‘Gli Stati Uniti hanno superato le linee rosse, dovranno affrontare conseguenze pericolose’

Hessamoddin Ashena, consigliere del presidente iraniano Hassan Rouhani, ha affermato che Washington “ha superato le linee rosse” con il suo assassinio del generale Qassem Soleimani e “dovrà affrontare le loro conseguenze”.

Il consigliere presidenziale di venerdì ha aggiunto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spinto Washington nelle “circostanze regionali più pericolose”.

“Trump, con il suo gioco d’azzardo, ha spinto gli Stati Uniti nelle circostanze regionali più pericolose. Chi supera le linee rosse dovrà essere pronto ad affrontarne le conseguenze”, ha detto.

Guardie della Rivoluzione Iraniana

Venerdì, l’IRGC ha confermato che il maggiore generale Soleimani, comandante della forza Quds dell’IRGC, era stato assassinato negli attacchi aerei statunitensi a Baghdad.

L’operazione fatta dagli USA è stata definita dall’Iran come” terrorismo di Stato”

L’Iran ha convocato l’incaricato d’affari svizzero, il cui paese rappresenta gli interessi statunitensi in Iran, per l’assassinio effettuato da Washington del generale Qassem Soleimani, denunciando tale attacco come “palese azione di terrorismo di stato”.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Abbas Mousavi ha dichiarato venerdì che l’inviato svizzero è stato informato della “forte protesta” di Teheran.

“Gli è stato detto che la mossa di Washington è un palese esempio di terrorismo di stato e che il regime degli Stati Uniti è responsabile di tutte le sue conseguenze”, ha dichiarato.

Venerdì, l’IRGC ha confermato che il maggiore generale Soleimani, comandante della forza Quds dell’IRGC, era stato assassinato negli attacchi aerei statunitensi a Baghdad.

Fonte: Fars News

4 Commenti

  • Man
    3 Gennaio 2020

    Ma la Russia e la Cina a che gioco stanno giocando? Molto strano.

  • michele
    3 Gennaio 2020

    è tutto un gioco…di sporchi interessi,noi non sappiamo nulla di reale ma solo disinformazione a tutti i livelli……….

  • Idea3online
    3 Gennaio 2020

    Siamo nella Terza Guerra Mondiale soft, che terrorismo e terrorismo, in guerra si mette in conto la morte, adesso è caduto questo generale, domani cade un avversario, e via dicendo, è la legge della guerra, queste persone come del resto tutti gli uomini dei servizi sanno che domani potrà essere l’ultimo giorno, non è terrorismo, è il tuo nemico che ha colpito il bersaglio, ed l’Iran non tanto per la morte del generale ma quanto per i sistemi di difesa mediocri, in casa sua ha la rabbia, se fosse stato attaccato all’estero, ancora ci stava, ma cadere in Medio Oriente è debolezza dell’Iran e non è terrorismo. Questo è solo modello di superiorità americana e inferiorità nelle difese del Regno del Sud inclusa Russia e Cina. Non resta che accettare la sconfitta e difendere meglio il proprio territorio.

    • atlas
      4 Gennaio 2020

      tutto giusto: solo che i giudei hanno una gran paura di morire. Gli Iraniani vedono la morte in guerra come l’andare a vivere in Paradiso direttamente e provvisti di tutto dal loro Dio. Senza essere interrogati sulle loro azioni in questa breve vita terrena: chi vincerà ?

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