Gli Stati Uniti in procinto di lanciare attacchi aerei contro la Siria “nel prossimo futuro” dietro il solito pretesto delle armi chimiche

“Ci si può aspettare che gli Stati Uniti lancino attacchi aerei contro la Siria nel prossimo futuro (probabilmente entro le prossime due settimane), usando false accuse di utilizzo di armi chimiche da parte di Damasco”, avverte il portale russo Avia.Pro , citando venerdì in anonimato a un rappresentante dell’intelligence siriana.

La fonte assicura che il pretesto degli imminenti attacchi sarebbe la conclusione arrivata da Washington, dichiarata giovedì dal segretario di Stato americano Mike Pompeo, secondo cui il governo siriano avrebbe usato il gas di cloro come arma chimica in un attacco nella provincia di Latakia ( a nord-ovest del paese arabo) il 19 maggio, le accuse avviate prima della fine dell’indagine delle Nazioni Unite (ONU) sulla questione, negata decisamente dal governo di Damasco e da Mosca.

Un chiaro indizio questo della possibilità che Washington stia sviluppando piani per attaccare la Siria, secondo la fonte, è che gli Stati Uniti di recente ha intensificato i loro voli di osservazione lungo il confine del paese arabo.

A questo proposito, il ministro degli Esteri siriano Walid al-Moalem, in un’intervista rilasciata venerdì scorso all’agenzia di stampa russa TASS , ha descritto le accuse di Washington come “pure menzogne”. “Ogni qualvolta realizziamo progressi politici per il popolo siriano, gli americani ci sorprendono sempre con tali dichiarazioni”, ha sottolineato.
Il viceministro degli esteri russo Sergey Vershinin, a sua volta, ha sottolineato che queste accuse impediscono il miglioramento della situazione e il processo politico in Siria, che, ha aggiunto, vengono avviati mentre procede un’indagine delle Nazioni Unite su tutti casi di utilizzo di armi e sostanze chimiche nel paese arabo.

Difesa aerea siriana

Inoltre, il ministero degli Esteri russo ha indicato che gli Stati Uniti hanno usato le informazioni ottenute da fonti inaffidabili, compresi i gruppi terroristici, per accusare Damasco al riguardo. L’accusa è stata formulata per la prima volta dal Fronte Al-Nusra (autoproclamato Fronte Fath Al-Sham), un gruppo terroristico che è attivo in alcune parti del paese, tra cui Latakia.

Il governo siriano ha ripetutamente denunciato che questi tipi di attacchi sono realizzati da terroristi e che fanno parte di una campagna promossa da alcuni paesi occidentali e quindi attribuita all’esercito siriano per giustificare quindi un’aggressione da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Nell’aprile 2018, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia hanno attaccato la Siria con missili e aerei da guerra in risposta a un presunto attacco chimico nella città di Duma, nella capitale della provincia di Damasco, senza dare tempo all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) di iniziare persino a indagare su quanto è accaduto.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • Eugenio Orso
    27 Settembre 2019

    Le bombe al cloro le usava l’isis.
    Ricordo che quando gli irakeni, supportati dall’Iran, avanzavano verso Mosul passando per Tikrit e Baiji, per liberarla, fra il 2016 e il 2017, erano costretti a fermarsi e a mettere in azione l’artiglieria, facendo arretrare le truppe, perché si notavano, a breve distanza, i “fungi arancione”, che segnalavano l’eplosione di piccoli ordigni (razzi e proiettili) che diffondevano il cloro, pernicioso per le vie respiratorie.
    Quindi sono stati i terroristi a usare il cloro, in Iraq come in Siria, non gli esrciti nazionali e le milizie governative che liberavano i due paesi!
    Eppure, qui, in questo disgraziato paese, le puttane mediatiche diffondono soltanto le balle degli amerikani ….

    Cari saluti

  • Mardunolbo
    28 Settembre 2019

    Caro Eugenio Orso, il “disgraziato paese” è in putrefazione lenta. Lenta perchè potenze esterne cercano di predare tutto quanto è possibile, prima della putrefazione totale.
    Già ora batteri vecchi ,ma capaci, che si annidavano da tempo nell’organismo, si sono installati nel cervello organizzando con metodicità lo scempio. In attesa di prendere il posto dei precedenti,stanno altri batteri, di “destra” che si dicono essere più capaci…
    intanto torme di batteri esterni sbarcano nelle parti più fragili e formano macchie scure e puzzolenti di putredine che il corpo non può più eliminare essendo la circolazione ormai ferma.
    Molte cellule , col poco ossigeno rimasto, continuano senza accorgersi del danno, a produrre il loro lavoro ciclico. Presto moriranno anche loro per putrefazione indotta dai batteri che mangiano tutto il possibile.
    La malattia dell’Italia è iniziata da una “resistenza”, usata male , che ha cominciato bruciando dei tessuti. L’ustione si è diffusa perchè nessuno mai suggerì di spegnere ,semplicemente, questa “resistenza” . Anzi il cervello comandava di tenerla accesa per evitare ritorni di “F..reddo”.
    Nessun neurone si oppose a questo suicidio programmato.
    Così le ustioni continue e vaste crearono un collasso organico.
    Invece di curare con medici del posto, furono chiamati medici tedeschi e francesi che non vedevano il momento di eliminare quel corpo fastidioso e instaurarono “cure” di morte, non di vita.
    Da anni Italia praticava l’uccisione di nuove cellule che avrebbero contribuito al mantenimento di turn-over cellulare, naturale: sostituzione delle cellule morte o morenti con altre vive e neonate.
    Si arrivò al coma, ma prima di esso sembra che l’utlimo comando centrale sia stato : ” aprite porte e porti per fare entrare ogni ospite e chiamate a consulto francesi e tedeschi !”
    Così fu fatto ed ora , a corpo in putrefazione nulla più può sanare se non un miracolo divino !
    Alcune cellule sono state espiantate via dal corpo per salvare qualcosa e si sono diffuse nel mondo. Io sono tra queste !

    • Eugenio Orso
      28 Settembre 2019

      Infatti, notiamo che il “sogno europeo” predatorio continua …
      I piddioti per fare il governicchio in carica con i 5stalle, per prima cosa hanno fatto giurare questi ultimi sulla “appartenenza europea” dell’Italia.
      Altro che il lavoro, le pensioni, la difesa del sociale e la possibilità di investimenti pubblici (3%)!
      Quello che conta è continuare il sacco del paese nell’interesse dell’élite finanziaria e giudaica!
      Il “sogno europeo” europeo (ivi comprea “l’accoglienza) finirà quando gli avvoltoi avranno completamente spolpato il cadavere del paese, quando il manifatturiero sarà ridotto al lumicino, il risparmio privato sarà stato predato e il patrimonio immobiliare che conta passerà di mano!
      Diciamo che l’italia è simile al corpo di un moribondo assalito da avvoltoi e sciacalli …

      Cari saluti

      • atlas
        29 Settembre 2019

        proprio Venerdì mattina passeggiando per Tunisi centro con un’amica ho notato l’insegna di un’ufficio che fornisce pratiche gratuite a tunisini che vogliono venire quì

        no, non è finanziato da Soros, è proprio del regime di Roma (!)

        decisi di salire con la mia amica tunisina e vedere di che si trattava. La scusa era che volevo dare un invito per un visto turistico di qualche giorno per lei (figuriamoci, brava donna, ma palla al piede lì, pensare di portarla anche quì ? Difficile). Ad accoglierci una bella ragazza con velo, segretaria, che spacciava qualcosa della lingua toscana (io invece, a ricordarle la sua origine e poca confidenza continuavo a parlare tunisino …). Poi, dal caffè sotto arrivò lui, Shuàib (se lo si conosce si prega di evitarlo), il responsabile. Ci dice di avere la cittadinanza di questo disgraziato paesello e di andare e venire da lì a quì tranquillamente e frequentemente. Sullo sfondo dell’ufficio, molto scarno, oltre alla cartina della penisola (sempre più disgraziata), lo striscione con scritto CISL-FROSINONE. Aggiunge che loro trattano direttamente le pratiche con l’ambasciata, sono un ‘patronato’ (quindi con le tasse dei lavoratori di quì sostengono gratis i tunisini che da lì vogliono venire quì, soprattutto tramite il ‘ricongiungimento famigliare’)

        una parola di quà e una di là mi disse, da giovane, ma non giovanissimo qual’era, che il ‘socialismo’ ormai non esiste più e che il capitalismo è sempre migliore. Gli feci notare che il partito del padre della liberazione tunisina (il suo paese) dai francesi, Habib Bourghiba, era il Partito Socialista Costituzionale e che Ben Ali con il Raggruppamento Costituzionale praticamente ne seguì quella politica

        finito il discorso

        ha cominciato che era musulmano, non salafista (ma ho capito che era della fratellanza di al nahda), che suo padre fu espulso dalla Tunisia con Ben Ali, che alla madre la polizia politica strappò il velo, ma non mi lasciò il tempo di dirgli che dopo 7 anni di polizia a me la democrazia mi aveva messo in carceri speciali per altri 7

        quindi (?)

        questi sono i democratici d’importazione, di cui abbiamo le associazioni piene quì, non soltanto dei nostri

        e in pratica ? In pratica questa è la democrazia: puoi parlare acriticamente SOLO all’interno dell’alveo democratico, ma NON puoi sostenere un’idea alternativa alla democrazia.

        Cioè: la democrazia è un cazzo in culo (è palese): puoi dire di non rigirarlo dentro forte, ma NON puoi dire di toglierlo da lì

        se no finisci ad Abu Ghraib

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