Gli Stati Uniti non non sono in grado di sostenere oggi un conflitto allargato con la Russia

di Luciano Lago

Per quanto gli sforzi dell’Amministrazione di Joe Biden e dei circoli neocon di Washington siano quelli di procedere ad un accerchiamento progressivo della Russia, il momento non è favorevole per delle scelte belliche che potrebbero avere un esito disastroso per gli Stati Uniti ed per i loro alleati. La macchina militare USA, a giudizio di vari analisti militari, non è preparata per un conflitto generale e risulta piuttosto logorata dagli ultimi venti anni di conflitti sostenuti nei vari paesi con esiti disastrosi, dall’Afghanistan, all’Iraq e altri paesi.
Tuttavia la continua istigazione verso il governo di Kiev a intraprendere una escalation conto la Russia e il Donbass, potrebbe ritorcersi contro l’ Ucraina ed avere altri effetti pregiudizievoli nella regione.
In definitiva l‘obiettivo principale di Washington in questo memento era quello di creare un conflitto limitato fra l’Ucraina e la Russia ed avere il pretesto per rompere i rapporti fra Berlino e Mosca, interrompere il completamento del gasdotto Nord Stream 2 e decretare nuove pesanti sanzioni contro la Russia, coinvolgendo gli alleati europei.
Il piano non è riuscito perchè Putin ha mangiato la foglia ed ha fatto la sua contromossa, accumulando una possente macchina militare alle frontiere dell’Ucraina e dimostrando con i fatti che la Russia non sarebbe rimasta passiva, così che un attacco al Donbass da parte dell’Ucraina non sarebbe stato indolore per Kiev ma avrebbe determinato l’intervento russo in forze ed il collasso dell’Ucraina come paese.
Come avevamo previsto in precedenza, Putin ha fatto scoprire il bluff di Biden ed adesso il vecchio presidente si ritrova bloccato in un vicolo cieco da cui cerca di uscire con mosse poco coerenti e disordinate: proposta di dialogo con Putin mentre in contemporanea decreta altre sanzioni.

Truppe Ucraine


Sono in molti a chiedersi fra gli analisti quale sia la reale strategia degli USA in un momento in cui Washington ha molte “gatte da pelare”: dalla regione dell’Indo Pacifico dove la Cina sta circondando con le sue forze Taiwan e minaccia di ricorrere alle maniere forti, all’Iran dove Israele preme per far attaccare il paese persiano prima che arrivi ad arricchire l’Uranio e dotarsi della bomba nucleare, all’Iraq dove le truppe USA sono considerate occupanti e vengono attaccate tutti giorni dalle milizie sciite pro iraniane.
Putin non risponde alla proposta di dialogo ed aspetta che gli amerikani si cuociano nel loro stesso brodo che hanno acceso in Ucraina.
A questo punto possiamo pensare che il “deep state“, quello che ha in mano le redini del potere, decida un piano B, che potrebbe essere il conflitto comunque o un compromesso che possa far prendere tempo a Washington e calmare gli istinti bellicosi degli ucraino/nazisti che scalpitano per aprire il fuoco, spalleggiati dalla NATO.
Una mossa azzardata degli ucraini potrebbe provocare un incendio dove si ripeterebbe il copione già verificatosi nel 2008 in Georgia: i russi intervengono, gli USA non possono muoversi, ed in una settimana le forze russe prendono il controllo del Donbass e di parte dell’Ucraina orientale, rendendo inoffensive le forze di Kiev. Uno scenario che farebbe ulteriormente precipitare il prestigio e la credibilità di Washington di fronte agli alleati. Prima aizzano contro la Russia e poi si ritrovano bloccati.
Questo spiega il nervosismo di Biden che, a questo punto, non sa che pesci prendere e cerca il dialogo con l'”assassino” ma al tempo stesso emette sanzioni.
Il particolare è che Putin, in tutte e due le ipotesi, uscirebbe rafforzato e l’America sprofonderebbe nel pantano senza aver colto i suoi obiettivi.
Il problema dal punto di vista della Russia è quello che la posizione aggressiva dell’Ucraina e della NATO sta minacciando la sicurezza regionale nel un momento in cui la potenza americana è portata al punto di rottura in tutta l’Eurasia . La dichiarazione di guerra fatta dalla Dieta Ucraina il 24 Marzo, non poteva essere lasciata senza conseguenze dalla Russia. Il “casus belli” è stato creato dall’Ucraina che si è sentita spalleggiata dalla NATO ed adesso Mosca presenta il conto.

Forze russe in Crimea

L’accumulo di forze militari da parte Russia non è iniziato se non quando il governo ucraino ha dichiarato ufficialmente la propria intenzione di prendere il possesso della Crimea ed ha mobilitato le sue forze. In quegli stessi giorni Putin ha dichiarato che “la Crimea è territorio sacro della Russia e che ogni centimetro di terra della Crimea è bagnato dal sangue dei caduti russi nelle guerre sostenute nella storia della Russia e della penisola”.
Chiaro quindi il messaggio che non c’è spazio per il compromesso e avrebbe dovuto essere il presidente Biden a convincere il suo alleato ucraino a non muoversi, non lo ha fatto ed adesso ne deve affrontare le conseguenze.
Difficile pensare che gli alleati europei abbiano questo desiderio di entrare in guerra per la Crimea e per sostenere l’Ucraina che ormai appare per quello che è: uno stato fallito mantenuto in vita dagli USA e che cerca disperatamente di distrarre dal suo fallimento imbarcandosi in una guerra distruttiva. Se gli USA, come probabile, si tireranno indietro, Zelensky (il presidente ucraino) rimarrà nudo e ridicolo di fronte al suo popolo.
Non sarebbe la prima volta che un comico, fortunosamente salito al potere, appaia per quello che è, un misero buffone che si muove con le corde tirate dai suoi burattini. Anche noi in Italia abbiamo un precedente molto simile.

32 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 19:41h, 16 Aprile Rispondi

    che la Cina sia fedele al bene e alla Russia, ed allora il mondo guarirà dal male del passato

    • mario
      Inserito alle 20:54h, 16 Aprile Rispondi

      concordo con la sua splendida analisi………………………………………

      • Max Walyer
        Inserito alle 23:50h, 16 Aprile Rispondi

        Si auguri. Fidarsi dei Cinesi? Quelli fanno il loro gioco che non coincide del tutto con quello russo

    • Domenico
      Inserito alle 09:50h, 17 Aprile Rispondi

      Tutti i vostri commenti come pure l’articolo si basano su un presupposto del quale mi permetto di dubitare: che i governi facciano gli interessi del proprio popolo. Mettete in discussione questo assunto (per tutti non solo per l’Ucraina…) e allora potrete osservare le cose da una prospettiva diversa. La mente umana fa davvero fatica a pensare il male assoluto. Tende sempre a circoscriverlo, a relativizzarlo. Cordiali saluti

      • Ben
        Inserito alle 13:47h, 17 Aprile Rispondi

        Sì ma questo era già ovvio

  • stefano
    Inserito alle 20:08h, 16 Aprile Rispondi

    Articolo che perde di coerenza e attendibilità per le ultime frasi deliranti per cui in Italia ci sia stato un comico salito al potere. Molto fazioso scrivere in questo modo, forse per mancanza di esperienza.

    • atlas
      Inserito alle 14:09h, 17 Aprile Rispondi

      ma non si riferiva ai grilli di merda ma ai Berlusconi

  • Farouq
    Inserito alle 20:29h, 16 Aprile Rispondi

    Non sono in grado?
    Allora è peggio perché sono dei serpenti e trovano sempre un modo criminale per continuare non esclusi stragi di civili o altre porcherie

    • Alessandroparenti
      Inserito alle 08:31h, 17 Aprile Rispondi

      Concordo, Stefano. Il capello finale è la solita faziosità che sporca un articolo lucido e condivisibile

  • Farouq
    Inserito alle 20:38h, 16 Aprile Rispondi

    Consiglio a Putin avanti fino a Kiev, troverà sicuramente dei sostenitori ucraini che avranno capito il gioco americano

    Poi trattative

    Una volta a Kiev i russi dovranno dare tutti i politici in pasto alla folla affamata dopo una settimana di guerra (forse anche meno)

    Mossa non lontana dai metodi di Putin

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 20:43h, 16 Aprile Rispondi

    Anche noi in Italia abbiamo un precedente molto simile.
    ma va! a chi ti riferisci?

    • Redazione
      Inserito alle 22:01h, 16 Aprile Rispondi

      Beppe Grillo….

      • mauriz
        Inserito alle 15:16h, 17 Aprile Rispondi

        Sono d’accordo. Manca tuttavia il nome dei burattinai per essere ancora più cristallini.

  • Cristina Cappugi
    Inserito alle 20:45h, 16 Aprile Rispondi

    Io non concepisco l’Ucraina fuori dalla Russia, anche Odessa mi sembra sacro territorio russo. Anche Kiev, e penso ai racconti di Gogol, non è possibile che sia fuori dalla Russia.

  • Andrea
    Inserito alle 20:53h, 16 Aprile Rispondi

    l’ho detto più volte, e ne rimango convinto,

    per Mosca è arrivato il momento di un chiaro atto di forza, senza se o ma,
    un atto di forza ben chiaro per la Nato, senza se o ma,

    comprendo che l’Ucraina è solo un Paese fallito,
    ma deve riprenderla al di là dell’aspetto economico, è una questione strategica per una visione a lungo respiro.

  • mario
    Inserito alle 20:57h, 16 Aprile Rispondi

    w russia w cina w la liberta”…………………………………..

    l ” impero del male ebreo sionista —– americano e” alla fine……..amen

  • Barone Paolo
    Inserito alle 21:06h, 16 Aprile Rispondi

    Un bell’articolo che coglie le motivaxioni vere dei vari processi geopolitici in atto. Peccato che alla fine si fa riferimento e parallelismi con comici-politici italiani… Ci sono anni luce di differenze e non entro nel dettaglio perché chi non capisce non capirà mai!

    • atlas
      Inserito alle 14:18h, 17 Aprile Rispondi

      1993: BerLuxCohen entra in gioco direttamente e io riconosco l’Islam. Da quel momento il parlamento dell’italia a Roma è sempre più un circo di curiosi animali addomesticati

  • La soluzione
    Inserito alle 21:08h, 16 Aprile Rispondi

    La Russia non deve farsi prendere per il culo, a questa strequa deve fare sul serio e occupare l’Ucraina una volta per sempre.

  • IVANDRAGO
    Inserito alle 21:12h, 16 Aprile Rispondi

    Non credo Putin voglia riprendersi l’ukraina, dovrebbe poi sostenerne i costi, e quelli è meglio lasciarli agli occidentali stupidi !!
    Credo che dovrebbe “limitarsi” a metterla nelle condizioni di non nuocere per i prossimi 20/30 anni.
    Al momento con tutta la propaganda russofobica fatta dal dopo maidan non sarebbe possibile reintegrarla nonostante sia convinto che molta gente ci tornerebbe volentieri a casa Russia.

    • Eugenio Orso
      Inserito alle 14:21h, 17 Aprile Rispondi

      Mi pare sensato il commento,anche perché l’ukraina occidentale (l’vov) è il covo dichiarato dei mercenari usa-nato euronazisti.
      Comunque,per la sicurezza russa un’occupazione (a vario titolo, anche “peacekeeping”) di tutti i terriotori ukraini ad est del Dnepr sarebbe necessaria.

      Cari saluti

      • atlas
        Inserito alle 14:34h, 17 Aprile Rispondi

        mantenerla costa e impegna. Per produrre cosa. Meglio prendere se ne vale la pena o distruggere

  • ARMIN
    Inserito alle 23:35h, 16 Aprile Rispondi

    L’articolo esamina molto bene la situazione. Aggiungo che i Russi sono molto intelligenti e navigati, mentre la “élite”
    americana è formata da rozzi ignoranti cowboy, dei meri dilettanti. Auguri.

  • Ketamina
    Inserito alle 23:48h, 16 Aprile Rispondi

    Piacevole da leggere. Equilibrato, scorrevole, condivisibile. Grazie

  • Teoclimeno
    Inserito alle 05:04h, 17 Aprile Rispondi

    L’Italia è dal 1945 che è governata da marionette e buffoni, agli ordini degli invasori, che tirano i fili della nostra politica. Un Paese che sta morendo giorno dopo giorno, nell’indifferenza generale. Col silenzio assordante e complice di tutte le oligarchie nazionali: politiche, militari, economiche ed ecclesiastiche. Un Paese in cui i giovani non giocano più spensierati.

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 07:22h, 17 Aprile Rispondi

      bravo, belle parole !

    • atlas
      Inserito alle 14:26h, 17 Aprile Rispondi

      nostra … nazionali … ‘nostre’ politiche ? Le tue brutto massone democratico italiano

    • natalino
      Inserito alle 15:18h, 17 Aprile Rispondi

      Nel 1947 in uno dei tanti piroscafi organizzati dai vincitori per il rientro dei prigionieri dell’Africa Orientale “non collaborazionisti” (erano i complottisti e terroristi di allora) vi era anche mio padre. Nessuno di quei prigionieri ebbe modo di fare propaganda ne di esprimere il voto a favore o contro la repubblica d’itaglia, ed erano diverse decine di migliaiaia
      Li fecero sbarcare a Napoli giá saldamento in possesso degli eroici boys e alla spicciolata e senza molto clamore furono invogliati a rientrare nelle proprie cittá e paesi senza passare per Roma dove molti volevano recarsi per rivendicare il reinserimento nella societá.
      Chi aveva santi in paradiso andó, ma chi aveva alcuni trascorsi, anche solo a livello di dissenso verbale, contro i liberatori e non aveva santi da nessuna parte, alla luce del fatto che furono informati che a Roma ormai comandavano i BUONI che stavano eliminando i CATTIVI, rinunció a alla reintegrzione.
      Mio padre rinunció ma ebbe la magra la soddisfazione di poter dire fino alla morte che il governo itagliano era un governo di fuoriusciti e traditori della patria. e churchill, storpiandone la pronucia, lo chiamava “ciociu” che in dialetto significa maiale.
      Gli inglesi li definiva il cancro dell’umanitá di quell’epoca (ancora lo sono anche se alleati ai sionisti). Si era ingannato, non del tutto, sul conto degli eroici boys perché la propaganda del vaticano era a favore degli americani che lo avevano risparmiato, assieme con la capitale, dai bombardamenti a tappeto degli alleati. Inoltre secondo lui avevano garantito il trasferimento in sicurezza alle proprie case di moltissimi prigionieri “non collaborazionisti”.
      Questa valutazione era dovuta al fatto che gli Inglesi quando potevano, tirando il sasso e nascondendo la mano, provocavano incidenti e alimentavano risse tra prigionieri italiani eliminando cosí i piú facinorosi “non collaborazionisti”. E anche se il mito degli eroici boys che si sacrificavano per liberare i popoli e dargli regimi democratici non lo affascinava, anzi lo irritava, arrivava alla conclusione che alla fine in qualunque caso qualcuno doveva pur comandare e loro erano il meglio sulla piazza dopo la sconfitta dell’ASSE.
      Non aveva previsto l’asservimento degli eroici boys agli interessi di sion.
      Questa storiella guardandola bene ha una morale non molto edificante

  • eusebio
    Inserito alle 08:35h, 17 Aprile Rispondi

    Sul sito russo Reporter viene riportata l’esilarante notizia che i wahabiti ucraini sono pronti a lottare e morire contro la Russia.
    Non so se questi wahabiti ucraini sono slavi convertiti oppure ceceni e caucasici rifugiatisi lì, però la loro alleanza con il presidente sionista Zelensky fa supporre un accordo tra settori del sionismo e del wahabismo per un mutuo appoggio, i paesi wahabiti e quelli sunniti controllati dalla finanza wahabita e sionista (nei paesi sunniti, soprattutto in Turchia e forse pure Marocco, gran parte dell’economia è in mano ad ebrei convertiti all’Islam, detti dunmeh) avrebbero riconosciuto Israele, mentre i gruppi di potere sionisti negli USA e in Europa avrebbero aiutato l’Islam wahabita ad espandersi, a spese di cristiani, sciiti e buddisti nel sud-est asiatico.
    Il regime militare buddista birmano ha arrestato un collaboratore di Soros beccato mentre finanziava manifestanti legati alla Suu Kyi (fotografata in passato con la Clinton e Soros) e guerriglieri Rohingya, insomma Cina, Birmania, Thailandia, Filippine e Russia,, assieme al blocco sciita sono costantemente sotto l’attacco del sionismo-wahabismo globale.
    Emblematica una foto fatta ad Hong Kong qualche tempo fa dove si vedevano insieme ribelli locali come Joshua Wong che in questo momento se la vede brutta in carcere, un esponente ucraino di Settore Destro e un paio di White Elmets siriani.
    Mancava qualche serbo di Otpor e il circo di Soros era completo.

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 09:26h, 17 Aprile Rispondi

    io condivido in pieno l’accenno allo schifoso insetto che ha sempre irriso le disgrazie degli altri facendosi pure pagare; quando i buffoni di corte vanno al governo, il paese è finito.
    ciò comunque non è la causa del degrado, ma un sintomo.

  • mauriz
    Inserito alle 15:27h, 17 Aprile Rispondi

    Dopo l’ultimazione del nordstream2 la Russia avrà le mani più libere. Adesso è un pò costretta a ingoiare provocazioni su provocazioni.

  • Hannibal7
    Inserito alle 17:39h, 17 Aprile Rispondi

    Gli ameri-CANI sono finiti
    Si sono infilati in un vicolo cieco e non possono andare avanti né tornare indietro
    Stop
    Game over
    Non potranno affrontare una guerra convenzionale su larga scala appoggiando l’Ucraina che è un paese fallito (come gli USA)
    L’unico modo per uscire dal pantano che hanno creato è far scoppiare il conflitto coinvolgendo la NATO
    Ma è troppo rischioso perché la Russia è troppo potente militarmente e quindi gli occidentali dovrebbero fare ricorso alle armi nucleari
    Ma questo comporterebbe la risposta nucleare della Russia con l’Europa incenerita per prima….
    Per una nazione fallita come l’Ucraina nessuno sano di mente arriverebbe a tanto
    Quindi lasceranno il presidente zelig-ucraino lanciarsi in armi contro i russi,assicurando l’appoggio americano, ma alla fine si tireranno indietro e lasceranno l’Ucraina in pasto all’orso russo
    Perdendo così la faccia non solo con i propri alleati ma davanti al mondo intero….tutte le altre nazioni capiranno finalmente che gli USA SONO FINITI
    Saluti né

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