Gli Stati Uniti nel dilemma: Attaccare subito l’Iran come suggerisce Netanyahu o dare ancora una chance ?

di Luciano Lago

Nonostante la disponibiità manifestata dalle autorità di Teheran a ritornare agli accordi sul nucleare precedenti al ritiro degli USA, a condizione della sospensione delle sanzioni contro il paese persiano, Washington si è arroccato su una posizione di intransigenza, con il richiedere all’Iran di bloccare l’arricchimento dell’uranio senza precondizioni.
Questa richiesta fatta dal paese che si è ritirato dagli accordi violando per primo le condizioni, è inaccettabile per Teheran, come ha dichiarato il leader della rivoluzione islamica, l’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, il quale ha detto che l’Iran ritornerà ai suoi obblighi del trattato una volta che gli Stati Uniti avranno revocato le sanzioni in un modo che potrebbe essere verificabile da Teheran.
L’oggetto del contendere è lo storico accordo nucleare che l’Iran ha firmato con il gruppo di stati P5 + 1 – Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina più Germania – a Vienna nel 2015.

Leader iraniano con ufficiali e cadetti Air Force

Il leader iraniano ha fatto le osservazioni domenica a Teheran durante un incontro con comandanti, piloti e membri dello staff dell’Aeronautica della Repubblica Islamica dell’Iran (IRIAF).
L’incontrosi è svolto nell’anniversario di una ricorrenza storica che è avvenuta pochi giorni prima dell’anniversario della vittoria della Rivoluzione islamica iraniana nel 1979 che depose l’ex regime Pahlavi sostenuto dagli Stati Uniti. L’evento di allora vide una partecipazione degli ufficiali dell’aviazione di Pahlavi, che si staccarono dal regime monarchico e giurarono fedeltà al defunto fondatore della Repubblica islamica, l’Imam Khomeini.

Da allora, quando l’Iran scelse di sottrarsi al cappio neocoloniale di Washington, gli Stati Uniti hanno condotto una “guerra ibrida” contro l’Iran sin dalla rivoluzione islamica del 1979. Nell’epoca del regime dello Shah (il fantoccio degli USA ) le grandi corporations petrolifere anglo USA hanno saccheggiato le risorse dell’Iran per decenni.
Come nell’occasione ha rievocato il leader iraniano, la ricchezza petrolifera iraniana aveva arricchito i banchieri e i produttori di armi di Wall Street. Senza non scordare che i militari del regime dello Shah e i soldati armati dagli USA e la polizia segreta hanno ucciso migliaia di persone nelle strade per aver protestato contro il regime oppressivo al servizio delle potenze straniere.

Con l’avvento della rivoluzione iraniana, gli Stati Uniti hanno cercato di provocare lo scontro, sequestrato i beni dell’Iran e imponendo un blocco economico. Per 42 anni gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran con guerre per procura, feroci sanzioni economiche, operazioni segrete, omicidi e atti di guerra aperti .La capacità di resistenza della nazione persiana è stata mirabile.
Il leader supremo della rivoluzione iraniana ha dichiarato:
Washington non ha il diritto di imporre alcuna condizione all’Iran. Non ci sono navi da guerra iraniane al largo delle coste degli Stati Uniti, né basi militari iraniane in Nord America. L’Iran non ha assassinato generali o scienziati statunitensi o abbattuto aerei di linea civili statunitensi. L’Iran non sta cercando di strangolare l’economia statunitense. L’Iran non sta negando alle persone negli Stati Uniti l’accesso alla medicina e all’assistenza sanitaria nel mezzo di una pandemia. Piuttosto, lo stesso governo degli Stati Uniti sta facendo questo alle persone nel nostro paese, questo perché la sua priorità è condurre guerre senza fine in tutto il mondo “, ha detto il leader.

Difese anti-aeree dell’Iran

“L’Iran ha il diritto di vendere il proprio petrolio e gas. L’Iran ha il diritto di commerciare con altre nazioni e di sviluppare la sua economia. L’Iran ha anche il diritto di difendersi e di aiutare i suoi vicini a difendersi dagli attacchi terroristici e dagli attacchi illegali dello Stato israeliano armato dagli USA “, ha proseguito il leader.

L’amministrazione Biden si trova adesso su una china pericolosa dividendosi tra interessi diversi. Da un lato c’è Israele che persegue l’obiettivo di una guerra contro l’Iran per distruggere lo sviluppo tecnologico nucleare e militare di quel paese, dall’altro lato ci sono società statunitensi, come Boeing, e gli alleati dell’Europa occidentale che vorrebbero accedere al mercato iraniano. Non senza considerare gli interessi energetici statunitensi che vogliono riguadagnare una stretta mortale sull’approvvigionamento mondiale di petrolio e gas. Inoltre ci sono gli interessi dell’apparato militare industriale USA che vede con favore un nuovo conflitto in Medio Oriente che farebbe salire i profitti dei grandi produttori di armamenti.
L’enorme apparato militare/industriale USA ha un interesse prioritario su tutto e non ha esitato a sospingere le guerre americane che hanno ucciso milioni di persone (basti pensare all’Iraq, all’Afghanistan, alla Siria o alla Somalia) nel perseguimento degli interessi economici e geopolitici degli Stati Uniti. Gli alleati europei si sono sempre accodati alle decisioni di Washington anche quando queste erano contrarie ai propri interessi nazionali (vedi l’operazione Libia per l’Italia).

Ufficiali USA di guardia alla monarchia saudita

“Quindi, la nuova amministrazione nordamericana si trova nel dilemma di trovare un dialogo con Teheran e ritornare agli accordi sul nucleare oppure sottostare alle pretese di Israele e pianificare un attacco all’Iran che, non dimentichiamo, è un alleato strategico della Russia. Il rischio di un conflitto allargato è molto reale ma sembra che gli USA vogliono sfidare apertamente la Russia dal Mar Nero, alla Siria, all’Artico ed all’Iran.
Se il buon giorno sivede dal mattino, la decisione di Biden di mantenere le truppe USA in Iraq, Siria e Arabia Saudita, dimostra quale sia la propensione della nuova amministrazione, riprendere il discorso esattamente da dove lo avevano lasciato il duo Obama/Clinton.
Biden dovrebbe imparare la lezione dei 42 anni di inutili pressioni statunitensi che non sono riuscite a piegare l’Iran, ma in realtà l’ostinazione americana dipende anche dall’impossibilità di ottenere il proprio obiettivo con altri mezzi, se non con una guerra.
Ritorna il consueto approccio del primatismo americano, che sia un presidente o un altro, la politica USA è sempre quella di stabilire il predominio dell’America sul mondo, di saccheggiare le risorse degli altri paesi, come sfacciatamente stanno facendo gli USA in Siria ed in Iraq, stringere d’assedio quelli che non si conformano, programmare nuove guerre e nuovi interventi per “esportare la democrazia”.
Gli USA si sentono investiti di una missione di redimere il mondo e imporre a tutti i “valori americani” che questi piacciano o no. Quando è più difficile attuare una attacco diretto, allora Washington ricorre alla sobillazione interna, alla infiltrazione di agenti provocatori o gruppi terroristi. Nulla cambia se non le strategie ma l’obiettivo è sempre quello : imporre il dominio USA sul mondo e controllare le risorse strategiche.


Tuttavia il mondo è cambiato e il fronte della Resistenza cresce con sempre più paesi che vedono l’esempio di quelli che non si piegano e vogliono seguire lo stesso percorso.
Questo preoccupa molto l’elite di potere statunitense che vede il pericolo dell’erosione del suo dominio e diventa rabbiosa.

17 Commenti
  • Hannibal7
    Inserito alle 13:22h, 10 Febbraio Rispondi

    I pensieri e i discorsi dei leader ameri-CANI e iraniani viaggiano su due binari che non si incontreranno mai
    Gli USA sono (lo sono sempre stati) una entità aggressiva
    Gli iraniani vogliono solo prosperare in pace senza nuocere a nessuno
    Però come sappiamo c’è di mezzo quel piccolo staterello grande come uno stronzetto di cane chiamato Israele….
    Agli iraniani, secondo me,non resta che l’aiuto della Russia (come al solito)….

  • ugo
    Inserito alle 14:58h, 10 Febbraio Rispondi

    Che coincidenza, quello in foto è il “3 di Khordad”, la batteria che abbattè il Triton da duecento milioni di dollari…..
    Oppure è simbolico ?

  • bibiomorti
    Inserito alle 15:23h, 10 Febbraio Rispondi

    La storia si ripete finche’ non si impara la storia.

    • Andrea
      Inserito alle 09:33h, 11 Febbraio Rispondi

      La storia si ripete (e si ripeterà) perché l’uomo è sempre lo stesso, non può andare oltre se stesso,

      inutile illudersi ….

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 16:17h, 10 Febbraio Rispondi

    Credo che i tempi siano piuttosto stretti, per decidere se attaccare l’Iran che resiste, da parte degli usa direttamente o degli usa in appoggio agli ebrei, perché sembra che l’Iran sia a un passo dall’ottenere il risultato che ebrei e usa non vogliono, questione di mesi o addiritttura di settimane … Almeno questo è quello che ci fanno credere, soprattutto gli ebrei.
    La pressione di ebrei, sionisti, e netanyahu sarà fortissima sugli usa e sappiamo che biden è sensibilissimo al sionismo e alla “linea dura” nei confronti degli Stati Liberi, che ostacolano i grandi interessi planetari dell’élite che domina incontrastata gli usa.
    Questa volta mi pare possibile un attacco aereo e missilistico contro l’Iran, da parte dell’entità sionista israele sostenuta dagli usa, di entrambi o anche solo usa.
    In uan prima fasa, sarà probabilmente un atttacco convenzionale, ma poi, se l’attacco non dovesse raggiungere gli obbiettivi prefissati, chissà …
    L’Iran ha molti siti che ebrei e usa vorrebbero colpire, gli obbiettivi sarebbero almeno una ventina e distribuiti su un vasto terrirtorio.
    Inoltre, l’Iran ha la capacità di difendersi, perché è in grado di sviluppare anche propri sistemi d’arma (poi c’è l’appoggio russo …), non è come la povera Siria o il povero Iraq, o il Libano, privo di difesa anti-aerea.

    Cari saluti

    • nicholas
      Inserito alle 18:48h, 10 Febbraio Rispondi

      Orso, che risultato stanno per ottenere l’Iran???

      • Eugenio Orso
        Inserito alle 12:41h, 11 Febbraio Rispondi

        Sicuramente la propaganda occidentaoide ed ebrea starnazza che fra poco l’Iran avrà armi nucleari …
        Alcuni, più esaltati degli altri, danno un limite di alcune settimane e non di mesi, per indurre all’attacco pirata contro l’Iran al più presto.
        Gli ebrei occupatori della Palestina in questi giorni friggono, perché vogliono indurre gli usa di biden ad attaccare, o almeno ad appoggiare concretamente un loro attacco.

        La mia era un’ironia, non so se si è capito.

        Cari saluti

  • ugo
    Inserito alle 22:18h, 10 Febbraio Rispondi

    Kamenei ha sempre detto che l’Iran non si doterà mai di armi atomiche. e così sarà.

  • Mardunolbo
    Inserito alle 23:57h, 10 Febbraio Rispondi

    Piccolo appunto. Mi risulta che lo Scià Pahlevi sia stato abbastanza indipendente dagli Usa e sia stato anche in buoni rapporti con URSS. Ho il ricordo che cercasse una via personale alla stabilizzazione per la Persia, modernizzando la nazione come poteva. Ricordo che fu la seconda moglie Farah Diba ha promuovere la scolarizzazione femminile.
    Komeini era uno sconosciuto finchè i giornali e le tv non cominciarono a citarlo “ha detto qui, ha detto là !” Perchè da sconosciuto ,vivente in Francia, si è cominciato a parlarne ?
    Lui forse ha conosciuto bene gli Usa e forse è stato aiutato da loro a scalzare lo scià che rompeva perchè equidistante tra le due potenze, ben citava gli Usa come “Grande Satana”. Li conosceva troppo bene ? Mi chiedo, è una domanda.
    Risulta comunque indubbio che lo stato di allora era “laico” e non c’erano restrizioni religiose. Ora la conversione al cristianesimo è proibita (non è un gran passo avanti !)

  • effe emme
    Inserito alle 02:39h, 11 Febbraio Rispondi

    Cazzate riportate nel settimanale “rusconiano monarchico Gente” DEGLI ANNI 70-80 DEL SECOLO SCORSO.Avanti senza se o ma con l’sse della resistenza contro quello del male assoluto.

    • atlas
      Inserito alle 04:03h, 11 Febbraio Rispondi

      però mardunolbo fa degli appunti incontrovertibili (conversione al cristianesimo e scolarizzazione delle femmine a parte)

      che l’operazione Khomeini sia nata a Parigi in ambito giudeo/sefardita (sono Semiti e ben più intelligenti dei ‘convertiti’ ashjenaziti pur essendo solo il 18% circa nel mondo) mi pare fuor dubbio. I motivi sono molteplici: pressione sui Nazionalismi Arabi e anche sui rivali ‘cafoni’ ashjenaziti (l’anticristo verrà fuori da uno di loro) in Terra Santa di Palestina

      operazione che di contro fecero i sionistizzati piemontesi/italiani allo stato pontificio

      (non so che gusto abbia un cattolico come mardunolbo a sentirsi italiano…)

      • Mardunolbo
        Inserito alle 03:14h, 12 Febbraio Rispondi

        Non ho “gusto” a sentirmi italiano in sè, ma ho gusto di essere nato in una nazione di molteplici etnie agglomerate che hanno costruito la civiltà occidentale, nonchè nazione scelta dal Signore per spostare l’asse religioso da Israele (dopo l’abiura di esso) a Roma.
        L’individualismo anarcoide ,tipico degli italiani, è un “unicum” che ha effetti negativi e positivi e che comunque fa brillare il cervello italico rispetto ad altri popoli.. E questo mi rende fiero. La nazione è stata assemblata in modo sconcio, subdolo e con tradimenti di cui ancor oggi si vedono le conseguenze poichè ricadono su molte generazioni !

        • atlas
          Inserito alle 03:59h, 12 Febbraio Rispondi

          e allora che cazzo di ‘nazione’ è (Mussolini a parte)

  • giorgio
    Inserito alle 10:02h, 11 Febbraio Rispondi

    Lo Scià Pahlevi indipendente dagli usa ?
    E’ il caso di documentarsi su come ha preso il potere, con l’aiuto di chi, e chi si arricchiva con il petrolio del popolo persiano …….
    Inoltre è palesemente falso che dietro ogni rivoluzione o sommossa popolare che rovescia regimi filo usa (quella Khomenista per esempio) ci siano dietro proprio gli anglo sionisti …..
    Le sommosse popolari che hanno portato al rovesciamento di Morsi in Egitto sono state promosse dagli usa ?
    E le prese di potere di Nasser e Gheddafi ? Si potrebbe continuare con numerosi altri esempi storici.

    • ugo
      Inserito alle 14:50h, 11 Febbraio Rispondi

      Ben detto Giorgio…..anzi evidentemente Benedetto

  • Andrea
    Inserito alle 10:04h, 11 Febbraio Rispondi

    Personale opinione,
    il vero problema per Israele-Usa non sono le potenziali atomiche iraniane perché sono armi strategiche con un grande raggio di devastazione diretta e indiretta,

    quindi per non farsi male da soli sono di fatto inutilizzabili a brevi distanze e fra Israele-Iran ci sono SOLO 1000km,
    in parole povere il M.O. è uno scenario troppo piccolo per due Paesi che si scornano con le Atomiche, perché non ci sarebbe un vincitore,

    in realtà con la scusa delle atomiche il vero obbiettivo è azzoppare l’Iran dei suoi missili “convenzionali” a lungo raggio, ma non semplicemente in quanto tali, in quanto oggi sono missili PRECISI,
    e la precisione di un missile è la prima grande preoccupazione di chi se li becca.

    p.s.
    ricordo che le radiazioni di Chernobyl sono arrivate anche da noi nonostante disti 1300km dall’Italia,
    e non non ci fu un’esplosione di una Bomba Atomica ma “solo” una fuga di radiazioni,

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 20:36h, 11 Febbraio Rispondi

    Le “armi di distruzione di massa” di Saddam buonanima fanno ancor oggi riflettere …
    Ma, c’è sempre un ma … se la propaganda terrorizzante di allora (a partire dagli Scud modificati che potevano raggiungere l’Europa!) ha funzionato a dovere, potrebbe funzionare ancora uan volta.
    Chissà …

    Cari saluti