chiave nei colloqui in corso tra Stati Uniti e Corea del Nord in vista di un possibile vertice tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un a Singapore il 12 giugno. Vedi: Asia Times

Il segretario di stato americano James Mattis aveva anche annunciato, in vista della cerimonia alle Hawaii, che gli Stati Uniti continueranno a confrontarsi con quella che ha definito la militarizzazione cinese del Mar Cinese Meridionale. Con ogni mezzo gli USA si ripromettono di impedire l’espansionismo della Cina.

Fonte: Press Tv

Traduzione e sintesi: Sergei Leonov

4 Commenti

  • La soluzione
    2 Giugno 2018

    L’america deve rendersi conto che il mondo sta evolvendo. Le minacce non concludono nulla. Fine di un epoca.

    • Ubaldo Croce
      2 Giugno 2018

      Hai ragione,fine finevdi un’ epoca . Silo in
      Europa (e specialmente in un paese di servi come
      l’itaglia) non lo vogliono capire…

  • Brancaleone
    2 Giugno 2018

    Come si dice oggi la ” narrazione” eroica stelle e strisce e’ durata piu’ di 70 anni e la spocchia da bulli ne hanno ancora tanta, giustamente come gia’ detto e’ finita un’epoca che se vogliamo e’ stata anche breve, bisogna anche tenere presente che i politici sono quasi sempre gli ultimi a capire i cambiamenti ( e pensare che dovrebbero essere i primi!)

    • Mardunolbo
      3 Giugno 2018

      Vero ! I politici sono sempre gli ultimi a capire i cambiamenti,,,e purtroppo prima di capirlo preparano guerre disastrose di cui ,poi, si esimono dalle responsabilità.

Inserisci un Commento

*

code