Gli Stati Uniti lanciano una nuova serie di attacchi contro lo Yemen

Gli Stati Uniti hanno effettuato un nuovo attacco contro lo Yemen nelle prime ore di questo sabato, secondo i media locali.

Rapporti preliminari indicano che due siti a Sanaa, la capitale dello Yemen, sono stati colpiti nell’offensiva.

Secondo un funzionario statunitense, citato dalla CNN sotto anonimato, la nuova offensiva è stata di portata molto più ridotta rispetto agli attacchi del giorno precedente e ha preso di mira un’installazione radar.

La fonte ha precisato che l’ultimo attacco è stato effettuato unilateralmente dagli Stati Uniti.

D’altra parte, il canale libanese Al-Mayadeen ha riferito che gli attacchi aerei hanno preso di mira la base di Al-Dailami, situata vicino all’aeroporto internazionale di Sana’a.
Nelle prime ore di venerdì, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno lanciato una serie di attacchi coordinati dal mare e dall’aria, colpendo le infrastrutture yemenite. Secondo le dichiarazioni del Dipartimento della Difesa americano, l’operazione ha comportato il lancio di oltre 100 missili puntati su 60 obiettivi distribuiti in 16 località strategiche dello Yemen.

In risposta, il Consiglio politico supremo dello Yemen ha avvertito che, come conseguenza di questa aggressione “proditoria e codarda”, tutti gli interessi americani e britannici sono diventati obiettivi legittimi .

Nelle ultime settimane, le Forze Armate yemenite hanno effettuato una serie di attacchi in solidarietà al popolo palestinese nella Striscia di Gaza, prendendo di mira sia navi legate al regime israeliano sia navi che trasportavano merci destinate ai territori occupati. Oceano Indiano e Stretto di Bab el-Mandeb.

L’esercito yemenita ha ribadito il suo impegno a proseguire questi attacchi fino a quando il regime israeliano non porrà fine alla sua guerra indiscriminata a Gaza, che ha causato la morte di oltre 23.000 persone.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Gli Stati Uniti lanciano una nuova serie di attacchi contro lo Yemen

  1. Credo che gli Huthi e i loro alleati non siano per niente spaventati dalle azioni illegali e piratesche degli usa-angli sul loro territorio, avendo resistito per una decina di anni, o quasi, all’invasione saudita e avendola respinta con successo.

    Oggi i furbi parassiti al sa’ud si sono chiamati fuori per due buoni motivi: perché hanno già preso abbastanza legnate da Ansar Allah e perché stanno cambiando casacca e passano con Mosca.

    Consideriamo che la strategica Aden, a sud, è nelle mani degli EAU e dei loro mercenari, ma sappiamo che i furbi emiratini anche loro stanno passando dalla parte di Mosca …

    Cari saluti

    1. Credo che i sauditi abbiano un sacco di armamenti occidentali , ma un eserciti di chiavacammelli , per questo in 10 anni non sono riusciti a schiacciare le zecche degli yemeniti , differente il gioco con angloamerdicani, non credi ?

  2. “Azione codarda…” Penso che sia il termine più azzeccato. Gli americani sono famosi per la loro codardia. Ricordo 30 anni fa circa (forse di più) la base americana di Sigonella quando fu attaccata da 2 scud libici. Gli americani della base vedettero gli scud partire con i radar o con i satelliti non ricordo bene. In men che non si dica ci fu un fuggi fuggi generale con gli elicotteri. Fece notizia l’ unico americano rimasto nella base…era al gabinetto!

  3. Posso solo aggiungere che una delle Dottrine dell’Est è quella di piazzare tutte le industrie, i silos di lancio dei missili, le riserve, le truppe, ecc. in siti corazzati sotterranei!
    L’aviazione americana è stata fregata in Vietnam: non serviva a nulla (e NB gli americani persero MIGLIAIA di cacciabombardieri, di elicotteri …… un’altra volta!).

    1. Dici solo delle banalità, alza il livello del discorso o finiamo a fare figure pessime col sito , per favore …Gli americani in Vietnam erano a 150000 km da casa loro nella giungla . A casa loro ( come tutti gl eserciti ) tengono le casi sotterranee .vero invece che persero quasi10k tra aerei e elicotteri in vietnam

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